Con la Legge 30 luglio 2025, n. 108, è stato convertito, con modificazioni, il Decreto-Legge 17 giugno 2025, n. 84, contenente una serie di disposizioni urgenti in materia fiscale. Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2025, è entrato in vigore il 2 agosto 2025. Di seguito, analizziamo sinteticamente le novità di maggiore rilievo per imprese, professionisti e consulenti.
Rimborsi spese in trasferta: obbligo di tracciabilità
Viene introdotto l’obbligo di effettuare esclusivamente con strumenti tracciabili (bonifico, carta di credito, bancomat, ecc.) il rimborso delle spese di vitto, alloggio, viaggio e trasporto sostenute dai lavoratori in trasferta sul territorio nazionale. (Art. 1, commi 1-3 D.L. 84/2025)
Attenzione: L’obbligo riguarda solo le trasferte in Italia; per l’estero resta possibile il rimborso anche in contanti. È una misura finalizzata a contrastare abusi fiscali e migliorare il controllo sulle deduzioni aziendali.
All’estero: le spese di trasferta restano deducibili anche se pagate con mezzi non tracciabili, purché giustificate (ricevute, fatture)
Plusvalenze da partecipazioni in società tra professionisti
Una delle novità più significative (Art. 1 D.L. 84/2025) riguarda la tassazione delle plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni in società tra professionisti (STP), studi associati e soggetti equiparati:
Non sono più attratte nel regime di tassazione separata ex art. 17 TUIR.
Tali operazioni generano ora redditi diversi (art. 67, TUIR), con tassazione ordinaria.
Un chiarimento importante che chiude un vuoto interpretativo e uniforma il trattamento fiscale delle cessioni di partecipazioni professionali.
Immobili: nuova tassazione delle plusvalenze su diritti reali
In caso di costituzione di diritti reali di godimento (es. usufrutto, uso, abitazione) entro 5 anni dall’acquisto o costruzione dell’immobile, l’eventuale corrispettivo incassato genera plusvalenza tassabile ai fini IRPEF. (Art. 1 D.L. 84/2025)
Una novità che amplia la portata dell’art. 67 TUIR e richiede attenzione nelle pianificazioni successorie e nelle operazioni immobiliari.
Split payment: esclusione per società quotate
Dal 1° luglio 2025, le società quotate nel FTSE MIB sono escluse dal meccanismo dello split payment IVA. (Art. 10 D.L. 84/2025)
È una misura attesa da tempo, volta a semplificare le operazioni per i grandi gruppi e migliorare la gestione dei flussi finanziari.
Settore non profit: novità dal 2026
Viene confermato che le nuove disposizioni fiscali sul Terzo Settore (inclusi ETS e ODV) si applicheranno dal periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2025. (Art. 8 D.L. 84/2025)
Le organizzazioni hanno quindi tempo fino al 31 dicembre 2025 per adeguarsi al nuovo impianto normativo e fiscale.
Ravvedimento speciale esteso al biennio 2025–2026
È stata prevista la possibilità di accedere al ravvedimento speciale per i periodi d’imposta 2025 e 2026, con sanzioni ridotte e versamento dell’imposta in misura sostitutiva. (Art. 12-ter D.L. 84/2025)
Un’occasione interessante per regolarizzare situazioni pendenti in modo agevolato, anche con versamento rateale.
Concordato preventivo biennale – Estensione e riapertura
(Art. 12-ter D.L. 84/2025)
Estesa la possibilità di adesione al Concordato preventivo biennale (CPB):
Introdotta una finestra straordinaria per l’adesione 2025.
Ammesso anche per i contribuenti che, pur avendone i requisiti, non avevano aderito alla prima finestra.
Proroga scadenze versamenti 2025
Per i soggetti ISA e forfettari, i termini di versamento delle imposte sui redditi 2024 sono stati prorogati (Art. 13 D.L. 84/2025):
Scadenza ordinaria: 21 luglio 2025 (anziché 30 giugno).
Maggiorazione 0,4%: entro 20 agosto 2025.
Si tratta di una proroga tecnica, ormai diventata prassi annuale, ma che consente un po’ più di respiro nella gestione dei pagamenti estivi.
Rottamazione e definizione agevolata: estinzione dei giudizi
Viene chiarito che, in caso di adesione alla rottamazione-quater o ad altre misure di definizione agevolata, l’estinzione del giudizio avviene d’ufficio, una volta perfezionata la prima rata o l’unica soluzione. (art. 12-bis D.L. 84/2025)
Il giudice non deve più attendere l’istanza delle parti, snellendo così i tempi e riducendo il contenzioso pendente.
Biodiesel: confermate le agevolazioni fiscali
È stato confermato il regime agevolato in materia di accise per il biodiesel utilizzato “tal quale”. Le agevolazioni sono escluse dal regime sugli aiuti di Stato, rendendo più semplice l’applicazione. (Art. 7 D.L. 84/2025)
Una misura che guarda alla sostenibilità e al supporto alla filiera energetica alternativa.
Rafforzamento dello Statuto del Contribuente
Il decreto interviene su più fronti per rafforzare le garanzie procedurali del contribuente, anche alla luce di recenti pronunce della Corte EDU. (Art. 4, commi 5-8 D.L. 84/2025)
Le modifiche chiave:
Autotutela obbligatoria estesa:
Anche per atti sanzionatori e cartelle esattoriali, l’Amministrazione ha l’obbligo di procedere in autotutela se l’atto è manifestamente illegittimo.
Estensione dei termini per controdeduzioni:
Il termine minimo per rispondere ai processi verbali di constatazione (PVC) è portato a 60 giorni (in precedenza 30).
