PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – Comunicato 14 ottobre 2013
Comunicato di rettifica relativo al decreto 24 luglio 2013, recante: «Individuazione dei Centri di Competenza ai sensi dell’articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 settembre 2012».
In calce al decreto citato in epigrafe, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 220 del 19 settembre 2013, per mero errore materiale, sono state riportate soltanto alcune delle tabelle che ne facevano parte integrante. Pertanto si riportano qui di seguito le tabelle omesse:
Centri di Competenza sub lettera b) ex art. 2 DPCM del 14 settembre 2012
Centro di Competenza | Requisiti soggettivi Leggi, provvedimenti normativi e regolamentari – fini istituzionali | Ambiti disciplinari di competenza |
FONDAZIONE EUCENTRE (EUROPEAN CENTRE FOR TRAINING AND RESEARCH IN EARTHQUAKE ENGINEERING) | Art. 3 L. 225/1992 Atto costitutivo del 26.3.2003 Statuto del 1.12.2009 | Consulenza tecnica e scientifica nel settore dell’ingegneria sismica, anche in collaborazione con altri Centri di Competenza, con particolare riguardo agli aspetti connessi alla valutazione e riduzione del rischio sismico. Sviluppo di progetti specifici, sperimentali e numerici, per la verifica e la validazione di linee guida e documenti normativi nel settore dell’ingegneria sismica. Sviluppo di progetti specifici per la verifica di tecnologie e materiali da utilizzarsi per la riduzione del rischio sismico. Coordinamento e sviluppo delle attività di formazione, anche a livello internazionale, con il coinvolgimento di altre università ed istituzioni. Cooperazione nell’organizzazione di corsi e dispense, nonché nella stampa e diffusione di manuali e documenti. Collaborazione alle attività di sviluppo e manutenzione di data base e scenari sismici di interesse per la protezione civile. |
FONDAZIONE CIMA (FONDAZIONE CENTRO INTERUNIVERSITARIO DI MONITORAGGIO AMBIENTALE) | Art. 3 L. 225/1992 Atto costitutivo del 5.9.2007 Statuto del 6.9.2007 | Attività di sviluppo della conoscenza, anche in collaborazione con altri Centri di Competenza, ovvero coordinando altri soggetti tecnico-scientifici, nei settori della dinamica dell’atmosfera e del mare, dell’idrometeorologia, dell’idrologia e dell’idraulica, della valutazione e gestione dei rischi naturali e di origine antropica e industriale, del rischio da incendi in zona boschiva e rurale e del rischio da territori inquinati, sia per quanto riguarda il territorio e l’ambiente italiano sia per quanto riguarda le attività di supporto tecnico e scientifico alle attività internazionali in materia di rischio delle popolazioni ai fini di protezione civile. Attività necessarie all’adeguamento, manutenzione e potenziamento dei sistemi di raccolta, trattamento e visualizzazione delle informazioni idropluviometriche e dei sistemi previsionali speditivi finalizzati alle attività di sorveglianza meteo idrologica in tempo reale già esistenti presso il Dipartimento, nonché la loro estensione a tutto il territorio nazionale. Attività di affiancamento ed assistenza tecnico-scientifica, nonché anche operativa, per la realizzazione e la gestione sia della Rete Radar Meteorologica Nazionale e del Centro Funzionale Centrale che del sistema di previsione giornaliero della predisposizione del territorio nazionale all’innesco degli incendi boschivi ed in zona rurale promosso dal Dipartimento anche nell’ambito dalla Commissione Grandi Rischi. Attività di affiancamento ed assistenza tecnica e scientifica, nonché operativa, per la realizzazione del settore rischio industriale nei centri funzionali multi rischio. Formazione ed assistenza alla formazione di personale del Dipartimento e delle Regioni. Attività di ricerca applicata e assistenza tecnico-scientifica per gli aspetti giuridici connessi alla responsabilità di protezione civile nella gestione dei diversi rischi. |
