MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – Circolare 10 dicembre 2018, n. 375575

Avviso pubblico per la selezione di iniziative imprenditoriali nei territori della Regione Marche, riconosciuti quali aree di crisi industriale non complessa ai sensi del decreto direttoriale 19 dicembre 2016, tramite ricorso al regime di aiuto di cui alla legge n. 181/1989

Finalità e condizioni dell’Avviso

Il presente Avviso è adottato nell’ambito dell’attuazione dell’Accordo di programma sottoscritto in data 20 marzo 2018 tra Ministero dello sviluppo economico, Regione Marche, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia (di seguito “Accordo di programma”) e registrato presso la Corte dei conti in data 31 luglio 2018 al n. 1-614.

l’Accordo di programma è finalizzato al rilancio delle attività imprenditoriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento nel territorio dei Comuni della Regione Marche riconosciuti quali aree di crisi industriale non complessa ai sensi del decreto direttoriale 19 dicembre 2016. L’elenco dei Comuni è riportato nell’allegato n. 1 al presente Avviso.

L’Avviso promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dei Comuni indicati al precedente punto 2, finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti.

Per l’attuazione del presente Avviso è applicata la normativa relativa alla legge n. 181/1989 e successive modifiche e integrazioni e precisamente:

– decreto ministeriale 9 giugno 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 178 del 3 agosto 2015, recante la disciplina attuativa degli interventi di cui alla legge n. 181/1989 nelle aree di crisi industriali (di seguito “decreto”);

– circolare ministeriale n. 59282 del 6 agosto 2015 recante «Criteri e modalità di concessione delle agevolazioni di cui alla legge n. 181/1989 in favore di programmi di investimento finalizzati alla riqualificazione delle aree di crisi industriali», pubblicata nei siti internet del Ministero dello sviluppo economico, www.mise.gov.it, e di Invitalia, www.invitalia.it (di seguito “circolare”).

Le domande di agevolazione debbono essere presentate da imprese già costituite in forma di società di capitali; possono altresì presentare domanda di agevolazione le società cooperative di cui all’art. 2511 e seguenti del codice civile e le società consortili di cui all’art. 2615-ter del codice civile.

Per quanto non espressamente disciplinato dal presente Avviso si rinvia alla normativa citata al punto A.4.

Localizzazione

Per l’accesso ai benefici di cui al presente Avviso, le iniziative imprenditoriali devono essere realizzate nel territorio dei Comuni di cui all’allegato n. 1.

Caratteristiche delle iniziative imprenditoriali e settori di attività ammissibili

Le iniziative imprenditoriali devono prevedere la realizzazione:

di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione;

di programmi occupazionali finalizzati ad incrementare o a mantenere il numero degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento; in quest’ultimo caso l’unità produttiva oggetto dell’investimento deve risultare, alla data di presentazione della domanda, attiva da almeno un biennio. Non sono ammissibili le iniziative imprenditoriali che prevedono il decremento del numero degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

Le iniziative imprenditoriali debbono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a euro 1.500.000,00 (unmilionecinquecentomila).

Oltre alle iniziative imprenditoriali inerenti alle attività individuate come ammissibili dalla normativa di riferimento indicata al precedente punto A.4 sono ammesse anche quelle inerenti alle sezioni F (costruzioni) e G (commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli) della classificazione delle attività economiche ATECO 2007.

Sono considerate prioritarie le attività economiche dettagliate nell’Allegato 2.

Risorse finanziarie disponibili

L’ammontare complessivo delle risorse per la concessione delle agevolazioni di cui al presente Avviso è pari a euro 5.092.070,40 (cinquemilioninovantaduemilasettantavirgolaquaranta) a valere sulle risorse della legge n. 181/1989 e regionali, secondo quanto indicato all’art. 5, comma 1, dell’Accordo di programma.

Obblighi dei soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari, oltre agli altri obblighi previsti dalla normativa di cui al punto A.4, si impegnano a:

concludere, entro il dodicesimo mese successivo alla data di ultimazione del programma di investimento, il programma occupazionale proposto. Nel caso di decremento dell’obiettivo occupazionale nei limiti del 50% di quanto previsto, le agevolazioni sono proporzionalmente revocate. Per decrementi superiori al 50% la revoca è totale;

procedere, nell’ambito del rispettivo fabbisogno di addetti, e previa verifica della sussistenza dei requisiti professionali, prioritariamente all’assunzione di percettori di ammortizzatori sociali o disoccupati a seguito di procedure di licenziamento collettivo, residenti nel territorio dei Comuni di cui all’Allegato 1 o che abbiano avuto l’ultima occupazione presso unità produttive localizzate in uno dei medesimi comuni.

