CORTE di CASSAZIONE ordinanza n. 14406 depositata il 9 giugno 2017 – Il giudice di merito deve verificare se il nuovo valore del minimo previsto per la sanzione conseguente all’infedele dichiarazione dell’Iva sia adeguato alla specifica fattispecie, in considerazione degli elementi soggettivi ed oggettivi rilevanti e se risulti favorevolmente modificato il complessivo trattamento sanzionatorio dovendosi escludere l’automatica applicazione della riduzione del minimo edittale disposta dal decreto legislativo 158/15

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