DOCUMENTAZIONE DI CUI E’ CONSIGLIABILE  LA PRODUZIONE

 

 

Spese di giustizia:

  1. verbale di pignoramento mobiliare

 

Prestatori di lavoro subordinato:

  1. cedolini liquidazione paghe mensili per retribuzioni arretrate
  2. calcolo T.F.R., con separata indicazione della somma complessiva eventualmente maturata al 31.12.2000 e di quella successiva, specificandone quanto richiesto per trattamento di fine rapporto e quanto a titolo di rivalutazione monetaria
  3. quantificazione del credito per rivalutazione monetaria dalla data di maturazione del medesimo fino alla data di verifica dei crediti fissata in sentenza e del credito per interessi legali sulla somma rivalutata, alla stessa data

 

Prestatori di opera intellettuale:

  1. nota spese e competenze per l’ammontare del credito con l’indicazione degli acconti in precedenza ricevuti
  2. lettera d’incarico e/o contratto di consulenza o di collaborazione, con data certa anteriore al fallimento
  3. dettagliata relazione dell’attività in concreto svolta, completa della documentazione probatoria ovvero degli atti più significativi posti in essere

 

Rapporti di agenzia:

  1. certificato d’iscrizione alla CCIAA da cui risulti la qualifica di agente
  2. copia del contratto di agenzia con data certa ex art. 2704 c.c. e 45 L.F.
  3. copia delle fatture emesse dalla società fallita che hanno originato i crediti provvigionali ovvero estratto conto analitico delle vendite
  4.  estratto conto delle singole voci creditorie

 

Coltivatori diretti:

  1. prova della qualifica di coltivatore diretto rilasciato dalla C.C.I.A.A.
  2. contratto, che ha originato il rapporto, con data certa anteriore al fallimento
  3. copia del “Modello Unico” relativo agli anni in cui sono sorte le ragioni del credito

 

Artigiani:

  1. certificato rilasciato dalla CCIAA d’iscrizione all’albo delle imprese artigiane
  2. copia del “Modello Unico” (quadro relativo al volume d’affari IVA) per gli anni in cui sono sorte le ragioni del credito
  3. dichiarazione attestante il numero dei dipendenti all’epoca in cui sono sorte le ragioni del credito
  4. dichiarazione attestante l’uso di beni strumentali nell’esercizio dell’attività imprenditoriale, nonché la qualità dei beni prodotti e dei servizi resi usualmente all’impresa

 

Enti o cooperative di produzione:

  1. certificato prefettizio e della C.C.I.A.A. attestante la qualifica di cooperativa di produzione e di lavoro
  2. copia integrale dell’atto costitutivo e dello statuto sociale in vigore al momento dell’insorgere del credito, con l’elenco dei soci dipendenti della cooperativa
  3. copia integrale del bilancio, con nota integrativa e relazione degli amministratori, relativo al periodo in cui è insorto il credito
  4. copia del libro matricola per la verifica della natura del rapporto di lavoro dei soci
  5. copia del “Modello Unico” relativo agli anni in cui sono sorte le ragioni di credito

 

Cooperative agricole:

  1. certificato della CCIAA da cui risulti la qualifica di cooperativa agricola
  2. copia integrale dell’atto costitutivo e dello statuto sociale in vigore al momento dell’insorgere del credito, con l’elenco dei soci aventi tutti la qualifica d’imprenditore agricolo
  3. copia integrale del bilancio, con nota integrativa e relazione degli amministratori, relativo al periodo in cui è insorto il credito
  4. copia del “Modello Unico” relativo agli anni in cui sono sorte le ragioni di credito

 

Società di fornitura di lavoro temporaneo:

  1. contratto di fornitura di lavoro temporaneo
  2. copia delle fatture inerenti alle prestazioni svolte
  3. copia dei cedolini paga dei lavoratori

 

Fornitori:

  1. copia delle fatture di vendita e delle bolle di consegna
  2. copia delle fatture delle prestazioni effettuate
  3. documenti di trasporto delle merci
  4. estratto conto delle operazioni intervenute

 

Società di leasing concedenti:

  1. contratto di leasing con data certa anteriore al fallimento
  2. copia delle fatture di acquisto dei beni concessi in leasing
  3. estratto conto delle operazioni intervenute sino al momento della risoluzione del contratto ovvero della dichiarazione di fallimento
  4. documenti attestanti l’eventuale risoluzione con data certa anteriore alla dichiarazione di fallimento

 

Istituti di credito:

  1. copia del contratto di conto corrente
  2. copia degli estratti conto delle operazioni compiute nell’anno precedente la dichiarazione di fallimento

 

Creditori ipotecari:

  1. copia della nota d’iscrizione ipotecaria
  2. copia del contratto o dell’atto che ha originato l’iscrizione ipotecaria
  3. atto di erogazione della somma e contabile di accredito
  4. piano di ammortamento da cui risultino le rate rimaste insolute distinte per quota capitale e per quota interessi, così da evidenziare chiaramente il residuo capitale e le relative quote d’interessi anche per la determinazione della temporalità del privilegio ex art. 2855 c.c.

 

Creditori pignoratizi:

  1. copia del contratto o dell’atto di pegno
  2. prova della validità del titolo in rapporto al bene o al diritto su cui grava il pegno

 

Domande di rivendica:

  1. copia del titolo attestante la proprietà del bene in possesso del fallito, avente data certa anteriore al fallimento