Corte di Cassazione sentenza n. 11197 depositata il 9 maggio 2018 – In tema di insinuazione al passivo, l’elenco dei creditori previsto dall’art. 161, comma 2, lett. b), l. fall., che sia stato depositato dall’imprenditore unitamente alla domanda di concordato preventivo, non può assumere valore confessorio nel successivo fallimento del medesimo