Esaminiamo le principali novità fiscali introdotte dal decreto legge n. 50/2017.
Estensione dello Split payment
Con il decreto in commento lo split payment ( scissione dei pagamenti IVA ) viene esteso, con effetto dal 1° luglio 2017, anche ai professionisti che operano con la Pubblica Amministrazione.
L’estensione dello Split Payment ai professionisti dovrebbe riguardare tutte le amministrazioni, gli enti e i soggetti inclusi nel conto consolidato della Pubblica Amministrazione, le società controllate direttamente o indirettamente dallo Stato, di diritto o di fatto, le società controllate di diritto direttamente dagli enti pubblici territoriali, le società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa Italiana.
Limitazione alla compensazione del credito IVA
Il decreto introduce norme più stringenti per ridurre il fenomeno dell’indebito utilizzo dei crediti in compensazione. In particolare viene prevista la riduzione dagli attuali 15 mila euro a 5 mila euro del limite al di sopra del quale i crediti d’imposta possono essere usati in compensazione solo con visto di conformità del professionista sulla dichiarazione da cui emerge il credito.
Modifica al calcolo dell’ACE
Il decreto legge relativa alla manovra correttiva 2017 modifica il calcolo dell’ACE (aiuto alla crescita economica). Infatti con le modifiche introdotte esso va determinato avendo riguardo agli incrementi patrimoniali effettuati a partire dal quinto anno precedente (e non più dal 1° gennaio 2011) per cui vengono esclusi dal beneficio gli eventuali incrementi avvenuti nel 2011 e 2012 con la conseguenza che, molto probabilmente, l’impresa che applica per la prima volta il beneficio, si troverà a pagare maggiori imposte rispetto al calcolo che si sarebbe effettuato in passato.
Modifica dei termini di detrazione IVA
La manovra correttiva pone dei limiti temporali per il diritto alla detrazione dell’IVA assolta sugli acquisti, prevedendo che lo stesso diritto alla detrazione possa essere esercitato fino al termine di presentazione della dichiarazione annuale IVA riferita all’anno in cui si è verificata l’esigibilità dell’imposta.
Questa limitazione riduce notevolmente l’arco temporale entro cui può essere fatta valere la detrazione dell’IVA assolta sull’acquisto di beni e servizi. Per imprese e professionisti, l’imposta sul valore aggiunto potrebbe trasformarsi in un costo non neutrale.
Rottamazioni delle liti fiscali
Nella manovra correttiva è stata prevista la possibilità di definizione agevolata delle controversie rientranti nella giurisdizione tributaria in cui è parte l’Agenzia delle Entrate, mediante il pagamento degli importi contestati con l’atto impugnato e degli interessi da ritardata iscrizione a ruolo, al netto delle sanzioni e degli interessi di mora. Il termine previsto per la presentazione delle richieste di definizione è attualmente fissato al 30 settembre 2017.