MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO – Decreto ministeriale 26 settembre 2019
Accordi di innovazione per la Space Economy – Modalità e termini di attuazione dell’intervento agevolativo
Art. 1
(Definizioni)
Ai fini del presente decreto, sono adottate le seguenti definizioni:
a) “Accordo di innovazione per la Space Economy” o anche “Accordo”: l’Accordo sottoscritto, ai sensi del decreto 2 marzo 2018, dal Ministero con le Regioni e le Province autonome sottoscrittrici del Protocollo d’intesa per l’attuazione del Programma Mirror GovSatCom diretto a sostenere, attraverso la realizzazione di uno o più progetti, interventi di rilevante impatto tecnologico riguardanti tecnologie e servizi a valore aggiunto di comunicazione satellitare;
b) “ASI”: Agenzia Spaziale Italiana;
c) “decreto 1° giugno 2016”: il decreto del Ministro dello sviluppo economico 1° giugno 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 25 luglio 2016, n. 172, recante l’intervento del Programma operativo nazionale «Imprese e competitività» 2014-2020 FESR in favore di progetti di ricerca e sviluppo negli ambiti tecnologici identificati dal Programma quadro di ricerca e innovazione «Orizzonte 2020»;
d) “decreto direttoriale 4 agosto 2016”: il decreto del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello sviluppo economico 4 agosto 2016, di cui al comunicato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del dell’11 agosto 2016, n. 187, che stabilisce, tra l’altro, le modalità di presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni previste dal decreto 1° giugno 2016;
e) “decreto 24 maggio 2017”: il decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 maggio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 18 agosto 2017, n. 157, che provvede a ridefinire le procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni, previste dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 1° aprile 2015, a favore dei progetti di ricerca e sviluppo realizzati nell’ambito di accordi sottoscritti dal Ministero con le regioni, le province autonome, le altre amministrazioni pubbliche eventualmente interessate e i soggetti proponenti, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 18 agosto 2017, n. 192;
f) “decreto direttoriale 25 ottobre 2017”: il decreto del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello sviluppo economico 25 ottobre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 31 ottobre 2017, n. 255, che definisce, tra l’altro, i termini e le modalità per la concessione ed erogazione delle agevolazioni sugli interventi disciplinati dal decreto 24 maggio 2017;
g) “decreto 2 marzo 2018”: il decreto del Ministro dello sviluppo economico 2 marzo 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 9 luglio 2018, n. 157, che definisce le procedure per la concessione ed erogazione di agevolazioni nell’ambito di accordi sottoscritti dal Ministero dello sviluppo economico con le Regioni e le Province autonome sottoscrittrici del Protocollo d’intesa per l’attuazione del Programma Mirror GovSatCom e con le imprese che realizzano le attività di ricerca e sviluppo definite nel progetto di massima sottoscritto dall’operatore economico aggiudicatario del Partenariato per l’innovazione, finalizzato alla realizzazione del sistema Ital-GovSatCom;
h) “Fondo per la crescita sostenibile”: il Fondo di cui all’articolo 23 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134;
i) “Ministero”: il Ministero dello sviluppo economico;
l) “Partenariato per l’innovazione Ital-GovSatCom”: il bando relativo al Partenariato per l’innovazione ex art. 65 del D.Lgs. n. 50/2016 e s.m.i. “per lo sviluppo e messa in operazione di sistema satellitare, denominato Ital-GovSatCom, per l’erogazione di servizi istituzionali innovativi di telecomunicazioni ovvero, in subordine, di elementi innovativi di tale sistema” volto all’individuazione dell’operatore economico a cui sarà affidato lo sviluppo del sistema satellitare Ital-GovSatCom;
m) “PMR”: Programma Multiregionale di aiuti alla ricerca e sviluppo del Programma Mirror GovSatCom;
n) “Programma Mirror GovSatCom”: Programma nazionale volto a sostenere la realizzazione del sistema satellitare per telecomunicazioni istituzionali Ital-GovSatCom, e a favorire la ricaduta ed i benefici dei relativi sviluppi tecnologici sui territori delle Regioni e delle Province autonome firmatarie del “Protocollo d’intesa per l’attuazione del Programma Mirror GovSatCom”;
