MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – Circolare 07 dicembre 2018, n. 374376

Avviso pubblico per la selezione di iniziative imprenditoriali nei territori della Regione Piemonte, riconosciuti quali aree di crisi industriale non complessa ai sensi del decreto direttoriale 19 dicembre 2016, tramite ricorso al regime di aiuto di cui alla legge n. 181/1989

Finalità e condizioni dell’Avviso

Il presente Avviso è adottato nell’ambito dell’attuazione dell’Accordo di programma sottoscritto in data 27 luglio tra Ministero dello sviluppo economico, Regione Piemonte, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia (di seguito “Accordo di programma”) e registrato presso la Corte dei conti in data 16 agosto 2018 al n. 1-712.

l’Accordo di programma è finalizzato al rilancio delle attività imprenditoriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento nel territorio dei Comuni della Regione Piemonte riconosciuti quali aree di crisi industriale non complessa ai sensi del decreto direttoriale 19 dicembre 2016. L’elenco dei Comuni è riportato nell’allegato n. 1 al presente Avviso.

L’Avviso promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dei Comuni indicati al precedente punto 2, finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti.

Per l’attuazione del presente Avviso è applicata la normativa relativa alla legge n. 181/1989 e successive modifiche e integrazioni e precisamente:

– decreto ministeriale 9 giugno 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 178 del 3 agosto 2015, recante la disciplina attuativa degli interventi di cui alla legge n. 181/1989 nelle aree di crisi industriali (di seguito “decreto”);

– circolare ministeriale n. 59282 del 6 agosto 2015 recante «Criteri e modalità di concessione delle agevolazioni di cui alla legge n. 181/1989 in favore di programmi di investimento finalizzati alla riqualificazione delle aree di crisi industriali», pubblicata nei siti internet del Ministero dello sviluppo economico, www.mise.gov.it, e di Invitalia, www.invitalia.it (di seguito “circolare”).

Le domande di agevolazione debbono essere presentate da imprese già costituite in forma di società di capitali; possono altresì presentare domanda di agevolazione le società cooperative di cui all’art. 2511 e seguenti del codice civile e le società consortili di cui all’art. 2615-ter del codice civile.

Per quanto non espressamente disciplinato dal presente Avviso si rinvia alla normativa citata al punto A.4.

Localizzazione

Per l’accesso ai benefici di cui al presente Avviso, le iniziative imprenditoriali devono essere realizzate nel territorio dei Comuni di cui all’allegato n. 1.

Caratteristiche delle iniziative imprenditoriali e settori di attività ammissibili

Le iniziative imprenditoriali devono prevedere la realizzazione:

di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione;

di programmi occupazionali finalizzati ad incrementare il numero degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento in ragione non inferiore a n. 3 ULA per ogni milione di investimento.

Le iniziative imprenditoriali debbono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a euro 1.500.000,00 (unmilionecinquecentomila).

Sono ammesse le iniziative imprenditoriali inerenti alle attività individuate come ammissibili dalla normativa di riferimento indicata al precedente punto A.4.

Risorse finanziarie disponibili

L’ammontare complessivo delle risorse per la concessione delle agevolazioni di cui al presente Avviso è pari a euro 5.915.576,00 (cinquemilioninovecentoquindicimilacinquecentosettatantasei) a valere sulle risorse della legge n. 181/1989 e regionali, secondo quanto indicato all’art. 5, comma 1, dell’Accordo di programma.

Obblighi dei soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari, oltre agli altri obblighi previsti dalla normativa di cui al punto A.4, si impegnano a:

concludere, entro il dodicesimo mese successivo alla data di ultimazione del programma di investimento, il programma occupazionale proposto. Nel caso di decremento dell’obiettivo occupazionale nei limiti del 50% di quanto previsto, le agevolazioni sono proporzionalmente revocate. Per decrementi superiori al 50% la revoca è totale;

procedere, nell’ambito del rispettivo fabbisogno di addetti, e previa verifica della sussistenza dei requisiti professionali, prioritariamente all’assunzione di residenti nel territorio dei Comuni di cui all’Allegato 1 percettori di ammortizzatori sociali o disoccupati a seguito di procedure di licenziamento collettivo.

Agevolazioni concedibili

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento (UE) n. 651/2014 (“Regolamento GBER”). Il finanziamento agevolato è concesso per un valore compreso tra il 30% ed il 50% degli investimenti ammissibili. La percentuale del finanziamento agevolato è indicata dal soggetto beneficiario in modo irrevocabile in sede di presentazione della domanda. L’importo massimo del contributo in conto impianti e dell’eventuale contributo diretto alla spesa è determinato, in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER, fermo restando che la somma del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa non può essere superiore al 75% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 3% della spesa ammissibile.