Rispettare i vincoli temporali di mantenimento degli investimenti agevolati presso l’unità produttiva oggetto dell’intervento indicati dalla normativa di riferimento.

Agevolazioni concedibili

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento (UE) n. 651/2014 (“Regolamento GBER”). Il finanziamento agevolato è concesso per un valore compreso tra il 30% ed il 50% degli investimenti ammissibili. La percentuale del finanziamento agevolato è indicata dal soggetto beneficiario in modo irrevocabile in sede di presentazione della domanda. L’importo massimo del contributo in conto impianti e dell’eventuale contributo diretto alla spesa è determinato, in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER, fermo restando che la somma del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa non può essere superiore al 75% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 3% della spesa ammissibile.

I programmi di investimento produttivo proposti da grandi imprese sono ammessi alle agevolazioni anche alle condizioni ed entro i limiti previsti dal regolamento (UE) n. 1407/2013 sugli aiuti “de minimis”. In tal caso, le agevolazioni sono concesse nella sola forma del finanziamento agevolato, di importo massimo pari al 55% degli investimenti ammissibili.

Limitatamente alle iniziative imprenditoriali che prevedono un programma occupazionale finalizzato ad incrementare il numero degli addetti, alle singole erogazioni del contributo in conto impianti e dell’eventuale contributo diretto alla spesa viene operata una ritenuta, in aggiunta a quella prevista dalla normativa di riferimento, sino a concorrenza del 3% della spesa ammissibile. Tale ritenuta viene erogata al verificarsi delle seguenti condizioni:

accertamento del regolare completamento del programma degli investimenti e integrale conseguimento dell’obiettivo occupazionale;

assunzione di personale del bacino di riferimento indicato al comma 1.b del punto E del presente Avviso in percentuale non inferiore al 25% dell’incremento occupazionale previsto.

Nel caso di programmi di investimento produttivo proposti da grandi imprese ai sensi del punto F.2, la ritenuta sino a concorrenza del 3% della spesa ammissibile viene operata alle singole erogazioni del finanziamento agevolato. La ritenuta viene erogata secondo le modalità ed alle condizioni indicate al punto F.3.

Modalità e termini di presentazione delle domande di agevolazione

Le domande di agevolazione debbono essere presentate all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.a. – Invitalia, a pena di invalidità, secondo le modalità e i modelli indicati nell’apposita sezione dedicata alla legge n. 181/1989 del sito istituzionale dell’Agenzia medesima (www.invitalia.it), complete degli allegati ivi indicati.

Le domande di agevolazioni debbono essere presentate dalle ore 12.00 del 31 gennaio 2019 alle ore 12.00 dell’1 aprile 2019.

Criteri di valutazione

Al termine della verifica della sussistenza dei requisiti per l’accesso alle agevolazioni di tutte le domande presentate, e comunque entro 30 giorni dal termine finale indicato al punto G.2, è predisposta, con le modalità descritte nell’allegato n. 3 al presente Avviso e sulla base delle risorse finanziarie disponibili, la graduatoria di ammissione alla fase di valutazione istruttoria.

Le domande sono avviate alla fase di valutazione istruttoria secondo l’ordine conseguito in graduatoria e sono valutate secondo le modalità e i criteri di cui all’art. 10 del decreto e al punto 10 della circolare. Le domande valutate positivamente sono ammesse alle agevolazioni fino a concorrenza delle risorse disponibili.

Allegato 1

Elenco dei Comuni delle Regione Marche riconosciuti quali aree di crisi industriale non complessa ai sensi del decreto direttoriale 19 dicembre 2016

