MINISTERO delle IMPRESE e del MADE IN ITALY – Circolare n. 2201 del 22 settembre 2025
Avviso pubblico per la selezione di iniziative imprenditoriali nel territorio dell’area di crisi industriale complessa di Termini Imerese tramite ricorso al regime di aiuto di cui alla Legge n. 181/1989
A. Finalità e condizioni dell’Avviso
1. Il presente Avviso è adottato nell’ambito delle linee programmatiche di sviluppo individuate dal «Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa di Termini Imerese», di seguito “Progetto”, approvato, ai sensi dell’art. 27 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, con l’Accordo di programma sottoscritto in data 22 luglio 2015, registrato dalla Corte dei Conti il 6 novembre 2015 con provvedimento n. 3833, successivamente novellato con l’Accordo di programma sottoscritto in data 15 maggio 2023 tra Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Agenzia nazionale delle politiche attive lavoro – ANPAL, Regione Siciliana, Comune di Termini Imerese, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia (di seguito “Accordo di programma”), registrato dalla Corte dei Conti in data 10 luglio 2023 al n. 1057.
2. Il Progetto è finalizzato al rilancio delle attività imprenditoriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale nel territorio dell’area di crisi industriale complessa di Termini Imerese.
3. L’Avviso promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dell’area di crisi industriale complessa di Termini Imerese, finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti.
4. Per l’attuazione del presente Avviso è applicata la normativa relativa alla legge n. 181/1989 e successive modifiche e integrazioni e precisamente:
– decreto ministeriale 24 marzo 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 104 del 5 maggio 2022, recante «Termini, modalità e procedure per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni in favore di programmi di investimento finalizzati alla riqualificazione delle aree di crisi industriale» (di seguito “decreto”), come modificato dal decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy 10 novembre 2023;
– circolare direttoriale n. 2006 del 5 settembre 2025, recante «Criteri e modalità di concessione delle agevolazioni di cui alla legge n. 181/1989 in favore di programmi di investimento finalizzati alla riqualificazione delle aree di crisi industriali», pubblicata nei siti internet del Ministero delle imprese e del made in Italy, www.mimit.gov.it, e di Invitalia, www.invitalia.it (di seguito “circolare”);
– decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy del 18 giugno 2025, pubblicato nel sito internet del Ministero delle imprese e del made in Italy, www.mimit.gov.it, recante l’adeguamento della disciplina degli incentivi di competenza della Direzione generale per gli incentivi alle imprese all’obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali.
5. Le domande di agevolazione debbono essere presentate da imprese già costituite in forma di società di capitali; possono altresì presentare domanda di agevolazione le società cooperative di cui all’art. 2511 e seguenti del codice civile e le società consortili di cui all’art. 2615-ter del codice civile. Sono inoltre ammesse le reti di imprese, costituite da un minimo di 3 ed un massimo di 6 imprese, mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete di cui all’articolo 3, comma 4-ter, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e successive modifiche e integrazioni.
6. Per quanto non espressamente disciplinato dal presente Avviso si rinvia alla normativa citata al punto 4.
B. Localizzazione
1. Per l’accesso ai benefici di cui al presente Avviso, le iniziative imprenditoriali devono essere realizzate nel territorio dell’area di crisi industriale complessa di Termini Imerese. La mappa dell’area di crisi industriale complessa di Termini Imerese è riportata nell’allegato n. 1.
C. Caratteristiche delle iniziative imprenditoriali e settori di attività ammissibili
1. Le iniziative imprenditoriali devono prevedere la realizzazione di:
a. programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione e/o innovazione di processo, progetti di ricerca e/o di sviluppo sperimentale e da progetti per la formazione del personale, in grado di sostenere l’economia locale e tracciare traiettorie di sviluppo sostenibile;
b. programmi occupazionali volti al mantenimento o all’incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.
2. Le iniziative imprenditoriali debbono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a euro 1.000.000,00 (unmilione/00). Nel caso di programma d’investimento presentato da reti di imprese di cui al punto A.5, i singoli programmi d’investimento delle imprese partecipanti alla rete devono prevedere spese ammissibili complessive non inferiori a euro 400.000,00 (quattrocentomila/00).
