CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE – Comunicato 02 luglio 2019

Monitoraggio equo compenso avvocati: firmato protocollo d’intesa tra ministero della Giustizia e CNF

E’ stato firmato questa mattina nello studio del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede il Protocollo d’intesa per l’istituzione del Nucleo Centrale di monitoraggio della disciplina dell’Equo compenso per la professione forense.

Hanno sottoscritto il documento il Guardasigilli e Andrea Mascherin, presidente del Consiglio Nazionale Forense, l’istituzione che rappresenta l’avvocatura italiana.

Grazie all’accordo, strutturato in 5 articoli, viene istituito presso il Ministero della Giustizia, il Nucleo centrale di monitoraggio della corretta applicazione della disciplina in materia di “equo compenso”. Il monitoraggio avverrà grazie a una rete che opererà a livello locale con la partecipazione dei Nuclei locali disposti dai Consigli dell’ordine degli avvocati.

“Vogliamo fare qualcosa – ha dichiarato Bonafede – che vada a incidere direttamente sulla vita quotidiana degli avvocati. E questo che abbiamo realizzato è un protocollo che va in questa direzione. Si tratta, nel pieno rispetto della prassi, di un segnale forte e chiaro che ci auguriamo veda presto coinvolti anche altri ordini professionali affinché questo possa diventare un modello che vada a tutelare anche altre categorie”.

“Questo protocollo di oggi – ha affermato il presidente Mascherin – rappresenta una novità dirompente per gli avvocati e un salto di qualità rispetto alla tutela concreta della professione. Riteniamo essenziale promuovere con il ministero la corretta applicazione della normativa sull’equo compenso anche con la futura istituzione di una autorità garante con poteri sanzionatori e di indagine, specialmente nei confronti dei committenti forti, inclusa la pubblica amministrazione.

Per questo è fondamentale il coinvolgimento degli Ordini come previsto dal protocollo”.

Allegato

Istituzione del nucleo centrale di monitoraggio della disciplina dell’equo compenso

Art. 1

Istituzione del Nucleo centrale di monitoraggio

È istituito, presso il Ministero della Giustizia, il Nucleo centrale di monitoraggio della corretta applicazione della disciplina in materia di equo compenso, di seguito denominato «Nucleo centrale di monitoraggio».

Il Nucleo centrale di monitoraggio è composto da tre rappresentanti del Ministero della giustizia designati dal Ministro, di cui uno in rappresentanza del Gabinetto del Ministro, uno in rappresentanza dell’Ufficio legislativo del Ministero ed uno in rappresentanza dell’Ufficio libere professioni della Direzione della giustizia civile afferente al Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero, nonché dal Presidente del Consiglio Nazionale Forense e da altro Consigliere nazionale. Il Presidente del Consiglio Nazionale può conferire delega per la partecipazione ai lavori del Nucleo centrale di monitoraggio.

Il Nucleo centrale di monitoraggio è presieduto dal Ministro o dal Sottosegretario da lui delegato.

Il Ministro può invitare a partecipare ai lavori del Nucleo centrale di monitoraggio rappresentanti di altri Ministeri e di altre Amministrazioni nonché Istituti di ricerca pubblici e privati.

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Il Consiglio Nazionale Forense promuove la costituzione di Nuclei locali di monitoraggio della corretta applicazione della disciplina in materia di equo compenso ad opera dei Consigli dell’ordine degli avvocati (di seguito, nuclei locali di monitoraggio).

I nuclei locali di monitoraggio costituiti ad opera dei Consigli dell’ordine degli avvocati costituiscono, insieme al Nucleo centrale oggetto del presente protocollo, la Rete nazionale di monitoraggio della corretta applicazione della disciplina in materia di equo compenso (di seguito, Rete nazionale).

Il Consiglio Nazionale Forense riceve dai Consigli dell’ordine degli avvocati, o dai Nuclei locali di monitoraggio ivi costituiti, segnalazioni relative alla violazione della normativa in materia di equo compenso, e ne investe il Nucleo centrale di monitoraggio per le opportune determinazioni.

I nuclei locali di monitoraggio acquisiscono le convenzioni, i bandi ed ogni altro atto di interesse relativo alla materia dell’equo compenso che trasmettono al Nucleo centrale di monitoraggio con cadenza quadrimestrale con sintetica relazione di accompagnamento ove vengono esplicitati eventuali profili di criticità sull’applicazione della disciplina vigente.

La Rete nazionale supporta i lavori del Nucleo centrale di monitoraggio tramite la rilevazione e la segnalazione di casi di violazione e/o elusione della disciplina dell’equo compenso.

Art. 3

Funzioni del Nucleo centrale di monitoraggio

Il Nucleo centrale di monitoraggio, ferme restando le rispettive competenze delle parti, svolge i seguenti compiti:

a) monitora il rispetto e l’applicazione della vigente disciplina in materia di equo compenso, anche da parte dell’Autorità giudiziaria, in relazione alle prestazioni rese dai professionisti nei rapporti con privati e pubblica amministrazione;

b) coordina le attività della Rete nazionale di monitoraggio;

c) riceve dal Consiglio Nazionale Forense le segnalazioni relative alla violazione della normativa in tema di equo compenso e tiene una banca dati delle segnalazioni e dei documenti e studi statistici comunque acquisiti sul tema;

d) può segnalare all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e ad altre Autorità eventualmente competenti i comportamenti di committenti privati e pubblici che violano la normativa in tema di equo compenso;

e) propone iniziative legislative in materia di tutela dell’equo compenso;

f) può sollecitare i committenti pubblici e privati in capo ai quali siano state rilevate violazioni della normativa in materia di equo compenso ad adeguare conseguentemente le proprie prassi.

Art. 4

Organizzazione

Il Nucleo centrale di monitoraggio si riunisce almeno 3 volte l’anno, tenuto conto anche delle richieste dei singoli componenti.

Il Nucleo centrale di monitoraggio definisce attraverso appositi protocolli d’intesa le modalità di collaborazione o coordinamento delle proprie attività con istituzioni, enti, autorità indipendenti, associazioni e altri organismi che operano nell’ambito dei settori interessati.

Al fine di un preliminare monitoraggio prodromico alla tempestiva formulazione di proposte legislative migliorative della tutela dell’equo compenso, in via straordinaria, il Nucleo Centrale di monitoraggio si riunirà anche al decorrere del termine di sei mesi dal momento della sottoscrizione del presente Protocollo.

Art. 5

Clausola di invarianza finanziaria

Le attività previste nel presente protocollo sono realizzate senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, con le risorse finanziarie, umane e strumentali disponibili a legislazione vigente.