COMUNI SLL ANCONA

AGUGLIANO

CAMERATA PICENA

CHIARAVALLE

MONTE SAN VITO

MONTEMARCIANO

POLVERIGI

COMUNI SLL CAGLI

ACQUALAGNA

APECCHIO

CAGLI

CANTIANO

PIOBBICO

COMUNI SLL FANO

CARTOCETO

FANO

FOSSOMBRONE

ISOLA DEL PIANO

MONTEFELCINO

MONTEMAGGIORE AL METAURO

PIAGGE

SALTARA

SAN GIORGIO DI PESARO

SANT’IPPOLITO

SERRUNGARINA

COMUNI SLL FERMO

ALTIDONA

CAMPOFILONE

CARASSAI

FERMO

LAPEDONA

MONTE URANO

MONTE VIDON COMBATTE

MONTERUBBIANO

MORESCO

PEDASO

PETRITOLI

PORTO SAN GIORGIO

COMUNI SLL MONTEGIORGIO

BELMONTE PICENO

FALERONE

FRANCAVILLA D’ETE

GROTTAZZOLINA

MAGLIANO DI TENNA

MASSA FERMANA

MONSAMPIETRO MORICO

MONTAPPONE

MONTE GIBERTO

MONTE SAN MARTINO

MONTE SAN PIETRANGELI

MONTE VIDON CORRADO

MONTEGIORGIO

MONTELEONE DI FERMO

MONTOTTONE

PENNA SAN GIOVANNI

PONZANO DI FERMO

RAPAGNANO

SERVIGLIANO

TORRE SAN PATRIZIO

COMUNI SLL MONTEGRANARO

MONTE SAN GIUSTO

MONTEGRANARO

COMUNI SLL PERGOLA

BARBARA

MONTECAROTTO

SERRA DE’ CONTI

COMUNI SLL PESARO

MOMBAROCCIO

MONTECICCARDO

MONTELABBATE

PESARO

TAVULLIA

VALLEFOGLIA

COMUNI SLL PORTO SANT’ELPIDIO

PORTO SANT’ELPIDIO

SANT’ELPIDIO A MARE

COMUNI SLL RECANATI

PORTO RECANATI

COMUNI SLL SASSOCORVARO

AUDITORE

BELFORTE ALL’ISAURO

CARPEGNA

FRONTINO

LUNANO

MACERATA FELTRIA

MONTE CERIGNONE

MONTE GRIMANO TERME

MONTECOPIOLO

PIANDIMELETO

PIETRARUBBIA

SASSOCORVARO

TAVOLETO

COMUNI SLL URBANIA

BORGO PACE

MERCATELLO SUL METAURO

PEGLIO

SANT’ANGELO IN VADO

URBANIA

COMUNI SLL URBINO

FERMIGNANO

MONTECALVO IN FOGLIA

PETRIANO

URBINO

NOTA:i Comuni evidenziati in grassetto sono quelli ricadenti nelle aree ex art. 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), individuate nella Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale 2014-2020 approvata dalla Commissione europea con decisione del 16 settembre 2014 (SA 38930) e modifiche ed integrazioni.

Allegato 2

Elenco delle attività economiche prioritarie (codici ATECO 2007)

C – attività manifatturiera – Intera sezione nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa di riferimento indicata al punto A.4 della circolare

I 55 – Alloggio – Intera divisione ad eccezione del codice 55.90.1 (gestione di vagoni letto)

37.00.0 – Raccolta e depurazione delle acque di scarico limitatamente al trattamento di acque reflue di origine industriale tramite processi fisici, chimici e biologici come di diluizione, screening, filtraggio, sedimentazione, ecc.. ;

38.1 – Raccolta dei rifiuti limitatamente a quelli di origine industriale e commerciale;

38.2 – Trattamento e smaltimento dei rifiuti limitatamente a quelli di origine industriale e commerciale;

38.3 – Recupero dei materiali limitatamente a quelli di origine industriale e commerciale;

52 – Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti con esclusione dei mezzi di trasporto;

53 – Servizi postali e attività di corriere;

58.2 – Edizioni di software;

61 – Telecomunicazioni;

62 – Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse;

63.1 – Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse; portali web;

70 – Attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale;

71 – Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche;

72 – Ricerca scientifica e sviluppo;

73 – Pubblicità e ricerche di mercato;

82.92 – Attività di imballaggio e confezionamento per conto terzi;

96.01.01 – Attività delle lavanderie industriali;

96.04 – Servizi dei centri per il benessere fisico limitatamente al caso di esercizio nell’ambito di una attività turistica della divisione 55, ad eccezione del codice 5590.1 (gestione di vagoni letto);

F – Costruzioni;

G – commercio all’ingrosso ed al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli (Intera sezione).