I programmi di investimento produttivo proposti da grandi imprese sono ammessi alle agevolazione anche alle condizioni ed entro i limiti previsti dal regolamento (UE) n. 1407/2013 sugli aiuti “de minimis”. In tal caso, le agevolazioni sono concesse nella sola forma del finanziamento agevolato, di importo massimo pari al 55% degli investimenti ammissibili.

Alle singole erogazioni del contributo in conto impianti e dell’eventuale contributo diretto alla spesa viene operata una ritenuta, in aggiunta a quella prevista dalla normativa di riferimento, sino a concorrenza del 3% della spesa ammissibile. Tale ritenuta viene erogata al verificarsi delle seguenti condizioni:

accertamento del regolare completamento del programma degli investimenti e integrale conseguimento dell’obiettivo occupazionale;

assunzione di personale del bacino di riferimento indicato al comma 1.b del punto E del presente Avviso in percentuale non inferiore al 25% dell’incremento occupazionale previsto.

Nel caso di programmi di investimento produttivo proposti da grandi imprese ai sensi del punto F.2, la ritenuta sino a concorrenza del 3% della spesa ammissibile viene operata alle singole erogazioni del finanziamento agevolato. La ritenuta viene erogata secondo le modalità ed alle condizioni indicate al punto F.3.

Modalità e termini di presentazione delle domande di agevolazione

Le domande di agevolazione debbono essere presentate all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.a. – Invitalia, a pena di invalidità, secondo le modalità e i modelli indicati nell’apposita sezione dedicata alla legge n. 181/1989 del sito istituzionale dell’Agenzia medesima (www.invitalia.it), complete degli allegati ivi indicati.

Le domande di agevolazioni debbono essere presentate dalle ore 12.00 del 18 gennaio 2019 alle ore 12.00 del 19 marzo 2019.

Criteri di valutazione

Al termine della verifica della sussistenza dei requisiti per l’accesso alle agevolazioni di tutte le domande presentate, e comunque entro 30 giorni dal termine finale indicato al punto G.2, è predisposta, con le modalità descritte nell’allegato n. 2 al presente Avviso e sulla base delle risorse finanziarie disponibili, la graduatoria di ammissione alla fase di valutazione istruttoria.

Le domande sono avviate alla fase di valutazione istruttoria secondo l’ordine conseguito in graduatoria e sono valutate secondo le modalità e i criteri di cui all’art. 10 del decreto e al punto 10 della circolare. Le domande valutate positivamente sono ammesse alle agevolazioni fino a concorrenza delle risorse disponibili.

Allegato 1

Elenco dei Comuni delle Regione Piemonte riconosciuti quali aree di crisi industriale non complessa ai sensi del decreto direttoriale 19 dicembre 2016

