SANZIONI

La c.d. interpretazione ministeriale, sia essa contenuta in circolari o in risoluzioni, non vincola né i contribuenti né i giudici, né costituisce fonte di diritto. Effetti dell’incertezza oggettiva della norma e riflessi sulle sanzioni

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 7998 depositata il 26 marzo 2025, intervenendo in tema di esenzione IMU e sull'interpretazione ministeriale ed istruzioni ministeriali, ha ribadito che " la c.d. interpretazione ministeriale, sia essa contenuta in circolari o in risoluzioni, non vincola né i contribuenti né i giudici, né costituisce fonte di [...]

Pagamento dei premi e accessori – Modifica del tasso di interesse di rateazione e della misura delle sanzioni civili – INAIL – Circolare n. 22 del 14 marzo 2025

INAIL - Circolare n. 22 del 14 marzo 2025 Pagamento dei premi e accessori - Modifica del tasso di interesse di rateazione e della misura delle sanzioni civili Quadro Normativo - Decreto-legge 14 giugno 1996, n. 318 convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 1996, n. 402 “Disposizioni urgenti in materia previdenziale e di sostegno [...]

Applicazione delle sanzioni tributarie introdotte dal D.Lgs. n. 141 del 2024 – favor rei e regime transitorio – Chiarimenti interpretativi – Circolare n. 3 del 7 marzo 2025 dell’Agenzia delle Dogane

AGENZIA delle DOGANE - Circolare n. 3 del 7 marzo 2025 Applicazione delle sanzioni tributarie introdotte dal D.Lgs. n. 141 del 2024 - favor rei e regime transitorio - Chiarimenti interpretativi Si forniscono le seguenti indicazioni in merito alla portata dell’art. 7, comma 3, del D.lgs. 141/2024, che così dispone: “Le sanzioni amministrative di cui [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 5008 del 26 febbraio 2025 – La responsabilità, prevista dall’art. 39, comma 1, lett. a), secondo periodo, del D.Lgs. n. 241 del 1997 (ratione temporis applicabile), dei soggetti che rilasciano il visto di conformità o l’asseverazione infedeli, relativamente alla dichiarazione dei redditi presentata con le modalità di cui all’art. 13 del D.M. n. 164 del 1999, ha una funzione anche punitiva

La responsabilità, prevista dall'art. 39, comma 1, lett. a), secondo periodo, del D.Lgs. n. 241 del 1997 (ratione temporis applicabile), dei soggetti che rilasciano il visto di conformità o l'asseverazione infedeli, relativamente alla dichiarazione dei redditi presentata con le modalità di cui all'art. 13 del D.M. n. 164 del 1999, ha una funzione anche punitiva

Deducibilità degli interessi da ravvedimento versati da un professionista ai fini della determinazione del reddito di lavoro autonomo – Articolo 54, comma 1, del Testo unico delle imposte sui redditi (Tuir) – Risposta n. 56 del 3 marzo 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 56 del 3 marzo 2025 Deducibilità degli interessi da ravvedimento versati da un professionista ai fini della determinazione del reddito di lavoro autonomo - Articolo 54, comma 1, del Testo unico delle imposte sui redditi (Tuir) Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito [...]

In materia di operazioni soggettivamente inesistenti ricade sull’amministrazione finanziaria l’onere di provare che l’operazione commerciale documentata dalla fattura è stata posta in essere da soggetto diverso dall’emittente della fattura

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 2800 depositata il 5 febbraio 2025, intervenendo in tema di operazioni soggettivamente inesistenti, ha ribadito il principio secondo cui "In materia di operazioni soggettivamente inesistenti (...) che presuppone, da un lato, l'effettività dell'acquisto dei beni entrati nella disponibilità patrimoniale dell'impresa utilizzatrice della fattura o della prestazione [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 2648 depositata il 4 febbraio 2025 – La responsabilità, prevista dall’art. 39, comma 1, lett. a), secondo periodo, del D.Lgs. n. 241 del 1997 (ratione temporis applicabile), dei soggetti che rilasciano il visto di conformità o l’asseverazione infedeli, relativamente alla dichiarazione dei redditi presentata con le modalità di cui all’art. 13 del D.M. n. 164 del 1999, ha una funzione anche punitiva

La responsabilità, prevista dall'art. 39, comma 1, lett. a), secondo periodo, del D.Lgs. n. 241 del 1997 (ratione temporis applicabile), dei soggetti che rilasciano il visto di conformità o l'asseverazione infedeli, relativamente alla dichiarazione dei redditi presentata con le modalità di cui all'art. 13 del D.M. n. 164 del 1999, ha una funzione anche punitiva

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Sentenza n. 1274 depositata il 19 gennaio 2025 – Ai fini della assoggettabilità ad IVA di una prestazione di servizi, e del conseguente diritto alla detrazione dell’imposta assolta, l’onerosità dell’operazione è riconoscibile solo quando tra l’autore della prestazione ed il suo destinatario intercorra un rapporto giuridico di scambio di adempimenti sinallagmatici, per cui il compenso ricevuto dal primo costituisce il controvalore effettivo del servizio prestato al secondo, con la specificazione che il fatto generatore dell’IVA va identificato nella materiale esecuzione di una prestazione “individualizzabile”, tale, cioè, da costituire condizione di esigibilità del corrispettivo” (Cass., 9 giugno 2017, n. 14406, nella quale si trattava di assoggettabilità ad IVA dell’ipotesi dei cd. “premi impegnativa”, per mancanza di un legame diretto ed immediato tra prestazione e corrispettivo, conseguentemente escludendo il diritto del destinatario della prestazione alla detrazione dell’IVA, possibile solo quando l’imposta assolta sia dovuta

Ai fini della assoggettabilità ad IVA di una prestazione di servizi, e del conseguente diritto alla detrazione dell'imposta assolta, l'onerosità dell'operazione è riconoscibile solo quando tra l'autore della prestazione ed il suo destinatario intercorra un rapporto giuridico di scambio di adempimenti sinallagmatici, per cui il compenso ricevuto dal primo costituisce il controvalore effettivo del servizio prestato al secondo, con la specificazione che il fatto generatore dell'IVA va identificato nella materiale esecuzione di una prestazione "individualizzabile", tale, cioè, da costituire condizione di esigibilità del corrispettivo" (Cass., 9 giugno 2017, n. 14406, nella quale si trattava di assoggettabilità ad IVA dell'ipotesi dei cd. "premi impegnativa", per mancanza di un legame diretto ed immediato tra prestazione e corrispettivo, conseguentemente escludendo il diritto del destinatario della prestazione alla detrazione dell'IVA, possibile solo quando l'imposta assolta sia dovuta

Torna in cima