o) “Protocollo d’intesa per l’attuazione del Programma Mirror GovSatCom”: Protocollo d’intesa per l’attuazione del Piano multiregionale di aiuti alla ricerca e sviluppo del Programma Mirror GovSatCom sottoscritto dal Ministero dello sviluppo economico e da 12 Regioni (Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Valle D’Aosta) e dalla Provincia autonoma di Trento in data 21 febbraio 2018;
p) “Regolamento GBER”: il regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L 187 del 26 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea;
q) “Regolamento (UE) 1303/2013”: il regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L 347 del 20 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;
r) “ricerca industriale”: la ricerca pianificata o le indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze e capacità da utilizzare per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi o per apportare un notevole miglioramento ai prodotti, processi o servizi esistenti. Essa comprende la creazione di componenti di sistemi complessi e può includere la costruzione di prototipi in ambiente di laboratorio o in un ambiente dotato di interfacce di simulazione verso sistemi esistenti e la realizzazione di linee pilota, se ciò è necessario ai fini della ricerca industriale, in particolare ai fini della convalida di tecnologie generiche;
s) “Soggetto gestore”: il soggetto a cui sono affidati gli adempimenti tecnici ed amministrativi riguardanti l’istruttoria delle proposte progettuali, l’erogazione delle agevolazioni, l’esecuzione di monitoraggi, ispezioni e controlli;
t) “sviluppo sperimentale”: l’acquisizione, la combinazione, la strutturazione e l’utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e di altro tipo allo scopo di sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati. Rientrano in questa definizione anche altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione di nuovi prodotti, processi o servizi. Rientrano nello sviluppo sperimentale la costruzione di prototipi, la dimostrazione, la realizzazione di prodotti pilota, test e convalida di prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati, effettuate in un ambiente che riproduce le condizioni operative reali laddove l’obiettivo primario è l’apporto di ulteriori miglioramenti tecnici a prodotti, processi e servizi che non sono sostanzialmente definitivi. Lo sviluppo sperimentale può quindi comprendere lo sviluppo di un prototipo o di un prodotto pilota utilizzabile per scopi commerciali che è necessariamente il prodotto commerciale finale e il cui costo di fabbricazione è troppo elevato per essere utilizzato soltanto a fini di dimostrazione e di convalida. Lo sviluppo sperimentale non comprende tuttavia le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione e servizi esistenti e ad altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti.
Art. 2
(Ambito di applicazione)
Il presente decreto è diretto a individuare le modalità di attuazione dell’intervento agevolativo definito dal decreto 2 marzo 2018, attraverso la procedura negoziale prevista per gli Accordi per l’innovazione dal decreto 24 maggio 2017 e successive disposizioni attuative, per la concessione e l’erogazione delle agevolazioni in favore di progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale funzionali alla realizzazione del sistema satellitare per telecomunicazioni istituzionali previsto dal Programma Mirror GovSatCom.
Gli Accordi di cui al comma 1, devono essere diretti a sostenere, attraverso la realizzazione di uno o più progetti di cui all’articolo 5, interventi di rilevante impatto tecnologico, utili allo sviluppo e coerenti con gli obiettivi del predetto sistema satellitare ed in grado di favorire la ricaduta ed i benefici dei relativi sviluppi tecnologici sui territori delle Regioni e delle Province autonome firmatarie del “Protocollo d’intesa per l’attuazione del Programma Mirror GovSatCom”.
I progetti di cui al comma 2 sono agevolati a valere sulle risorse di cui all’articolo 2, comma 3, del decreto 2 marzo 2018 e risultano cofinanziabili nell’ambito del Programma operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR.
Le agevolazioni sono concesse nelle modalità e nella forma stabilite all’art. 6 del decreto 2 marzo 2018.