Comuni SLL Acqui Terme

Acqui Terme

Malvicino

Ponti

Alice Bel Colle

Melazzo

Ponzone

Bistagno

Mombaldone

Prasco

Cartosio

Monastero Bormida

Ricaldone

Cassine

Montabone

Rivalta Bormida

Castel Rocchero

Montechiaro d’Acqui

Roccaverano

Castelletto d’Erro

Morbello

Sessame

Castelnuovo Bormida

Morsasco

Spigno Monferrato

Cavatore

Olmo Gentile

Strevi

Denice

Orsara Bormida

Terzo

Grognardo

Pareto

Visone

Comuni SLL Asti

Alfiano Natta

Cortandone

Piea

Antignano

Cortanze

Portacomaro

Asti

Cortazzone

Refrancore

Azzano D’asti

Cossombrato

Revigliasco D’asti

Baldichieri D’asti

Costigliole D’asti

Roatto

Calliano

Cunico

Rocca D’arazzo

Camerano Casasco

Frinco

Rocchetta Tanaro

Cantarana

Grana

Scurzolengo

Casorzo

Grazzano Badoglio

Settime

Castagnole Monferrato

Isola D’asti

Soglio

Castell’Alfero

Maretto

Tigliole

Castellero

Monale

Tonco

Castelletto Merli

Moncalvo

Tonengo

Castello Di Annone

Mongardino

Viale

Celle Enomondo

Montechiaro D’asti

Viarigi

Cerro Tanaro

Montemagno

Vigliano D’asti

Chiusano D’asti

Montiglio Monferrato

Villa San Secondo

Cinaglio

Moransengo

Villafranca D’asti

Cocconato

Odalengo Piccolo

Corsione

Penango

Comuni SLL Biella

Andorno Micca

Muzzano

Sandigliano*

Benna*

Netro

San Paolo Cervo

Biella

Occhieppo Inferiore

Selve Marcone

Borriana*

Occhieppo Superiore

Sordevolo

Callabiana

Pettinengo

Tavigliano

Camburzano

Piatto

Ternengo

Campiglia Cervo

Piedicavallo

Tollegno

Candelo

Pollone

Torrazzo

Cerrione*

Ponderano*

Valdengo*

Donato

Pralungo

Verrone*

Gaglianico

Quittengo

Vigliano Biellese*

Graglia*

Ronco Biellese

Zimone

Magnano

Rosazza

Zubiena

Massazza*

Sagliano Micca

Zumaglia

Miagliano

Sala Biellese

Mongrando*

Salussola

Comuni SLL Casale Monferrato

Altavilla Monferrato

Mirabello Monferrato

Rosignano Monferrato

Balzola

Mombello Monferrato

Sala Monferrato

Borgo San Martino

Moncestino

San Giorgio Monferrato

Camagna Monferrato

Morano Sul Po

Serralunga Di Crea

Camino

Motta Dè Conti

Solonghello

Casale Monferrato

Murisengo

Terruggia

Cella Monte

Occimiano

Ticineto

Cereseto

Odalengo Grande

Treville

Cerrina Monferrato

Olivola

Valmacca

Coniolo

Ottiglio

Vignale Monferrato

Conzano

Ozzano Monferrato

Villadeati

Frassinello Monferrato

Pontestura

Villamiroglio

Frassineto Po

Ponzano Monferrato

Villanova Monferrato

Gabiano

Robella

Comuni SLL Cossato

Balocco*

Curino

San Giacomo Vercellese*

Bioglio

Gifflenga

Soprana

Brusnengo

Lessona*

Strona*

Buronzo

Masserano*

Trivero*

Camandona

Mezzana Mortigliengo

Vallanzengo*

Casapinta

Mosso

Valle Mosso

Castelletto Cervo*

Mottalciata*

Valle San Nicolao*

Cerreto Castello*

Portula

Veglio

Coggiola

Pray

Villa Del Bosco

Cossato

Quaregna*

Villanova Biellese

Crosa*

Roasio

Comuni SLL Omegna

Anzola D’Ossola*

Loreglia

Ornavasso*

Armeno

Massiola

Orta San Giulio

Casale Corte Cerro

Mergozzo

Pettenasco

Cesara

Miasino

Quarna Sopra

Germagno

Nonio

Quarna Sotto*

Gravellona Toce*

Omegna*

Valstrona

Comuni SLL Rivarolo Canavese

Agliè

Cuorgné

Pratiglione

Alpette

Favria

Ribordone

Bairo

Feletto

Rivara

Baldissero Canavese

Foglizzo

Rivarolo Canavese

Barbania

Forno Canavese

Ronco Canavese

Borgiallo

Frassinetto

Salassa

Bosconero

Front

San Colombano Belmonte

Busano

Ingria

San Giorgio Canavese

Canischio

Levone

San Giusto Canavese

Castellamonte

Locana

San Ponso

Castelnuovo Nigra

Lusigliè

Sparone

Ceresole Reale

Noasca

Torre Canavese

Chiesanuova

Oglianico

Valperga

Ciconio

Ozegna

Valprato Soana

Cintano

Pertusio

Vidracco

Colleretto Castelnuovo

Pont-Canavese

Cuceglio

Prascorsano

Comuni SLL Valenza

Bassignana

Piovera

Bozzole

Pomaro Monferrato

Giarole

Rivarone

Lu

San Salvatore Monferrato

Pecetto Di Valenza

Valenza

Comuni SLL Vercelli

Albano Vercellese

Lignana

Ronsecco*

Asigliano Vercellese

Olcenengo

Salasco

Borgo Vercelli

Oldenico

Sali Vercellese

Caresana

Palazzolo Vercellese

Stroppiana

Caresanablot

Palestro

Tricerro

Casanova Elvo*

Pertengo

Trino*

Collobiano

Pezzana

Vercelli

Costanzana

Prarolo

Villarboit

Desana

Quinto Vercellese

Villata

Greggio

Rive

Vinzaglio

*Comuni ricadenti nelle aree ex articolo 107, paragrafo 3, lettera c) del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), individuate nella Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale 2014-2020

Allegato 2

Griglia di valutazione per la determinazione della graduatoria di ammissione alla fase di valutazione istruttoria delle domande di accesso alle agevolazioni della legge n. 181/1989

L’accesso alle agevolazioni prevede la determinazione di una graduatoria di ammissione redatta sulla base dei seguenti criteri e punteggi:

CRITERIOPARAMETRO DI VALUTAZIONEATTRIBUZIONE PUNTIPUNTEGGIO MASSIMO
Incremento occupazionaleIncremento del numero degli addetti espresso in ULANuova occupazione generata dall’iniziativa imprenditoriale – da ≥ 0 < 4,5: non ammissibile – da ≥ 4,5 a < 10: 5 punti – da ≥ 10 a < 19: 15 punti – da ≥ 19 a < 29: 30 punti – da ≥ 29 a < 39: 40 punti – da ≥ 39 a < 49: 50 punti – da ≥ 49 a < 59: 60 punti – da ≥ 59 a < 69: 70 punti – da ≥ 69 a < 79: 80 punti – da ≥ 79 a < 89: 90 punti – da ≥ 89 in poi: 100 punti100

Saranno esclusi dalla graduatoria i programmi di investimento i cui programmi occupazionali non assicurino l’incremento minimo di ULA richiesto in funzione degli investimenti proposti, ai sensi di quanto previsto al punto C.1.b del presente Avviso.

