Contratti a Termine – Sconfinamenti
A partire dal 25 novembre 2012 i datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze lavoratori subordinati assunti con contratto a tempo determinato, per i quali il rapporto continua per un breve periodo (massimo 30 giorni) oltre la scadenza (sconfinamento), dovranno comunicare tale circostanza attraverso il sistema telematico delle comunicazioni obbligatorie attualmente in uso (UNILAV).
Tale obbligo è statuito dal D.M., emanato in attuazione alla legge 92/2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 251/2012. Infatti il D.Lgs. 368/2001 all’art. 5 prevede la possibilità della continuazione del rapporto a tempo determinato oltre la scadenza del contratto di lavoro, senza che questa circostanza lo trasformi in rapporto a tempo determinato, ma tale continuazione di fatto non può superare i 30 giorni per i contratti con durata pari e/o inferiore ai sei mesi ed i 50 giorni per i contratti oltre i sei mesi. Pertanto in tali circostanze, come soprascritto, non comporta la trasformazione del rapporto a tempo determinato in rapporto a tempo indeterminato, però la normativa prevede che al dipendente compete una maggiorazione della retribuzione del 20% per i primi 10 giorni oltre la scadenza del contratto e del 40% per gli altri giorni.
Pertanto con la nuova formulazione dell’art. 5, come modificato dalla legge 92/2012, è stato istituito l’obbligo di comunicare entro la scadenza del contratto la prosecuzione indicando, nella comunicazione, la durata. Il sistema sanzionatori per coloro che disattendono tale obbligo non dovrebbe essere dissimile dalle altre ipotesi riguardanti le mancate comunicazioni. Inoltre dovrebbe non trovare applicazione la cosidettà “maxisanzione”, poiché in un interpello del 2009 il Ministero aveva escluso tale tipo di sanzione per i lavoratori che si trovavano nel regime di proroga di fatto ritenendo che si applicasse il regime della maggiorazione retributiva ed eventualmente nella trasformazione del rapporto. Pertanto si consiglia di inviare la comunicazione anche oltre i termini al fine di evitare conseguenze più gravi.
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