MINISTERO LAVORO – Decreto ministeriale 12 febbraio 2021

Modalità di richiesta e di erogazione ai beneficiari del reddito di cittadinanza del beneficio addizionale

Art. 1

Beneficiari

1. Il beneficio addizionale, a titolo di incentivo per l’avvio di attività di lavoro autonomo, di impresa individuale o di società cooperativa, intraprese entro i primi dodici mesi di fruizione del reddito di cittadinanza (Rdc), è concesso – ai sensi dell’art. 8, comma 4 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4 – ai soggetti che si trovino congiuntamente nelle seguenti condizioni:

a) risultino, al momento della presentazione della domanda di beneficio addizionale, essere componenti di un nucleo familiare beneficiario di Rdc in corso di erogazione;

b) abbiano avviato, entro i primi dodici mesi di fruizione del Rdc, un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o abbiano sottoscritto una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico abbia ad oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio;

c) non abbiano cessato, nei dodici mesi precedenti la richiesta del beneficio addizionale, un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale, o non abbiano sottoscritto, nello stesso periodo, una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico abbia ad oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio, ad eccezione della quota per la quale si chiede il beneficio addizionale;

d) non siano componenti di nuclei familiari beneficiari di Rdc che abbiano già usufruito del beneficio addizionale di cui al presente decreto.

2. L’ammontare del beneficio addizionale, riconosciuto ad un determinato soggetto ai sensi dell’art. 8, comma 4 del decreto-legge n. 4 del 2019, è decurtato dell’importo eventualmente già erogato al medesimo soggetto o al suo nucleo familiare beneficiario del Rdc, a titolo di incentivo ai sensi dell’art. 3, comma 9, terzo periodo, del citato decreto-legge.

3. Restano fermi gli obblighi di comunicazione di cui all’art. 3, comma 9 del decreto-legge n. 4 del 2019.

Art. 2

Modalità di presentazione della domanda di accesso al beneficio addizionale

1. Ai fini del riconoscimento del beneficio addizionale di cui all’art. 1, l’avvio delle attività è comunicato, ai sensi dell’art. 3, comma 9 del citato decreto-legge n. 4 del 2019, mediante modello «COM Esteso» entro trenta giorni dall’inizio della stessa attività.

2. Per le attività di cui all’art. 1, avviate nei mesi per i quali si è già fruito del Rdc e per le quali, tuttavia, non è stata effettuata la comunicazione obbligatoria nel termine dei trenta giorni dall’avvio, il beneficio addizionale non spetta.

3. Per le attività avviate e regolarmente comunicate, per le quali la fruizione del Rdc è ancora in corso, per fruire del beneficio addizionale è necessario effettuare una nuova comunicazione all’INPS mediante il nuovo schema di modello «COM Esteso», allegato al presente decreto.

Art. 3

Importo del beneficio addizionale

1. Fermi restando i requisiti di cui all’art. 1, l’importo del beneficio addizionale è pari a sei mensilità del Rdc, nei limiti di 780 euro mensili. L’importo spettante è calcolato con riferimento al mese in cui è avviata l’attività oggetto di incentivazione.

Art. 4

Riconoscimento ed erogazione del beneficio addizionale

1. Il beneficio addizionale è riconosciuto dall’INPS sulla base dei requisiti autodichiarati e delle informazioni disponibili negli archivi dell’INPS e in quelli delle amministrazioni collegate. Resta salvo, in capo all’INPS, il potere di verifica delle condizioni autocertificate con il modello «COM Esteso» per l’accesso al beneficio addizionale.

2. Il beneficio addizionale è erogato dall’INPS in un’unica soluzione entro il secondo mese successivo a quello della domanda, con accredito sul conto corrente (codice IBAN) indicato in sede di presentazione della domanda, o tramite bonifico domiciliato, nel rispetto della soglia massima prevista dalla legge per il pagamento in contanti.

3. L’erogazione del beneficio addizionale oggetto del presente decreto avviene nel rispetto delle disposizioni finanziarie di cui all’art. 12, commi 1, 9 e 10 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4.

Art. 5

Revoca del beneficio addizionale

1. Il beneficio addizionale viene revocato nelle seguenti ipotesi:

a) qualora l’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale, oggetto di incentivazione, cessi prima di dodici mesi dall’avvio della stessa, o nel caso in cui il percettore del beneficio addizionale abbia ceduto la propria quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico abbia ad oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio, entro i dodici mesi dalla sottoscrizione della quota medesima;

b) qualora il Rdc, in corso di erogazione al momento della richiesta del beneficio addizionale, sia oggetto di revoca nelle ipotesi previste dal decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4;

c) qualora il beneficiario incorra nelle ipotesi di decadenza dal Rdc di cui all’art. 7 del citato decreto-legge n. 4 del 2019, o sia destinatario di un provvedimento dell’autorità giudiziaria emanato ai sensi del successivo art. 7-ter.

