TRIBUTI

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 2648 depositata il 4 febbraio 2025 – La responsabilità, prevista dall’art. 39, comma 1, lett. a), secondo periodo, del D.Lgs. n. 241 del 1997 (ratione temporis applicabile), dei soggetti che rilasciano il visto di conformità o l’asseverazione infedeli, relativamente alla dichiarazione dei redditi presentata con le modalità di cui all’art. 13 del D.M. n. 164 del 1999, ha una funzione anche punitiva

La responsabilità, prevista dall'art. 39, comma 1, lett. a), secondo periodo, del D.Lgs. n. 241 del 1997 (ratione temporis applicabile), dei soggetti che rilasciano il visto di conformità o l'asseverazione infedeli, relativamente alla dichiarazione dei redditi presentata con le modalità di cui all'art. 13 del D.M. n. 164 del 1999, ha una funzione anche punitiva

Corte di Cassazione, sezione tributaria, Ordinanza n. 3878 depositata il 15 febbraio 2025 – Anche se, su un piano astratto, esiste una distinzione generale tra perdite di natura realizzativa e perdite di natura valutativa, tale distinzione influisce sulle ipotesi di deducibilità della perdita, ma sul piano fiscale è irrilevante, perché fiscalmente la sopravvenienza passiva è un contenitore che racchiude diverse situazioni, e una di queste è la perdita su crediti, la cui deducibilità è possibile solo a determinate condizioni

Anche se, su un piano astratto, esiste una distinzione generale tra perdite di natura realizzativa e perdite di natura valutativa, tale distinzione influisce sulle ipotesi di deducibilità della perdita, ma sul piano fiscale è irrilevante, perché fiscalmente la sopravvenienza passiva è un contenitore che racchiude diverse situazioni, e una di queste è la perdita su crediti, la cui deducibilità è possibile solo a determinate condizioni

Indeducibile le somme versate a seguito dell’escussione di una fideiussione rilasciata a favore di una società controllata, poichè costituiscono somme versate a fondo perduto

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 3878 depositata il 15 febbraio 2025, intervenendo in tema di deducibilità per l'escussione di una fideiussione, ha statuito che ​in tema di deduzione delle perdite dal reddito d'impresa, se il pagamento del debito della società partecipata sia stato eseguito, in base ad un contratto di fideiussione, [...]

Disciplina IVA delle c.d. esportazioni ”franco valuta” – Non applicazione articolo 8 decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 – Risposta n. 34 del 14 febbraio 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 34 del 14 febbraio 2025 Disciplina IVA delle c.d. esportazioni ''franco valuta'' - Non applicazione articolo 8 decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito ALFA Società Agricola a r.l. (di seguito, ''Istante'' o [...]

Partecipazione qualificante nelle operazioni rilevanti ai fini IVA di una stabile organizzazione in Italia di una società tedesca – Risposta n. 33 del 13 febbraio 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 33 del 13 febbraio 2025 Partecipazione qualificante nelle operazioni rilevanti ai fini IVA di una stabile organizzazione in Italia di una società tedesca Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito Alfa KG (di seguito, ''Alfa DE'', ''casa madre'' o ''Istante'') è una società [...]

Le indennità estero non rientrano nella retribuzione c.d. convenzionale e non sono, quindi, soggette a tassazione, qualora vengano erogate esclusivamente a fronte del sacrificio, in termini di vita personale, richiesto al lavoratore adibito ad una sede sita fuori dall’Italia

Le indennità estero non rientrano nella retribuzione c.d. convenzionale e non sono, quindi, soggette a tassazione, qualora vengano erogate esclusivamente a fronte del sacrificio, in termini di vita personale, richiesto al lavoratore adibito ad una sede sita fuori dall’Italia.

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 2627 depositata il 4 febbraio 2025 – L’accertamento di un maggior reddito derivante dalla cessione di beni immobili non può essere fondato soltanto sulla sussistenza di uno scostamento tra il corrispettivo dichiarato nell’atto di compravendita ed il valore normale del bene quale risulta dalle quotazioni OMI, ma richiede la sussistenza di ulteriori elementi indiziari gravi, precisi e concordanti

L'accertamento di un maggior reddito derivante dalla cessione di beni immobili non può essere fondato soltanto sulla sussistenza di uno scostamento tra il corrispettivo dichiarato nell'atto di compravendita ed il valore normale del bene quale risulta dalle quotazioni OMI, ma richiede la sussistenza di ulteriori elementi indiziari gravi, precisi e concordanti

Trattamento fiscale, ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, di donazione e di bollo, di un decreto di trasferimento a titolo gratuito relativamente ad un complesso immobiliare ceduto dall’Agenzia del Demanio in favore di una Regione, ai sensi dell’articolo 15bis, comma 4, del decreto-legge n. 13 del 2023 – Risposta n. 31 del 12 febbraio 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 31 del 12 febbraio 2025 Trattamento fiscale, ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, di donazione e di bollo, di un decreto di trasferimento a titolo gratuito relativamente ad un complesso immobiliare ceduto dall'Agenzia del Demanio in favore di una Regione, ai sensi dell'articolo 15bis, comma 4, [...]

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