3. Sono ammesse le iniziative imprenditoriali inerenti alle attività individuate come ammissibili dalla normativa di riferimento indicata al precedente punto A.4.
4. Sussistendone le condizioni, le domande di agevolazioni relative a programmi d’investimento che prevedono un importo complessivo pari o superiore a euro 10.000.000,00 (diecimilioni) e un significativo impatto occupazionale possono formare, se proposta dal soggetto richiedente tramite istanza di parte, oggetto di Accordi di sviluppo di cui al punto 10 della circolare.
D. Risorse finanziarie disponibili
1. L’ammontare complessivo delle risorse per la concessione delle agevolazioni di cui al presente Avviso è pari a euro 15.000.000,00 (quindicimilioni/00) a valere sulle risorse del Fondo per la Crescita Sostenibile, al lordo del compenso spettante a Invitalia in qualità di soggetto gestore.
E. Obblighi dei soggetti beneficiari
1. I soggetti beneficiari, oltre agli altri obblighi previsti dalla normativa di cui al punto A.4, si impegnano a:
a. concludere, entro il dodicesimo mese successivo alla data di ultimazione del programma di investimento, il programma occupazionale proposto.
b. procedere, nel caso in cui sia previsto un incremento occupazionale, nell’ambito del rispettivo fabbisogno di addetti e previa verifica della sussistenza dei requisiti professionali, prioritariamente all’assunzione dei lavoratori residenti nel territorio dell’area di crisi, che risultino percettori di interventi di sostegno al reddito, ovvero risultino disoccupati a seguito di procedure di licenziamento collettivo e successivamente, dei lavoratori delle aziende del territorio di riferimento coinvolte dai tavoli di crisi attivi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
F. Agevolazioni concedibili
1. Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento (UE) n. 651/2014 (cosiddetto “Regolamento GBER”). Il finanziamento agevolato concedibile non può essere inferiore al 20% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono determinati in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER.
2. La somma del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa non può essere superiore al 75% degli investimenti e delle spese ammissibili relative alle spese di consulenza, a quelle degli eventuali progetti di innovazione di processo e di innovazione dell’organizzazione e per la formazione del personale e a quelli di ricerca e sviluppo sperimentale.
3. I programmi di investimento produttivo possono essere ammessi alle agevolazioni anche alle condizioni ed entro i limiti previsti dal regolamento (UE) n. 2831/2023 sugli aiuti “de minimis”.
G. Modalità e termini di presentazione delle domande di agevolazione
1. Le domande di agevolazione debbono essere presentate all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.a. – Invitalia, a pena di invalidità, secondo le modalità e i modelli indicati nell’apposita sezione dedicata alla legge n. 181/1989 del sito istituzionale dell’Agenzia medesima (www.invitalia.it).
2. Le domande di agevolazione debbono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 30/10/2025 e sino alle ore 12:00 del 15/01/2026.
H. Criteri di valutazione
1. Al termine della verifica della sussistenza dei requisiti per l’accesso alle agevolazioni di tutte le domande presentate, e comunque entro 30 giorni dal termine finale indicato al punto G.2, è predisposta, con le modalità descritte nell’allegato n. 2 al presente Avviso e sulla base delle risorse finanziarie disponibili, la graduatoria di ammissione alla fase di valutazione istruttoria.
2. Le domande sono avviate alla fase di valutazione istruttoria secondo l’ordine conseguito in graduatoria e sono valutate secondo le modalità e i criteri di cui all’art. 10 del decreto e al punto 9 della circolare. Le domande valutate positivamente sono ammesse alle agevolazioni fino a concorrenza delle risorse disponibili.
