MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI – Comunicato del 2 luglio 2025
Corridoi lavorativi per i rifugiati: protocollo d’intesa tra Governo italiano e UNHCR
Sottoscritto un nuovo protocollo d’intesa tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministero dell’Interno, Ministero degli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR), Diaconia Valdese, Pathways International e Talent Beyond Boundaries.
Attraverso le nuove misure previste dalla Legge n. 50/2023 – Conversione in legge, con modificazioni, del Decreto legge 10 marzo 2023, n. 20, recante disposizioni urgenti in materia di flussi di ingresso legale dei lavoratori stranieri e di prevenzione e contrasto all’immigrazione irregolare – i rifugiati formati all’estero potranno arrivare in Italia attraverso i corridoi lavorativi dedicati. L’iniziativa prevede, infatti, la selezione e la formazione di rifugiati in Paesi terzi, già qualificati in specifici settori professionali, per il loro ingresso regolare nel mercato del lavoro italiano.
L’Italia si conferma uno dei primi Paesi al mondo a sviluppare un canale regolare d’ingresso per rifugiati nel settore lavorativo, sia prevedendo specifiche quote di ingresso all’interno dell’ordinaria programmazione annuale sia attraverso il cosiddetto percorso “extra quota”. Quest’ultimo canale consente alle aziende italiane di selezionare e assumere rifugiati al termine di un percorso di formazione all’estero, contribuendo a costruire un modello di integrazione e solidarietà che valorizza le competenze dei rifugiati e soddisfa le necessità di personale delle imprese italiane.
I percorsi di mobilità lavorativa offrono ai rifugiati un’opportunità concreta di ricostruire una vita dignitosa, allineata alle loro competenze, in maniera regolare e sicura. Sono inoltre una dimostrazione tangibile del ruolo fondamentale che può svolgere il settore privato nel fornire opportunità concrete ed efficaci di solidarietà e di protezione.
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