CONSORZIO INTERUNIVERSITARIO RELUIS | Art. 3 L. 225/1992 Atto costitutivo del 17.4.2003 Statuto | Supporto alle attività di gestione tecnica dell’emergenza, in particolare per quanto riguarda le valutazioni di danno e agibilità post-sismica di edifici e infrastrutture strategiche o rilevanti per le conseguenze del loro collasso. Supporto alle attività connesse ai programmi di prevenzione sismica. Attività di sviluppo della conoscenza, anche in collaborazione con altri Centri di Competenza, ovvero coordinando altri soggetti tecnico-scientifici per la definizione, organizzazione e sviluppo di programmi di studio e ricerca integrati a livello nazionale, con il coinvolgimento di Università, enti di ricerca e privati, nel settore dell’ingegneria sismica. Sviluppo di documenti pre – normativi relativi a tipi strutturali non ancora considerati nelle norme. Assistenza alla redazione di norme tecniche. Collaborazione alle attività di formazione, comunicazione e divulgazione sui temi della vulnerabilità, esposizione e rischio sismico. |
LEGENDA
b) soggetti partecipati da componenti del Servizio nazionale di protezione civile, istituiti con lo scopo di promuovere lo sviluppo tecnologico e l’alta formazione, laddove il soggetto medesimo sia a totale partecipazione pubblica, svolga la propria attività prioritariamente in favore del Servizio nazionale di protezione civile e sia soggetto a vigilanza da parte del Dipartimento della protezione civile;
Centro di Competenza | Requisiti soggettivi Leggi, provvedimenti normativi e regolamentari – fini istituzionali | Ambiti disciplinari di competenza |
DST UNI FI (DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA DELL’UNIVERSITÀ DI FIRENZE) | nota del DST prot. n.111 pos. CDC del 4.7.2013 | Attività di sviluppo della conoscenza, anche in collaborazione con altri Centri di Competenza, ovvero coordinando altri soggetti tecnico-scientifici. Realizzazione ed organizzazione, presso il Centro Funzionale Centrale, del sistema di monitoraggio e sorveglianza nazionale per il rischio idrogeologico mediante la definizione operativa per l’utilizzo dei dati telerilevati per la misura quantitativa dei tassi e delle velocità di spostamento e/o di deformazione del suolo relativi principalmente a fenomeni franosi e/o di sprofondamento catastrofico, nonché ad altri dissesti connessi a fenomeni gravitativi. Metodologie per l’identificazione dei processi di innesco di fenomeni gravitativi e sviluppo delle modellazioni relative. Metodologie di valutazione della pericolosità dei fenomeni franosi e delle relative soglie idrogeologiche. Definizione di procedure e protocolli operativi sia per l’individuazione, la mappatura, il monitoraggio e l’analisi in tempo reale degli scenari di rischio relativi soprattutto a moventi di massa veloci e localizzati che per l’utilizzo di unità mobili di indagine localizzata e monitoraggio di aree soggette a rischio mediante sensori InSAR a terra. Monitoraggio sismo-acustico e termico in tempo reale, nonché analisi anche ai fini delle procedure di allertamento, dei processi dinamici dei vulcani esplosivi e della loro correlazione con la velocità dei fenomeni gravitativi di versante. Sviluppo ed esercizio sperimentale di tecniche e sistemi solidi ed economici di rilevamento strumentale e trasmissione di dati da impiegarsi in ambiente fortemente aggressivo, anche sottomarino. Consolidamento e rafforzamento delle attività di monitoraggio e sorveglianza presso il COA di Stromboli, nonché di assistenza tecnico-scientifica al Dipartimento, relative sia all’attività esplosiva ai crateri dello Stromboli, sia all’innesco e/o al manifestarsi di movimenti franosi della Sciara del Fuoco, anche ai fini della previsione della possibile generazione di maremoti. Formazione ed assistenza alla formazione di personale del Dipartimento e delle Regioni. |
LEGENDA
c) Università, Dipartimenti universitari, Centri di ricerca, che dispongono di conoscenze tecnico scientifiche esclusive o di privative nell’utilizzo dei diritti intellettuali dell’ingegno e della ricerca scientifica
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Provvedimento pubblicato nella G.U. 14 ottobre 2013, n. 241.