PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – Ordinanza 31 ottobre 2018, n. 553
Ulteriori interventi urgenti di protezione civile conseguenti agli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo a partire dal giorno 24 agosto 2016
Art. 1
Ulteriori disposizioni finalizzate a garantire la continuità del servizio pubblico ospedaliero
1. Al fine di garantire la piena funzionalità del servizio ospedaliero, il Comune di Cascia è autorizzato a porre in essere, per un importo massimo di € 750.691,66, i lavori per la realizzazione di una strada di accesso al Monastero di Santa Rita, presso il quale sono delocalizzati i reparti specialistici della struttura ospedaliera comunale dichiarata inagibile, al fine di consentire il trasferimento, presso i locali del medesimo Monastero, del servizio di Pronto soccorso al momento temporaneamente delocalizzato in strutture modulari site in altra località.
2. L’autorizzazione di cui al comma 1 è subordinata alla previa approvazione del progetto e della relativa quantificazione economica da parte della Regione Umbria, la quale ne dà comunicazione al Dipartimento della protezione civile.
Art. 2
Disposizioni per la demolizione ovvero rottamazione dei veicoli distrutti ed abbandonati in conseguenza degli eventi sismici
1. Al fine di consentire il celere espletamento delle operazioni di rimozione e smaltimento dei veicoli distrutti in conseguenza degli eventi sismici di cui alla presente ordinanza, saranno resi disponibili sul sito istituzionale dell’Unità territoriale ACI e dell’Automobile Club competenti per territorio, entro dieci giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza, gli elenchi dei veicoli in deposito temporaneo presso i centri di raccolta autorizzati.
2. Entro trenta giorni dalla data di pubblicazione di ciascun elenco, il proprietario o avente titolo di uno dei veicoli compresi negli elenchi di cui al comma 1, potrà esprimere espressa volontà al rientro in possesso all’Unità territoriale ACI competente per territorio, anche a mezzo raccomandata a.r. o invio di P.E.C. all’Unità territoriale stessa, impegnandosi a procedere al materiale ritiro del veicolo entro i successivi trenta giorni.
3. Decorsi infruttuosamente i termini di cui al comma 2, i veicoli per i quali non sia stata espressa volontà al rientro in possesso e quelli per i quali, nonostante tale volontà sia stata manifestata ma non si sia proceduto al materiale ritiro verranno considerati definitivamente «abbandonati», ai sensi e per gli effetti del regolamento del Ministero dell’interno del 22 ottobre 1999, n. 460, e avviati alla demolizione con relativa presentazione di formalità di radiazione al pubblico registro automobilistico da parte dell’Unità ACI territorialmente competente.
4. Per i veicoli in deposito temporaneo l’annotazione della formalità di radiazione è esente da imposta di bollo. Ai relativi oneri si provvede a valere sulle risorse di cui all’art. 10, nel limite di € 1.632,00, mediante versamento all’entrata del bilancio dello Stato dell’importo corrispondente.
5. Per i medesimi veicoli in deposito temporaneo si provvede al rimborso degli emolumenti ACI nel limite di € 459,00, a valere sulle risorse di cui all’art. 10.
Art. 3
Ulteriori disposizioni finalizzate ad assicurare la prosecuzione delle attività degli enti parco nazionali
1. Al fine di garantire la prosecuzione, senza soluzione di continuità, delle attività istituzionali, nonché per garantire la conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale, storico e culturale, la promozione e lo sviluppo di attività integrative e turistiche compatibili, dichiarate inagibili, l’Ente parco Monti Sibillini è autorizzato a realizzare delle strutture temporanee sostitutive dei rifugi danneggiati dal sisma.
2. Per le finalità di cui al comma 1, il predetto Ente provvede, d’intesa con la regione territorialmente competente, alla realizzazione delle opere di urbanizzazione nonché alla installazione delle strutture temporanee di cui al comma 1. Per le medesime finalità i comuni provvedono all’individuazione ed eventuale acquisizione delle aree e le regioni alla verifica di idoneità delle medesime nonché di congruità economica delle soluzioni adottate.
3. I soggetti di cui al presente articolo operano con i poteri di cui all’art. 3, comma 5, dell’ordinanza n. 394/2016.
4. Agli oneri conseguenti all’attuazione del presente articolo, quantificati in complessivi € 389.174,20, si provvede per l’importo pari ad € 300.000,00 a valere sul capitolo 11130 «Progetti per immediata riattivazione del sistema di fruizione del Parco» iscritto nell’ambito del bilancio dell’Ente parco nazionale Monti Sibillini, e per i restanti € 89.174,20 a carico delle risorse di cui al successivo art. 10.
Art. 4
Ulteriori disposizioni finalizzate a garantire l’assistenza abitativa
1. Al fine di garantire il superamento dell’emergenza abitativa, il Comune di Monte Rinaldo è autorizzato a provvedere alla realizzazione di interventi edilizi funzionali a rendere abitabile l’immobile di proprietà comunale denominato Palazzo Fossi, nel limite di € 460.000,00, in luogo delle SAE di cui all’art. 1 dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 394/2016, purché i costi di realizzazione di tali strutture abitative risultino economicamente più vantaggiosi rispetto a quelli necessari per la realizzazione delle citate SAE.
2. L’autorizzazione di cui al comma 1 è subordinata all’approvazione del progetto da parte della Regione Marche la quale ne dà comunicazione al Dipartimento della protezione civile.
3. Le strutture abitative, realizzate in luogo delle SAE, dovranno essere realizzate entro e non oltre 8 mesi decorrenti dalla pubblicazione della presente ordinanza. In caso di ritardata o mancata realizzazione degli interventi entro tale termine, i comuni interessati provvederanno, con oneri a carico dei propri bilanci, all’erogazione del contributo di autonoma sistemazione, nonché alle spese per alloggi alternativi e ad altri oneri connessi, in favore degli aventi diritto che avrebbero beneficiato della realizzazione degli immobili di cui al presente articolo.
