AGENZIA DELLE ENTRATE – Risposta 28 aprile 2021, n. 300

Interpello art. 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 – Imposta di bollo su rendiconto periodico di carta ricaricabile prepagata

Con l’istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente

Quesito

La Alfa CARD (la Società), istituto di moneta elettronica di diritto inglese autorizzato e soggetto alla vigilanza della Financial Conduct Authority, rappresenta che l’istante emette tramite accordo sottoscritto originariamente con Beta Group SpA, ora Betapay Spa, la carta “BetaPay” sul circuito internazionale XXcard rispettandone tutti i requisiti aziendali e normativi.

BetaPay SpA, distributore della carta, è un istituto di moneta elettronica iscritto nell’apposito albo IMEL tenuto presso la Banca d’Italia, al n.xxxx.

La carta BetaPay è una carta ricaricabile prepagata XXcard, che viene distribuita presso la rete di Beta in Italia.

La carta BetaPay è un conto di moneta elettronica, dotata di un suo IBAN non italiano, ma comunitario (tedesco) su cui affluiscono le somme che ogni titolare decide di accreditare sulla carta per il tramite di bonifici o versamenti di contante (effettuati presso la rete distributiva di Beta).

Il foglio informativo della carta BetaPay, indica, tra le altre informazioni, l’emissione (sul sito web dedicato alla carta www.betapay.it ) di un rendiconto periodico annuale in formato elettronico “completamente dematerializzato” con l’applicazione dell’imposta di bollo di Euro 2,00 se la giacenza a fine anno solare è superiore ad Euro 77,47.

La società è, inoltre, obbligata, qualora il cliente ne faccia espressa richiesta, ad inviare copia cartacea del rendiconto.

L’istante rappresenta che, pur avendo sottoscritto l’accordo in Italia, la materiale compilazione del documento (rendiconto on-line completamente dematerializzato) è effettuato nel territorio della (….) e messo a disposizione su un portale web all’indirizzo www.betapay.it.

La Società, fa presente di aver richiesto il rilascio dell’autorizzazione all’assolvimento dell’imposta di bollo in modo virtuale presso la Direzione Provinciale delle Entrate di (…), la quale ne ha negato il rilascio.

Pertanto, l’istante chiede di conoscere le modalità per il pagamento dell’imposta di bollo dovuta sui rendiconti periodici annuali in formato elettronico come sopra indicati.

Soluzione interpretativa prospettata dal contribuente

La Società, visto il diniego dell’agenzia delle entrate al rilascio dell’autorizzazione per l’assolvimento dell’imposta di bollo in modo virtuale, intende applicare alla fattispecie oggetto del presente interpello la disciplina di assolvimento dell’imposta di bollo sui documenti informatici di cui al DM 17 giugno del 2014, e successive modifiche, quindi mediante versamento con F24 telematico, entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio; il versamento di cui sopra verrà effettuato tramite canale Entratel con addebito diretto su IBAN estero della società.

Parere dell’Agenzia delle entrate

Nel caso di specie, si ritiene che la circostanza che la Direzione Provinciale delle Entrate competente abbia negato il rilascio dell’autorizzazione al pagamento dell’imposta di bollo in modo virtuale determina, in relazione alla particolare situazione, che l’imposta dovuta sui rendiconti periodici annuali in formato elettronico “completamente dematerializzato” emessi durante l’anno, documenti riconducibili a quelli individuati dall’art. 13, comma 2, della Tariffa, parte prima allegata al d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642, possa essere assolta, con le modalità previste dal DM 17 giugno del 2014; nello specifico mediante versamento nei modi di cui all’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con modalità esclusivamente telematica in un’unica soluzione entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio.

In alternativa, qualora il contribuente non possa utilizzare il modello F24 dovrà pagare tramite bonifico diretto al bilancio dello Stato. In particolare, per l’imposta di bollo il bonifico deve essere indirizzato a:

– Beneficiario: Bilancio dello Stato

– IBAN IT07Y0100003245348008120501

– BIC (se necessario): BITAITRRENT (che identifica la Banca d’Italia)

Nella causale del bonifico è opportuno indicare tutte le informazioni utili a riconciliare l’operazione, quali il codice fiscale del contribuente (se disponibile, altrimenti la denominazione), il codice tributo, il periodo di riferimento, il codice atto (se previsto), etc.

Il presente parere viene reso sulla base degli elementi e dei documenti presentati, assunti acriticamente così come illustrati nell’istanza di interpello, nel presupposto della loro veridicità e concreta attuazione del contenuto.