Art. 3
(Modalità e termini per la presentazione della proposta progettuale)
Ai fini dell’attivazione della procedura negoziale diretta alla definizione degli Accordi di innovazione per la Space Economy di cui al decreto 2 marzo 2018, i soggetti proponenti sono tenuti a presentare, secondo le modalità indicate al comma 4, la seguente documentazione:
a) proposta progettuale, redatta in conformità allo schema di cui all’allegato n.1;
b) scheda tecnica, redatta secondo lo schema di cui all’allegato n. 2 e preventivamente convalidata dall’ASI a mezzo firma digitale, contenente, tra l’altro, la descrizione di ciascun progetto e il piano strategico industriale aggiornato del soggetto proponente, nonché l’importo dell’aiuto richiesto per la realizzazione del progetto stesso;
c) dichiarazione rilasciata dall’ASI attestante la funzionalità e la coerenza della proposta progettuale con gli obiettivi realizzativi del “Programma Mirror GovSatCom”.
Nel caso di proposte progettuali presentate in forma congiunta, devono essere illustrati i piani industriali di ciascuno dei soggetti co-proponenti.
Ai fini della convalida da parte dell’ASI, la scheda tecnica di cui al comma 1, lettera b), deve essere preliminarmente inviata all’indirizzo di posta elettronica certificata asi@asi.postacert.it.
La documentazione di cui al comma 1 deve essere redatta e presentata in via esclusivamente telematica dalle ore 10.00 alle ore 19.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal 15 ottobre 2019, pena l’invalidità e l’irricevibilità, utilizzando la procedura disponibile nel sito internet del Soggetto gestore, (https://fondocrescitasostenibile.mcc.it) per la richiesta delle agevolazioni a valere sull’intervento “Decreto ministeriale 2 marzo 2018 – Accordi d’innovazione per la Space Economy”.
Art. 4
(Procedura per la definizione dell’Accordo di innovazione per la Space Economy)
Il Ministero, al fine di attivare la procedura negoziale diretta alla definizione dell’Accordo, effettuata la pre-istruttoria formale delle proposte progettuali presentate e verificata la disponibilità delle risorse finanziarie necessarie, trasmette copia delle stesse alle Amministrazioni interessate allo scopo di acquisire le corrispondenti manifestazioni d’interesse, anche in termini di volontà di co-finanziare i progetti di ricerca e sviluppo secondo le modalità previste all’articolo 6 del decreto 2 marzo 2018.
Il Ministero carica, inoltre, le suddette pre-istruttorie nel sito internet del Soggetto gestore, (https://fondocrescitasostenibile.mcc.it), affinché avvii e concluda, entro i successivi venti giorni, la relativa valutazione di natura tecnica in merito agli elementi di cui all’articolo 7, comma 3, del decreto 2 marzo 2018.
In caso di valutazione negativa, anche in relazione alla verifica del rispetto della soglia minima di ammissibilità di euro 5.000.000,00 (cinquemilioni/00) di cui all’articolo 4, comma 2, lettera c), del decreto 2 marzo 2018, il Ministero provvede a comunicare l’esito all’impresa, specificando le relative motivazioni.
In caso di valutazione positiva, la procedura negoziale si conclude con la sottoscrizione dell’Accordo di innovazione per la Space Economy, successivamente alla quale, anche nelle more della registrazione dell’Accordo da parte della Corte dei conti, i soggetti proponenti possono presentare al Soggetto gestore il/i progetto/i definitivo/i ai sensi di quanto previsto dall’articolo 5.
Art. 5
(Modalità di presentazione dei progetti definitivi di ricerca e sviluppo)
A seguito della sottoscrizione dell’Accordo di cui all’articolo 7, comma 5, del decreto 2 marzo 2018, i soggetti proponenti sono tenuti a presentare per ciascun progetto, nei termini stabiliti dall’Accordo stesso, una domanda di agevolazioni, redatta secondo lo schema di cui all’allegato n. 3 unitamente alla documentazione elencata all’allegato n. 4.
La domanda di agevolazioni e la documentazione indicata al comma 1 devono essere redatte e presentate in via esclusivamente telematica, pena l’invalidità e l’irricevibilità, utilizzando la procedura disponibile nel sito internet del Soggetto gestore (https://fondocrescitasostenibile.mcc.it) e relativa alla richiesta delle agevolazioni a valere sulla misura “Decreto ministeriale 2 marzo 2018 – Accordi d’innovazione per la Space Economy”.
