La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 49789 depositata il 10 dicembre 2013 intervenendo in tema di reati fallimentari ha statuito che il mancato deposito delle scritture contabili può concorre con quello di bancarotta documentale limitatamente alle ipotesi di tenuta irregolare o incompleta dei libri dell’azienda.
La vicenda ha riguardato due persone nelle qualità, la prima, di socio accomandatario ed amministratore di diritto, il secondo nella qualità di socio di fatto ed amministratore di fatto, della società fallita per i reati di omesso deposito dei bilanci e delle scritture contabili della società nei termini di legge; bancarotta fraudolenta documentale e bancarotta fraudolenta patrimoniale per distrazione.
Gli imputati venivano condannati per i reati loro ascritti dal Tribunale. Avverso la sentenza del giudice di prime cure gli imputati proponevano ricorso alla Corte di Appello i cui giudici confermavano la sentenza di primo grado.
Per la cassazione della sentenza dei giudici di appello, gli imputati per il tramite del loro difensore, proponevano ricorso, affidandosi a vari motivi di censura, alla Corte Suprema.
Gli Ermellini rigettano i ricorsi dei ricorrenti. I giudici di legittimità hanno puntualizzato che il reato di inosservanza dell’obbligo di deposito delle scritture contabili, previsto dagli artt. 220 e 216 n. 3, legge fallimentare, concorre con quello di bancarotta semplice documentale, di cui all’art. 217, comma 2, e di bancarotta fraudolenta documentale, di cui all’art. 216, comma 1, n. 2, del citato R.D., tutte le volte in cui la condotta di bancarotta non consista nella sottrazione, nella distruzione ovvero nella mancata tenuta delle scritture contabili, ma nella tenuta irregolare o incompleta delle stesse, ovvero in guisa da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio o del movimento degli affari. Con la sentenza in esame la Cassazione ha offrto una interessante soluzione sistematica fra i reati fallimentari previsti ex R.D. n. 267/1942, risolutiva di alcune incertezze giurisprudenziali.