Interpello probatorio semplificato:
Introdotto un nuovo interpello preventivo “informale”, che consente al contribuente di ottenere un riscontro preliminare non vincolante da parte dell’Agenzia su specifiche operazioni.
Implicazioni:
Viene rafforzata la tutela contro gli abusi e gli errori della PA.
Maggiore equilibrio nei rapporti contribuente–fisco, soprattutto in fase pre-contenziosa.
Serve attenzione alla gestione dei termini procedurali per evitare decadenze o risposte parziali.
Piano Transizione 5.0 (Industria & Sostenibilità)
Confermato il potenziamento del Piano Transizione 5.0, con nuove risorse e un credito d’imposta maggiorato per chi investe in innovazione e digitalizzazione sostenibile. (Art. 12 D.L. 84/2025)
Requisiti:
L’impresa deve investire in beni strumentali 4.0, ma anche in interventi che comportino una riduzione dei consumi energetici certificata.
Ammissibili anche software, formazione e spese accessorie.
Nuove aliquote del credito d’imposta:
Fino al 45% per investimenti che generano almeno il 6% di risparmio energetico complessivo.
Le percentuali scendono (al 35% e 20%) per risparmi inferiori.
Controlli fiscali: motivazione obbligatoria e trasparenza rafforzata
Il D.L. 84/2025, convertito nella Legge 108/2025, introduce importanti modifiche alle modalità con cui l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza possono effettuare accessi, ispezioni e verifiche fiscali, anche a sorpresa. (Art. 13-bis D.L. 84/2025)
Queste novità si inseriscono in un contesto di rafforzamento dello Statuto del Contribuente e rispondono a precise indicazioni della Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU), in particolare per garantire proporzionalità, legittimità e rispetto del diritto alla privacy.
Novità introdotte: che cosa cambia concretamente
Motivazione dettagliata per ogni accesso
A partire dal 2 agosto 2025 (entrata in vigore della legge), tutti gli accessi presso la sede del contribuente da parte dell’Amministrazione finanziaria devono essere accompagnati da una motivazione puntuale e documentata. (art. 13-bis D.L. n. 84/2025)
La motivazione deve contenere:
Le ragioni specifiche dell’accesso (es. rischio fiscale, anomalie, mancato riscontro a precedenti richieste).
Gli elementi oggettivi che hanno determinato l’avvio del controllo.
Il riferimento a precedenti attività istruttorie, se esistenti (es. questionari non risposti, incongruenze da anagrafe tributaria, ecc.).
Accessi a sorpresa solo se giustificati
Gli accessi “a sorpresa” non sono vietati, ma devono essere espressamente motivati, dimostrando che il preavviso:
potrebbe compromettere l’efficacia dell’accertamento,
o determinare la dispersione della documentazione probatoria.
In assenza di una simile giustificazione, l’accesso è considerato illegittimo, e i documenti acquisiti potrebbero essere inutilizzabili in un eventuale giudizio.
L’accesso privo di motivazione è illegittimo, e può rendere inutilizzabili le prove raccolte.
Contesto normativo e giurisprudenziale
Riferimenti normativi:
Art. 12 dello Statuto del Contribuente (L. 212/2000) → modificato per includere l’obbligo di motivazione.
D.P.R. 633/1972 (IVA) e D.P.R. 600/1973 (imposte sui redditi) → coerenti con i nuovi obblighi procedurali.
Sentenze rilevanti:
CEDU – Sentenza 23 maggio 2023, “Caruso vs. Italia”
Ha condannato l’Italia per aver effettuato un accesso fiscale senza motivazione né autorizzazione preventiva, ritenendolo lesivo del diritto alla vita privata e al domicilio del contribuente.Cassazione, SS.UU. n. 6782/2024
Ha stabilito che la mancanza di motivazione nell’autorizzazione all’accesso rappresenta un vizio sostanziale dell’atto, non meramente formale.
Nuovo regime delle perdite fiscali nei conferimenti d’azienda
E’ stato inserito il comma 5-bis nell’articolo del TUIR ad opera dell’articolo 2 del D.L. n. 84/2025. Tale nuova norma estende al conferimento d’azienda il regime di limitazione al riporto delle perdite fiscali, delle eccedenze di interessi passivi e delle eccedenze ACE già previsto, ai sensi dell’art. 173, comma 10, per le operazioni di scissione.
Pertanto trova applicazione anche per le società conferitarie l’obbligo di superare il “test di vitalità” ai fini dell’utilizzabilità delle proprie posizioni fiscali pregresse.
IMU – Prospetto aliquote e controlli sulle esenzioni
(Art. 6 D.L. 84/2025)
Due importanti novità:
Proroga al 15 settembre 2025 per l’approvazione del Prospetto delle aliquote IMU da parte dei Comuni (con sanatoria per le delibere tardive).
Obbligo per i Comuni di pubblicare i corrispettivi medi praticati per attività sportive a pagamento:
Serve a verificare se le agevolazioni IMU per enti non commerciali siano legittime (solo se i corrispettivi sono inferiori alla metà di quelli di mercato).
Considerazioni finali sulle novità del D.L. n. 84/2025
Il Decreto-Legge 84/2025, convertito con modifiche nella Legge 108/2025, si inserisce nel quadro della razionalizzazione del sistema fiscale italiano, con interventi mirati su:
semplificazione delle scadenze,
contrasto all’evasione,
definizione delle pendenze,
maggiore certezza su tematiche fino ad oggi controverse.
Come sempre, sarà fondamentale valutare caso per caso l’impatto delle singole disposizioni, sia in ambito aziendale che per le persone fisiche.
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