Art. 6
(Spese e costi ammissibili)
Le spese e i costi ammissibili devono essere sostenuti direttamente dal soggetto beneficiario e pagati dallo stesso e sono quelli relativi a:
a) il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto. Sono escluse le spese del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali. Le spese per il personale dipendente sono ammesse secondo la metodologia di calcolo e le tabelle dei costi standard unitari per le spese del personale di cui al decreto ministeriale 24 gennaio 2018;
b) gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo. Nel caso in cui il periodo di utilizzo per il progetto degli strumenti e delle attrezzature sia inferiore all’intera vita utile del bene, sono ammissibili solo le quote di ammortamento fiscali ordinarie relative al periodo di svolgimento del progetto di ricerca e sviluppo. Nel caso in cui gli strumenti e le attrezzature, o parte di essi, per caratteristiche d’uso siano caratterizzati da una vita utile pari o inferiore alla durata del progetto, i relativi costi possono essere interamente rendicontati previa attestazione del responsabile tecnico del progetto e positiva valutazione del Soggetto gestore;
c) i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
d) le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del venticinque per cento dei costi diretti ammissibili del progetto, secondo quanto stabilito dall’articolo 20 del regolamento delegato (UE) n. 480/2014 e dall’articolo 29 del regolamento (UE) n. 1290/2013;
e) i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.
Le spese e i costi ammissibili di cui al comma 1, determinati secondo i criteri riportati nell’allegato n. 5, sono indicati nel decreto di concessione delle agevolazioni, suddivisi per soggetto beneficiario, area regionale in cui vengono sostenuti e per attività di ricerca e di sviluppo. In sede di rendicontazione degli stati di avanzamento del progetto è possibile rimodulare gli importi delle singole voci di spesa originariamente previsti dal decreto di concessione, fermo restando il limite massimo di agevolazioni concesse con riferimento a ciascuna delle aree regionali indicate nel decreto di concessione. Nel rispetto di detto limite è, inoltre, possibile, azzerare alcune voci di spesa o attivarne altre anche se inizialmente non previste. La rimodulazione delle voci di costo è valutata dal Soggetto gestore preliminarmente all’erogazione delle agevolazioni.
Ai sensi dell’articolo 125, paragrafo 4, lettera b), del Regolamento (UE) 1303/2013, il soggetto beneficiario deve dotarsi di un sistema di contabilità separata o di un’adeguata codificazione contabile atta a tenere separate tutte le transazioni relative al progetto agevolato.
Inoltre, i costi per attività di sviluppo sperimentale (SS) devono essere rilevati separatamente da quelli per attività di ricerca industriale (RI).
Non sono ammessi i titoli di spesa il cui importo sia inferiore a euro 500,00 (cinquecento/00) al netto di IVA.
Le spese e i costi di cui al comma 1 sono ammissibili solo in quanto si riferiscono a titoli di spesa o documenti contabili aventi valore probatorio equivalente la cui data è compresa nel periodo di svolgimento del progetto, a condizione che sia stato effettuato il pagamento prima della presentazione della relativa richiesta di erogazione.
Le spese e i costi effettivamente sostenuti devono essere comprovati da fatture quietanzate o da documenti contabili di valore probatorio equivalente, ad eccezione di quanto previsto per le spese generali e per le spese del personale dipendente.
Art. 7
(Istruttoria del Soggetto gestore)
L’attività istruttoria delle domande di agevolazioni e della documentazione presentata ai sensi dell’articolo 5 è svolta dal Soggetto gestore secondo quanto stabilito all’articolo 5, comma 1, lettere a), b), c), d), e) del decreto direttoriale 25 ottobre 2017.
Nel caso in cui, a seguito dello svolgimento dell’attività istruttoria di cui al comma 1, il costo complessivo ammissibile di ciascun progetto dovesse scendere al di sotto della soglia minima di ammissibilità di euro 5.000.000,00 (cinquemilioni/00), a causa di una riduzione superiore al venti per cento delle spese e dei costi esposti nella proposta progettuale, la domanda viene dichiarata non ammissibile.
