MINISTERO POLITICHE AGRICOLE – Decreto ministeriale 23 marzo 2022

Interventi per la filiera vitivinicola ai sensi dell’articolo 1, comma 128, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 che istituisce il «Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura»

Art. 1

Ambito di applicazione e finalità

Il presente decreto definisce i criteri e le modalità di ripartizione di una quota parte delle risorse del Fondo di cui all’art. 1, comma 128, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, per il perseguimento di interventi, sul territorio nazionale, volti a:

a) sostenere e incrementare la commercializzazione dei prodotti vitivinicoli contraddistinti da riconoscimento U.E. ai sensi del regolamento (UE) n. 1308/2013;

b) sviluppare azioni di informazione e divulgazione per migliorare la comunicazione sull’origine, le proprietà, le caratteristiche e le qualità dei prodotti contraddistinti da riconoscimento U.E. ai sensi del regolamento (UE) n. 1308/2013;

c) sostenere azioni per lo sviluppo dei prodotti vitivinicoli contraddistinti da riconoscimento U.E. ai sensi del regolamento (UE) n. 1308/2013.

Le risorse da assegnare nel quadro dell’applicazione del presente decreto ammontano a complessivi 25 milioni di euro per l’annualità 2021, a valere sulle disponibilità del Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, allocato nello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Art. 2

Soggetti ammissibili

Sono ammessi a presentare istanza di contributo per le attività di cui al successivo articolo, i seguenti soggetti:

a) consorzi di tutela riconosciuti ai sensi dell’art. 41 della legge 12 dicembre 2016, n. 238;

b) associazioni temporanee tra i consorzi di tutela, di cui alla lettera a).

Art. 3

Attività finanziabili

Per la realizzazione delle finalità indicate all’art. 1 possono essere finanziate le seguenti attività:

a) campagne di informazione, in particolare sui sistemi delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche;

b) azioni in materia di relazioni pubbliche, promozione e pubblicità veicolate attraverso i principali mezzi di comunicazione tradizionale (stampa, tv, radio, affissioni) e i canali digitali (azioni web e new media tramite social network etc.), che mettano in rilievo gli elevati standard dei prodotti vitivinicoli, in particolare in termini di qualità, sicurezza alimentare o sostenibilità;

c) partecipazioni a fiere ed esposizioni di rilevanza internazionale;

d) attività di divulgazione, informazione e formazione rivolta ad operatori del settore della distribuzione e del canale Ho.Re.Ca.;

e) formazione professionale presso le scuole alberghiere.

Art. 4

Modalità attuative

La puntuale definizione dei requisiti richiesti ai soggetti ammissibili, dell’importo massimo dei progetti, dei criteri di selezione, dell’intensità massima del contributo, delle attività finanziabili e delle spese ammissibili nonché ogni ulteriore aspetto attuativo e di dettaglio sono demandati all’adozione di apposito provvedimento da parte del Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agro-alimentare, della pesca e dell’ippica, Direzione generale per la promozione della qualità agro-alimentare e dell’ippica.