Allegato 1
Omissis
Allegato 2
AREA DI CRISI INDUSTRIALE COMPLESSA
Termini Imerese
Griglia di valutazione per la determinazione della graduatoria di ammissione alla fase di valutazione istruttoria delle domande di accesso alle agevolazioni della legge n. 181/1989
L’accesso alle agevolazioni prevede la determinazione di una graduatoria di ammissione redatta sulla base dei criteri elencati nella griglia di valutazione con l’attribuzione dei seguenti punteggi:
| PARAMETRO DI VALUTAZIONE | ATTRIBUZIONE PUNTI | PUNTEGGIO MASSIMO |
| Incremento del numero degli addetti | Nuova occupazione generata dall’iniziativa imprenditoriale = 0: 0 punti; > 0 a < 10: 5 punti; ≥ 10 a < 20: 10 punti; ≥ 20 a < 30: 15 punti; ≥ 30 a < 40: 20 punti; ≥ 40 a < 50: 25 punti; ≥ 50: 30 punti. | 30 |
| Copertura finanziaria (Cfin): Rapporto tra la somma dei mezzi propri, dei debiti a medio lungo termine e di altre disponibilità sul totale degli investimenti e delle spese indicati in domanda e relativi fabbisogni per IVA * | Se CFIN < 0,8: 0 punti; Se 0,8 ≤CFIN≤ 1: 20 punti; Se CFIN > 1: 35 punti. | 35 |
| Margine Operativo Lordo (MOL)/Totale dell’investimento * | Se MOL/TOT. INV. < 0,7: 0 punti; Se 0,7 ≤MOL/TOT. INV. ≤ 1: 20 punti; Se MOL/TOT. INV. > 1: 35 punti. | 35 |
Il punteggio massimo attribuibile è pari a 100 punti.
È riconosciuta una maggiorazione del 10% del punteggio conseguito alle imprese in possesso del rating di legalità.
In caso di parità di punteggio è data priorità alla domanda che prevede il maggior incremento occupazionale. Nel caso di parità di incremento occupazionale, prevale l’ordine cronologico di presentazione delle domande.
L’incremento del numero degli addetti è dato dall’incremento, espresso in ULA, del numero degli addetti della unità produttiva oggetto delle agevolazioni riferita ai dodici mesi antecedenti.
Il punteggio attribuito alla luce dei parametri di valutazione fondati sull’analisi della copertura finanziaria del programma di investimento (Cfin) e sull’analisi del rapporto tra il margine operativo lordo e il totale dell’investimento (MOL/investimento) viene assegnato sulla base della media dei valori desumibili dagli ultimi due bilanci approvati alla data di presentazione della domanda. Qualora l’impresa non disponga di due bilanci approvati alla data di presentazione della domanda, viene preso in considerazione l’ultimo bilancio approvato. Per l’impresa che non disponga di alcun bilancio, il punteggio attribuito è pari a zero punti.
Il contenuto delle dichiarazioni relative agli obiettivi occupazionali apportate dai soggetti proponenti, in relazione ai criteri di valutazione sopra indicati, non potrà essere modificato nel corso dell’iter di valutazione e di attuazione dell’iniziativa imprenditoriale. L’eventuale modifica che produca l’alterazione della graduatoria comporterà:
- a) la decadenza dalla stessa, se intervenuta prima della concessione delle agevolazioni;
- b) la revoca delle agevolazioni, se intervenuta dopo la concessione delle medesime.
La conseguenza di cui al punto a) si ha anche qualora nel corso della fase di valutazione istruttoria il soggetto gestore accerti la incoerenza e/o non veridicità del programma occupazionale proposto.
Per decrementi dell’obiettivo occupazionale superiori al 50% di quanto previsto, la revoca delle agevolazioni è totale. La revoca è parziale e commisurata al decremento dell’obiettivo occupazionale qualora il predetto decremento risulti superiore al 10%.
* Per le definizioni di “mezzi propri”, “debiti a medio-lungo termine”, “altre disponibilità” e “MOL” si rimanda a quanto specificato nella legenda nell’allegato 3C della Circolare direttoriale n. 2006 del 5 settembre 2025 e si specifica che, nel parametro di valutazione Margine Operativo Lordo (MOL)/Totale dell’investimento, il “totale dell’investimento” si intende al netto di IVA.