A conclusione delle attività istruttorie, che devono svolgersi entro il termine di settanta giorni dalla presentazione della domanda di agevolazione, il Soggetto gestore invia le risultanze al Ministero. In caso di esito negativo, il Ministero dà comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento della domanda al soggetto proponente ai sensi dell’articolo 10-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche e integrazioni. In caso di esito positivo, il Ministero provvede a comunicare tale esito al soggetto proponente, richiedendo la presentazione della documentazione necessaria per l’adozione del decreto di concessione secondo quanto indicato nell’articolo 6 del decreto direttoriale 4 agosto 2016.
Nel caso in cui il soggetto interessato, al fine del rispetto del requisito di cui all’articolo 8, comma 2, del decreto 2 marzo 2018, abbia utilizzato i dati contabili e le informazioni degli ultimi due bilanci consolidati dell’impresa controllante ovvero abbia fatto riferimento ai bilanci di una delle società che detiene nel proprio capitale sociale una quota non inferiore al venti per cento, il decreto di concessione è sottoscritto anche dal legale rappresentante della stessa impresa a titolo di assunzione dell’impegno di natura finanziaria alla restituzione delle agevolazioni concesse a favore del soggetto proponente ed eventualmente revocate per una o più delle cause previste dalla normativa, comprensive degli eventuali interessi. In tale ultima ipotesi, l’indicazione di cui all’articolo 6, comma 1, lettera b), del decreto direttoriale 4 agosto 2016 deve essere riferita anche al legale rappresentante dell’impresa controllante o partecipante.
Art. 8
(Modalità di presentazione delle domande di erogazione)
Le agevolazioni sono erogate dal Soggetto gestore secondo quanto indicato all’articolo 8 del decreto direttoriale 4 agosto 2016, fermo restando che, ai sensi di quanto stabilito dall’articolo 9, comma 3, del decreto 2 marzo 2018, l’eventuale anticipazione delle agevolazioni, qualora prevista dall’Accordo, può riguardare una quota dell’agevolazione concessa, nella misura richiesta dall’impresa e, comunque, non superiore al trenta per cento dell’agevolazione stessa; tale anticipazione è erogabile solo previa presentazione di fideiussione bancaria o polizza assicurativa.
Le richieste di erogazione devono essere presentate secondo i moduli previsti all’articolo 8, comma 7 del decreto direttoriale 4 agosto 2016 che sono resi disponibili sulla piattaforma del Soggetto gestore nel sito internet (https://fondocrescitasostenibile.mcc.it), come adeguati al fine di considerare le specificità previste per lo strumento degli Accordi di innovazione per la Space Economy.
Art. 9
(Oneri informativi)
In ottemperanza dell’articolo 7 della legge 11 novembre 2011 n. 180, nell’allegato n. 6 è riportato l’elenco degli oneri informativi per le imprese previsti dal decreto 2 marzo 2018 e dal presente provvedimento.
Art. 10
(Pubblicazione)
Il presente decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
La misura di sostegno disciplinata dal presente decreto è pubblicata sulla piattaforma telematica denominata “Incentivi.gov.it”, ai sensi dell’articolo 18-ter del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58.
Allegato 1
PROPOSTA PROGETTUALE
(Testo dell’allegato)
Allegato 2
SCHEDA TECNICA
A CORREDO DELLA PROPOSTA PROGETTUALE PRESENTATA AI SENSI DEL DECRETO DEL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO 2 MARZO 2018 – ACCORDI DI INNOVAZIONE PER LA SPACE ECONOMY
INDICE RAGIONATO DEGLI ARGOMENTI
Iª Parte: Elementi descrittivi del Soggetto Proponente
Nel caso di progetto congiunto, fornire le seguenti informazioni per singolo soggetto proponente.