Allegato 3

Griglia di valutazione per la determinazione della graduatoria di ammissione alla fase di valutazione istruttoria delle domande di accesso alle agevolazioni della legge n. 181/1989

L’accesso alle agevolazioni prevede la determinazione di una graduatoria di ammissione redatta sulla base dei seguenti criteri e punteggi:

PARAMETRO DI VALUTAZIONEATTRIBUZIONE PUNTIPUNTEGGIO

MASSIMO

Attività economiche prioritarieC Attività manifatturieraIntera sezione nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa di riferimento indicata al punto A.4 della circolare50
I 55 Alloggio – Intera divisione ad eccezione del codice 55.90.1 (gestione di vagoni letto)40
Tutte le attività di servizio sotto riportate (con le limitazioni previste dalla normativa di riferimento):37.00.0 Raccolta e depurazione delle acque di scarico;

38.1 Raccolta dei rifiuti;

38.2 Trattamento e smaltimento dei rifiuti;

38.3 Recupero dei materiali;

52. Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti con esclusione dei mezzi di trasporto;

53. Servizi postali e attività di corriere;

58.2 Edizioni di software;

61. Telecomunicazioni;

62. Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse;

63.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse; portali web;

70. Attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale;

71. Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche;

72. Ricerca scientifica e sviluppo;

73. Pubblicità e ricerche di mercato;

82.92 Attività di imballaggio e confezionamento per conto terzi;

96.01.01Attività delle lavanderie industriali;

96.04Servizi dei centri per il benessere fisico

30
F Costruzioni25
G Commercio all’ingrosso ed al dettaglio,riparazione di autoveicoli e motocicli (Intera sezione)25
Tutte le rimanenti attività economiche individuate come ammissibili alle agevolazioni dalla normativa di riferimento indicata al punto A.4 della Circolare0
CRITERIOPARAMETRO DI VALUTAZIONEATTRIBUZIONE PUNTIPUNTEGGIO

MAX

Incremento occupazionaleIncremento del numero degli addetti espresso in ULANuova occupazione generata dall’iniziativa imprenditoriale50
da > 0 a < 1:0 punti
da 1 a < 5:5 punti
da > 5 a < 10:10 punti
da > 10 a < 1920 punti
da > 19 a < 2930 punti
da > 29 a < 3940 punti
da > 39 in poi:50 punti

Il punteggio massimo attribuibile è pari a 100 punti.

In caso di parità di punteggio è data priorità alla domanda che prevede il minor importo di agevolazioni richieste. Nel caso di parità di agevolazioni richieste è data priorità alla domanda che prevede il maggior incremento occupazionale. In caso di parità di agevolazioni richieste e di incremento occupazionale, prevale l’ordine cronologico di presentazione delle domande. L’incremento del numero degli addetti è dato dall’incremento, espresso in ULA, del numero degli addetti della unità produttiva oggetto delle agevolazioni rispetto alla media degli addetti, determinata sempre con applicazione del metodo di calcolo ULA, riferita al semestre antecedente la data di presentazione della domanda. Nel caso in cui il programma occupazionale sia finalizzato al mantenimento della occupazione in essere, la stessa è determinata sempre con applicazione del metodo di calcolo ULA, riferita al semestre antecedente la data di presentazione della domanda. Il contenuto delle dichiarazioni apportate dai soggetti proponenti, in relazione ai criteri di valutazione sopra indicati, non potrà essere modificato nel corso dell’iter di valutazione dell’iniziativa imprenditoriale. L’eventuale modifica che produca l’alterazione della graduatoria comporterà la non ammissibilità della domanda e la sua esclusione dalla graduatoria. La medesima conseguenza si avrà qualora nel corso della fase di valutazione istruttoria il soggetto gestore accerti la incoerenza del programma occupazionale proposto.

Variazioni in relazione ai criteri di valutazione sopra indicati intervenute dopo la concessione delle agevolazioni che producano l’alterazione della graduatoria comporteranno la revoca delle medesime. Per decrementi dell’obiettivo occupazionale superiori al 50% di quanto previsto, la revoca delle agevolazioni è totale. Nel caso di decremento dell’obiettivo occupazionale nei limiti del 50% di quanto previsto, le agevolazioni sono proporzionalmente revocate.

In riferimento al finanziamento agevolato la revoca parziale comporta l’applicazione di un tasso corrispondente al tasso di riferimento per il credito agevolato – operazioni oltre 18 mesi – settore industria, pubblicato dall’Associazione bancaria italiana (ABI) nel proprio sito istituzionale, incrementato in misura proporzionale alla occupazione non realizzata rispetto a quella prevista.