Nel contesto normativo attuale i numerosi contratti collettivi nazionali sottoscritti, molti dei quali da organismi sindacali e datoriali la cui rappresentatività è fortemente messa in discussione. Tale situazione pone non pochi dubbi in tema di efficacia dei contratti collettivi di secondo livello stipulati con organismi sindacali di cui non risulta possibile misurarne la rappresentatività. Questo perchè il diritto del lavoro consente di regolare con la contrattazione, anche in deroga alla normativa, alcuni istituti del rapporto di lavoro quali:
- maggiore flessibilità aziendale nella gestione dell’orario di lavoro;
- nel ricorso ai contratti di lavoro diversi da quello a tempo pieno e indeterminato (contratto a termine, contratto a chiamata, ecc.);
- per la fruizione di numerose misure agevolative per i lavoratori (tassazioni agevolate dei premi di produzioni);
- la regolamentazione di misure di conciliazione vita-lavoro e di welfare aziendale a beneficio dei lavoratori;
Per cui occorre cercare di individuare i soggetti titolari del potere di negoziare. Si può ricorrere all’articolo 39 della costituzione, anche se rimasto inattuato, che prevede criteri oggettivi nella individuazione delle organizzazioni sindacali legittimate a firmare contratti collettivi dotati di efficacia generale per tutti i lavoratori appartenenti ad una determinata categoria.
Il D.Lgs. n. 81/2015 fornisce una nozione di contratti collettivi. Infatti l’articolo 51 del D. Lgs. n. 81/2015 stabilisce che i “contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e i contratti collettivi aziendali stipulati dalle loro rappresentanze sindacali aziendali ovvero dalla rappresentanza sindacale unitaria”. Il decreto legge non contiene un criterio oggettivo di misurazione della rappresentatività.
- la partecipazione delle OO.SS. alla formazione e alla stipulazione di contratti collettivi di ogni livello;
- la partecipazione alla composizione delle vertenze individuali, plurime e collettive di lavoro;
- la presenza nelle diverse categorie produttive;
- la diffusione territoriale.
- contrattazione aziendale;
- contrattazione territoriale;
- contrattazione di prossimità.