struttura organizzativa, produttiva e di ricerca e Sviluppo
| Per ogni soggetto proponente, descrivere la struttura organizzativa e fornire indicazioni sul management aziendale; fornire inoltre una dettagliata descrizione della struttura produttiva e della struttura dedicata ad attività di ricerca e sviluppo. Infine fornire elementi validi per la valutazione dell’adeguatezza della/e unità locale/i nelle quali verrà realizzato il progetto di ricerca e sviluppo. |
SETTORE DI ATTIVITA’ E CARATTERISTICHE DEL MERCATO DI RIFERIMENTO
| Per ogni soggetto proponente descrivere l’attività svolta; fornire indicazioni sul mercato di riferimento e l’attuale posizione del proponente nel suddetto mercato, nonché le previsioni per il successivo triennio. Fornire inoltre informazioni quali-quantitative del sistema competitivo con indicazione dei principali concorrenti sia in ambito nazionale sia internazionale. |
IIª Parte: Piano strategico industriale
Nel caso di progetto congiunto, fornire le seguenti informazioni per singolo soggetto proponente.
Elementi descrittivi del piano strategico industriale
| Fornire elementi descrittivi del complessivo piano strategico industriale in cui si inserisce la proposta progettuale presentata. Descrivere, inoltre, gli investimenti industriali previsti e le caratteristiche dei prodotti/servizi che il soggetto proponente intende realizzare, sia in esito ai progetti di ricerca e sviluppo facenti parte della proposta progettuale sia in altri ambiti. Indicare le eventuali sinergie con altri prodotti/servizi già realizzati dal soggetto proponente e/o dagli eventuali altri soggetti co-proponenti. |
IIIª Parte: Proposta progettuale di ricerca e sviluppo
DESCRIZIONE DELLA PROPOSTA PROGETTUALE
| Indicare il titolo della proposta progettuale. Fornire una sintetica descrizione della proposta progettuale, indicare il numero di progetti di ricerca e sviluppo di cui si compone e fornire indicazioni sul mercato di riferimento, con le previsioni del successivo triennio, riferibile al piano complessivo.Qualora la proposta progettuale sia articolata in più progetti di ricerca e sviluppo, evidenziare le interconnessioni funzionali esistenti tra gli stessi. |
ELEMENTI DI VALUTAZIONE DELLA RILEVANZA TECNOLOGICA E INDUSTRIALE DELLA PROPOSTA PROGETTUALE
| Fornire le informazioni necessarie alla valutazione della proposta progettuale nel suo insieme in merito agli elementi di cui all’articolo 7, comma 3, del decreto ministeriale 2 marzo 2018 di seguito elencati:- rilevanza della proposta progettuale sotto il profilo degli sviluppi tecnologici, con indicazione della capacità della proposta di coprire eventuali gap tecnologici esistenti a livello nazionale rispetto al contesto internazionale; – grado di innovatività dei risultati attesi rispetto allo stato dell’arte internazionale; – interesse industriale alla realizzazione dell’iniziativa in termini di capacità di favorire l’innovazione di specifici settori o comparti economici e previsioni per il triennio successivo; – effetti diretti e indiretti sul livello occupazionale del settore produttivo e/o del territorio di riferimento; valenza nazionale della proposta progettuale sotto il profilo delle ricadute multiregionali dell’iniziativa; – eventuale capacità di attrarre investimenti esteri, anche tramite il consolidamento e l’espansione di imprese estere già presenti nel territorio nazionale; – capacità di rafforzare la presenza di prodotti italiani in segmenti di mercato caratterizzati da una forte competizione internazionale. |
TITOLO E DESCRIZIONE DEL PROGETTO
Nel caso di più progetti, fornire le seguenti informazioni per singolo progetto.
| Indicare il titolo del progetto di ricerca e sviluppo. Fornire una descrizione sintetica del progetto, specificando sia le finalità rispetto allo scenario del settore di appartenenza e al mercato di riferimento sia l’obiettivo finale a cui il progetto è rivolto. Descrivere le attività attraverso le quali si prevede di raggiungere l’obiettivo finale del progetto di ricerca e sviluppo, evidenziando le tecnologie al cui sviluppo è indirizzato il progetto, la durata dell’intero progetto e la sede operativa nella quale verranno svolte le attività. |
COSTI COMPLESSIVI DEL PROGETTO
Nel caso di più progetti, fornire le seguenti informazioni per singolo progetto.
