PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – Decreto 24 febbraio 2022
Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 maggio 2010, come modificato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 dicembre 2017, sull’Organizzazione nazionale di gestione delle crisi
Art. 1
Modifiche all’art. 4, comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 maggio 2010, come modificato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 dicembre 2017
1. All’art. 4, comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 5 maggio 2010, dopo le parole: «Segretario del Consiglio dei ministri,» sono aggiunte le seguenti: «l’autorità politica delegata alla sicurezza della Repubblica e alla cybersicurezza, ove nominata,».
Art. 2
Modifiche all’art. 5, comma 3, decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 maggio 2010, come modificato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 dicembre 2017
1. L’art. 5, comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 5 maggio 2010, come modificato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 29 dicembre 2017 è sostituito dal seguente:
«3. Il NISP è composto da due rappresentanti per ciascuno dei Ministeri degli affari esteri e della cooperazione internazionale, dell’interno, della difesa, dello sviluppo economico e della transizione ecologica; da un rappresentante per ciascuno dei Ministeri dell’economia e delle finanze, delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, e della salute; da un rappresentante per ciascuno dei Dipartimenti della protezione civile e delle informazioni per la sicurezza, un rappresentante per ciascuna delle Agenzie informazione e sicurezza, un rappresentante dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, un rappresentante del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, nonché da un dirigente per ciascuno degli uffici stampa e del portavoce del Presidente, del consigliere diplomatico e del consigliere militare del Presidente del Consiglio dei ministri.».