Dichiarazione IMU 2023: agevolazioni per immobili in comodato a genitori e figli
Il comma 747 dell’articolo 1 della legge 160 del 2019 prevede la riduzione del 50% dell’imponibile IMU (di conseguenza si ottiene la riduzione del 50% dell’IMU da versare) per le abitazioni concesse in concesse in comodato d’uso ai parenti in linea retta.
La predetta riduzione non trova applicazione per gli immobili classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
Le condizioni per usufruire di tale riduzione sono che:
- il contratto di comodato sia registrato;
- il comodante possieda in Italia la sola abitazione concessa in comodato; oltre a quest’ultima, egli può tuttavia possedere un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
- il comodante risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato.
Dichiarazione IMU: novità sulle aliquote
Con la legge n. 197 del 29 dicembre 2022 (c.d. legge di bilancio 2023) ha modificato la normativa riguardante i poteri dei Comuni in materia di IMU, affidando a un decreto del MEF, la possibilità di modificare o integrare le fattispecie per cui i Comuni possono diversificare le aliquote IMU.
Inoltre, in tema di adempimenti relativi ad aliquote e regolamenti IMU da parte dei Comuni si prevede che, in mancanza di una delibera approvata secondo le modalità di legge, e pubblicata tempestivamente (entro il 28 ottobre dell’anno di riferimento) trovano applicazione le aliquote di base IMU e non invece quelle vigenti nell’anno precedente.