Nel caso di progetto congiunto la seguente tabella deve essere compilata con riferimento a ciascuno dei soggetti proponenti. Nel caso di un progetto da realizzare in più unità produttive dislocate in Regioni diverse, il soggetto proponente deve indicare i costi che prevede di sostenere suddivisi per singola Regione.
| A.1) Attività di ricerca industriale | a + b | a | b |
|---|---|---|---|
| Totale costi previsti | Costi previsti per la regione……………… | Costi previsti per la regione ………………. | |
| A.1.1 Personale interno | |||
| A.1.2 Spese generali | |||
| A.1.3 Strumenti e attrezzature | |||
| A.1.4. Servizi di consulenza | |||
| A.1.5. Beni immateriali | |||
| A.1.6 Materiali e forniture | |||
| Totale generale A.1) Attività di ricerca | |||
| A.2) Attività di sviluppo sperimentale | Totale costi previsti | Totale costi previsti per la regione……………… | Totale costi previsti per la regione……………… |
| A.2.1 Personale interno | |||
| A.2.2 Spese generali | |||
| A.2.3 Strumenti e attrezzature | |||
| A.2.4 Servizi di consulenza | |||
| A.2.5 Beni immateriali | |||
| A.2.6 Materiali e forniture | |||
| Totale generale A.2) Attività di sviluppo | |||
| TOTALE GENERALEAttività di ricerca (A.1) e attività di sviluppo (A.2) |
Allegato 3
DOMANDA DI AGEVOLAZIONI FINANZIARIE
(Testo dell’allegato)
Allegato 4
DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA DI AGEVOLAZIONI
Alla domanda di agevolazioni di cui all’articolo 5, del decreto direttoriale del 26 settembre 2019 deve essere allegata la seguente documentazione:
a) scheda tecnica, per ciascuno dei soggetti proponenti, redatta in conformità allo schema di cui all’allegato n. 2 al decreto direttoriale 4 agosto 2016;
b) da parte del solo soggetto proponente o, nel caso di progetto congiunto, da parte del solo soggetto capofila: piano di sviluppo, redatto in conformità allo schema di cui all’allegato n. 3 al decreto direttoriale 4 agosto 2016;
c) dichiarazione sostitutiva d’atto notorio, una per ciascuno dei soggetti proponenti, concernente i dati contabili utili per le valutazioni di cui all’articolo 8 del decreto ministeriale 2 marzo 2018 e compilata conformemente allo schema di cui all’allegato n. 4 al decreto direttoriale 4 agosto 2016. Nel caso in cui il soggetto interessato abbia fatto riferimento ai bilanci di una delle società che detiene nel proprio capitale sociale una quota non inferiore al 20 per cento, la dichiarazione è presentata unitamente ad una specifica lettera di patronage con la quale la società partecipante assume l’impegno di natura finanziaria alla restituzione delle agevolazioni concesse a favore del soggetto proponente ed eventualmente revocate per una o più delle cause previste dalla normativa, comprensive degli eventuali interessi. Tale dichiarazione non deve essere resa dagli Organismi di ricerca;
d) dichiarazione sostitutiva di atto notorio inerente i requisiti di accesso alle agevolazioni di cui al decreto 24 maggio 2017, redatta secondo lo schema di cui all’allegato n. 5a ovvero, nel casi di Organismi di ricerca, redatta secondo lo schema di cui all’allegato n. 5b, del decreto direttoriale 25 ottobre 2017. Tale dichiarazione, nel caso di progetti presentati in forma congiunta deve essere presentata per ciascuno dei soggetti co-proponenti;
e) nel solo caso di progetto proposto congiuntamente, da parte del solo soggetto capofila: copia del contratto di rete o di un’altra tipologia di contratto volta a definire una collaborazione, stabile e coerente tra tutti i soggetti proponenti, definito in conformità a quanto previsto dall’articolo 3, comma 2, del decreto 24 maggio 2017.
Allegato 5
CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DEI COSTI E DISPOSIZIONI INERENTI ALLE MODALITÀ DI RENDICONTAZIONE
(Testo dell’allegato)
Allegato 6
ONERI INFORMATIVI
(Testo dell’allegato)