E’ riconosciuta la seguente maggiorazione del punteggio in ragione della localizzazione del progetto imprenditoriale nei comuni dei sistemi locali del lavoro, tra quelli indicati nell’allegato n. 1, più svantaggiati in termini di dinamica occupazionale così come desumibile dalla sezione del portale ISTAT denominata “Parametri per l’identificazione dei sistemi locali (SL) candidabili alle agevolazioni previste per le aree di crisi industriale non complesse”. La maggiorazione è così articolata:

Sistema locale del lavoroMaggiorazione
Rivarolo Canavese, Casale Monferrato, Valenza30%
Acqui Terme, Asti, Biella, Cossato, Vercelli15%
Omegna0%

Il punteggio massimo attribuibile è pari a 130 punti.

In caso di parità di punteggio è data priorità alla domanda che prevede il minor importo di agevolazioni richieste. Nel caso di parità di agevolazioni richieste è data priorità alla domanda che prevede il maggior incremento occupazionale. In caso di parità di agevolazioni richieste e di incremento occupazionale, è data priorità alla domanda che prevede un programma di investimento coerente con la strategia regionale di specializzazione intelligente. Da ultimo, in caso di parità in tutti i criteri sopra individuati prevale l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

L’incremento del numero degli addetti è dato dall’incremento, espresso in ULA, del numero degli addetti della unità produttiva oggetto delle agevolazioni rispetto alla media degli addetti, determinata sempre con applicazione del metodo di calcolo ULA, riferita al semestre antecedente la data di presentazione della domanda.

La coerenza del programma di investimento con la strategia regionale di specializzazione intelligente sarà verificata, nel corso dell’iter istruttorio, dal Settore Sistema universitario, Diritto allo studio, Ricerca e Innovazione della regione Piemonte al cui indirizzo PEC universita.ricercaeinnovazione@cert.regione.piemonte.it verrà trasmessa copia della domanda di agevolazione e dei suoi allegati. Entro 30 giorni dalla ricezione di tale documentazione la regione dovrà comunicare l’esito della propria valutazione. In caso di omessa risposta nei termini precedentemente indicati l’iniziativa sarà ritenuta non coerente con la strategia regionale di specializzazione intelligente con conseguente esclusione della domanda dalla graduatoria.

Il contenuto delle dichiarazioni apportate dai soggetti proponenti, in relazione ai criteri di valutazione sopra indicati, non potrà essere modificato nel corso dell’iter di valutazione dell’iniziativa imprenditoriale. L’eventuale modifica che produca l’alterazione della graduatoria comporterà la non ammissibilità della domanda e la sua esclusione dalla graduatoria. La medesima conseguenza si avrà qualora nel corso della fase di valutazione istruttoria il soggetto gestore accerti la incoerenza del programma occupazionale proposto o l’impossibilità di localizzazione nel comune per il quale è stata riconosciuta la maggiorazione di punteggio.

Variazioni in relazione ai criteri di valutazione sopra indicati intervenute dopo la concessione delle agevolazioni che producano l’alterazione della graduatoria comporteranno la revoca delle medesime. Nel caso di localizzazione in comune diverso da quello previsto la revoca è applicata solo nel caso in cui la nuova localizzazione si riferisca ad un comune caratterizzato da una percentuale di maggiorazione inferiore a quella riconosciuta in sede di elaborazione della graduatoria ed in tal caso la revoca è pari al 20% delle agevolazioni concesse a titolo di contributo in conto impianti e/o contributo diretto alla spesa. Per decrementi dell’obiettivo occupazionale superiori al 50% di quanto previsto, la revoca delle agevolazioni è totale. Nel caso di decremento dell’obiettivo occupazionale nei limiti del 50% di quanto previsto, le agevolazioni sono proporzionalmente revocate.

In riferimento al finanziamento agevolato la revoca parziale comporta l’applicazione di un tasso corrispondente al tasso di riferimento per il credito agevolato – operazioni oltre 18 mesi – settore industria, pubblicato dall’Associazione bancaria italiana (ABI) nel proprio sito istituzionale, incrementato in misura proporzionale alla occupazione non realizzata rispetto a quella prevista.