4. Al monitoraggio della realizzazione degli interventi di cui al presente articolo provvede la Regione Marche.
Art. 5
Disposizioni volte a garantire la continuità dei servizi sanitari ed ospedalieri
1 Al fine di garantire la prosecuzione dell’assistenza ospedaliera, il Comune di Amandola, nelle more della realizzazione del nuovo polo ospedaliero, è autorizzato all’installazione di nuove strutture prefabbricate destinate ad ospitare attrezzature ed impianti nonché il reparto di medicina generale.
2 L’autorizzazione di cui al comma 1 è subordinata all’approvazione del progetto da parte della Regione Marche la quale ne dà comunicazione al Dipartimento della protezione civile.
3 Agli oneri derivanti dalla realizzazione degli interventi di cui al comma 1, quantificati in 2,5 milioni di euro si provvede con le risorse di cui all’art. 10.
Art. 6
Ulteriori misure di temporaneo potenziamento delle capacità di trasporto pubblico locale per esigenze di lavoro, studio, sociali e sanitarie a favore dei cittadini della Regione Marche interessati dagli eventi sismici verificatisi a partire dal 24 agosto 2016 ospitati negli alberghi.
1. All’art. 6, comma 1, dell’ordinanza n. 418/2016 dopo la locuzione «2016/2017» è aggiunto il seguente periodo «nonché, per un costo massimo pari ad 1.905.044,00 milioni di euro, per l’anno accademico 2018/2019».
2. Al fine garantire la coesione territoriale, sociale ed economica, la Regione Marche è autorizzata a predisporre tra gli interventi di potenziamento della capacità del trasporto pubblico locale necessari a consentire i collegamenti sia extraurbani che urbani per ragioni lavorative, di studio, sociali e sanitarie per i comuni di cui agli allegati 1 e 2 del decreto-legge n. 189/2016 la realizzazione di impianti di fermata necessari a servire le aree SAE negli stessi realizzate, con particolare riferimento al servizio urbano del Comune di Camerino, nel limite massimo di € 230.000,00.
Art. 7
Disposizioni per garantire l’assistenza ai parenti delle vittime
1. La Regione Abruzzo è autorizzata ad erogare in favore della prefettura di Pescara le risorse necessarie nel limite massimo di € 25.000,00, per il rimborso delle spese documentate di vitto ed alloggio sostenute dai parenti delle persone coinvolte nell’emergenza Hotel Rigopiano, con oneri a carico delle risorse di cui all’art. 10.
Art. 8
Ulteriori disposizioni per garantire la piena operatività delle strutture di protezione civile della Regione Abruzzo.
1. Per le finalità di cui all’art. 7, comma 4, della legge Regione Abruzzo n. 27 del 23 agosto 2016 e successiva modificazione e integrazione, e al fine di garantire la piena operatività della Sala operativa, del Centro funzionale e del Servizio prevenzione dei rischi, fino alla cessazione dello stato di emergenza, il termine di cui all’art. 3 comma 1 dell’ordinanza n. 518/2018 è prorogato fino al 31 dicembre 2018.
2. La Regione Abruzzo provvede ai sensi del comma 1, con oneri a carico delle risorse di cui all’art. 10, nel limite di spesa di € 150.000,00.
3. Per garantire lo svolgimento senza soluzione di continuità delle attività di allertamento e gestione delle situazioni di emergenza di protezione civile, con particolare riferimento agli interventi in corso nei territori colpiti dagli eventi sismici e atmosferici di cui in premessa, la Regione Abruzzo è autorizzata a prorogare fino al 31 dicembre 2018, entro il numero massimo di 27 unità, i contratti di lavoro a tempo determinato di cui all’art. 1, comma 2, seconda alinea, dell’ordinanza n. 427 del 20 dicembre 2016.
4. Per le finalità di cui al comma 3, si provvede, nel limite di spesa € 370.742,87, con oneri a carico del bilancio regionale, anche in deroga ai vincoli di contenimento delle spese in materia di impiego pubblico di cui all’art. 9, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, all’art. 1, commi 557 e 562, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ed all’art. 9, commi 1-quinquies e 1-sexies del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, convertito in legge 7 agosto 2016, n.160.
Art. 9
Realizzazione di una struttura temporanea nella corte interna del Convento di Santa Chiara nel Comune di Camerino.
1. A seguito dell’inagibilità, in conseguenza degli eventi sismici in rassegna, del Convento di Santa Chiara ubicato nel Comune di Camerino, è autorizzata l’installazione all’interno del terreno di proprietà del convento medesimo, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, di una struttura temporanea in legno per le suore di clausura del predetto edificio, giusta l’autorizzazione paesaggistica n. 589 del 19 luglio 2017 del Comune di Camerino e visto il parere favorevole del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio delle Marche, ai sensi dell’art. 146 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.
2. Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata la deroga agli articoli 4, 7 e 9 del decreto interministeriale 2 aprile 1968, n. 1444, all’art. 21 delle Norme tecniche di attuazione del vigente Piano regolatore generale.
Art. 10
Disposizioni finanziarie
1. Alle misure disciplinate nella presente ordinanza strettamente derivanti dall’esigenza di far fronte alla situazione emergenziale, nel quadro di quanto previsto ai sensi dell’art. 1, comma 3, dell’ordinanza n. 388/2016, si provvede, nel limite massimo di € 6.112.000,86 a valere sulle risorse stanziate per l’emergenza con i provvedimenti di cui in premessa.
La presente ordinanza sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
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