Art. 6

Entrata in vigore

1. Il presente decreto viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, previo visto e registrazione della Corte dei conti, ed entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione.

Allegato

RICHIESTA DEL BENEFICIO ECONOMICO AI SENSI DELL’ARTICOLO 8, COMMA 4, DEL DECRETO-LEGGE 28 GENNAIO 2019, N. 4, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 28 MARZO 2019, N. 26

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CODICE FISCALE DEL RICHIEDENTE IL RdC

PROTOCOLLO INPS DI DOMANDA DI RdC

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Io sottoscritto

(DATI IDENTIFICATIVI DEL SOGGETTO DICHIARANTE IN QUALITÀ DI RICHIEDENTE IL RDC/PDC O APPARTENENTE AL SUO NUCLEO FAMILIARE)

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Cognome

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Nome

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Codice Fiscale

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Data di nascita

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Comune di nascita

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Prov.

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Stato

Consapevole delle conseguenze previste per chi rende dichiarazioni false (artt. 48, 73, 75 e 76 del D.P.R. 445/2000)

Chiedo l’incentivo di cui all’articolo 8, comma 4, del decreto-legge n. 4/2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 26 del 2019, consistente in un “beneficio addizionale” al Reddito di cittadinanza, pari a sei mensilità

A tale fine, dichiaro che:

|_| al momento della presentazione della domanda di beneficio addizionale sono componente di un nucleo familiare beneficiario di RdC, in corso di erogazione;

|_| ho intrapreso dal gg/mm/aaaa, entro i primi dodici mesi di fruizione del Reddito di cittadinanza, attività lavorativa autonoma e/o libero professionista, per la quale sono iscritto alla gestione separata INPS;

|_| ho intrapreso, con iscrizione in CCIAA, dal gg/mm/aaaa, entro i primi dodici mesi di fruizione del Reddito di cittadinanza, attività di impresa individuale o impresa familiare o quale socio dell’impresa, per la quale sono iscritto all’INPS a una di queste gestioni: artigiani, commercianti, coltivatori diretti;

|_| ho sottoscritto il gg/mm/aaaa, entro i primi dodici mesi di fruizione del Reddito di cittadinanza, una quota di capitale sociale di una cooperativa, iscritta in CCIAA, nella quale il rapporto mutualistico abbia ad oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio;

|_| non ho cessato, nei dodici mesi precedenti la richiesta del beneficio addizionale, un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale;

|_| non ho sottoscritto, nello stesso periodo, una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico abbia ad oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio, ad eccezione della quota per la quale si chiede il beneficio addizionale;

|_| non sono componente di un nucleo familiare beneficiario di RdC che abbia già usufruito del beneficio addizionale di cui all’articolo 8 comma 4 del decreto-legge n. 4 del 2019.

Dichiaro, inoltre, di essere consapevole che il beneficio addizionale sarà essere revocato e quindi dovrà essere restituito:

|_| qualora l’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale, oggetto di incentivazione, cessi prima di 12 mesi dall’avvio della stessa, o nel caso in cui il percettore del beneficio addizionale abbia ceduto la propria quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico abbia ad oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio, entro i 12 mesi dalla sottoscrizione della quota medesima;

|_| qualora il RdC, in corso di erogazione al momento della richiesta del beneficio addizionale, sia oggetto di revoca nelle ipotesi previste dal decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26;

|_| qualora il beneficiario incorra nelle ipotesi di decadenza dal RdC di cui all’articolo 7 del citato decreto-legge n. 4/2019, o sia soggetto di provvedimento dell’autorità giudiziaria emanato ai sensi del successivo articolo 7-ter.

Dichiaro, infine, di essere consapevole:

|_| che il beneficio addizionale è riconosciuto dall’INPS sulla base dei requisiti autodichiarati in domanda e delle informazioni disponibili negli archivi dell’INPS e in quelli delle amministrazioni collegate;

|_| che resta salvo, in capo all’INPS, il potere di verifica delle condizioni autocertificate con il modello “COM Esteso” per l’accesso al beneficio addizionale, nonché degli impegni presi in sede di richiesta, pena la revoca del beneficio stesso.

MODALITÀ DI PAGAMENTO

Indicare solo una modalità di pagamento:

|_| bonifico bancario/postale

|_| libretto postale

|_| bonifico domiciliato (pagamento in contanti allo sportello delle Poste, secondo i limiti previsti dalla normativa vigente)

IBAN ________________________________________________________

(compilare solo in caso di bonifico bancario/postale e di libretto postale.

L’IBAN dovrà essere obbligatoriamente intestato al richiedente e/o al tutore; diversamente, la prestazione non potrà essere erogata).

In caso di indicazione di IBAN non corretto (perché formalmente errato o non intestato al richiedente/tutore) il pagamento avverrà con bonifico domiciliato.