Archivi annuali: 2019

Plusvalenza derivante dalla cessione d’azienda per coloro che adottano il regime forfettario – Risposta 11 novembre 2019, n. 478 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 11 novembre 2019, n. 478 Articolo 1, comma 64, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (regime forfetario). Plusvalenza derivante dalla cessione d'azienda Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito SEMPRONIO nel marzo del 2019 ha ceduto l'attività di ..., che esercitava dal ..., [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 novembre 2019, n. 29105 – L’illegittimità di un licenziamento per giustificato motivo oggettivo da parte di un’agenzia di somministrazione determina l’indennità risarcitoria ex art. 18 della legge n. 300 del 1970 parametrizzata all’indennità di disponibilità (di natura retributiva) percepita dai lavoratori al momento del licenziamento, essendo stato accertato in detta fattispecie che la collocazione dei lavoratori in disponibilità era avvenuta per fatto non imputabile all’agenzia di somministrazione

L'illegittimità di un licenziamento per giustificato motivo oggettivo da parte di un'agenzia di somministrazione determina l'indennità risarcitoria ex art. 18 della legge n. 300 del 1970 parametrizzata all'indennità di disponibilità (di natura retributiva) percepita dai lavoratori al momento del licenziamento, essendo stato accertato in detta fattispecie che la collocazione dei lavoratori in disponibilità era avvenuta per fatto non imputabile all'agenzia di somministrazione

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 novembre 2019, n. 29100 – In caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, per la soppressione del posto di lavoro cui era addetto il lavoratore,’ il datore di lavoro ha l’onere di provare non solo che al momento del licenziamento non sussistesse alcuna posizione di lavoro analoga a quella soppressa per l’espletamento di mansioni equivalenti, ma anche, in attuazione del principio di correttezza e buona fede, di aver prospettato al dipendente, senza ottenerne il consenso, la possibilità di un reimpiego in mansioni inferiori rientranti nel suo bagaglio professionale

In caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, per la soppressione del posto di lavoro cui era addetto il lavoratore,' il datore di lavoro ha l'onere di provare non solo che al momento del licenziamento non sussistesse alcuna posizione di lavoro analoga a quella soppressa per l'espletamento di mansioni equivalenti, ma anche, in attuazione del principio di correttezza e buona fede, di aver prospettato al dipendente, senza ottenerne il consenso, la possibilità di un reimpiego in mansioni inferiori rientranti nel suo bagaglio professionale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 novembre 2019, n. 28927 – In tema di licenziamento, qualora il datore di lavoro abbia esercitato validamente il potere disciplinare nei confronti del prestatore di lavoro in relazione a determinati fatti, complessivamente considerati, non può esercitare, una seconda volta, per quegli stessi fatti singolarmente considerati, il detto potere ormai consumato anche sotto il profilo di una sua diversa valutazione o configurazione giuridica, essendogli consentito soltanto di tener conto delle sanzioni eventualmente applicate, entro il biennio, ai fini della recidiva. Decorrenza del termine perentorio previsto per la contestazione dell’addebito

In tema di licenziamento, qualora il datore di lavoro abbia esercitato validamente il potere disciplinare nei confronti del prestatore di lavoro in relazione a determinati fatti, complessivamente considerati, non può esercitare, una seconda volta, per quegli stessi fatti singolarmente considerati, il detto potere ormai consumato anche sotto il profilo di una sua diversa valutazione o configurazione giuridica, essendogli consentito soltanto di tener conto delle sanzioni eventualmente applicate, entro il biennio, ai fini della recidiva. Decorrenza del termine perentorio previsto per la contestazione dell'addebito

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 novembre 2019, n. 28930 – In tema di sgravi contributivi, che costituiscono una situazione di eccezione in senso riduttivo dell’obbligo contributivo, grava sull’impresa che vanti il diritto al beneficio l’onere di provare la sussistenza dei necessari requisiti, in relazione alla fattispecie normativa di volta in volta invocata

in tema di sgravi contributivi, che costituiscono una situazione di eccezione in senso riduttivo dell'obbligo contributivo, grava sull'impresa che vanti il diritto al beneficio l'onere di provare la sussistenza dei necessari requisiti, in relazione alla fattispecie normativa di volta in volta invocata

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 novembre 2019, n. 28929 – Cancellazione dalla Gestione Commercianti – Ripristino del rapporto assicurativo-previdenziale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 08 novembre 2019, n. 28929 Cancellazione dalla Gestione Commercianti - Ripristino del rapporto assicurativo-previdenziale - Pensione di invalidità - Contratto di associazione in partecipazione Rilevato che il Tribunale di Torino, in funzione di giudice del lavoro, respinse il ricorso col quale Z. C. aveva chiesto, in via principale, l'annullamento del [...]

MINISTERO FINANZE – Comunicato 09 novembre 2019 – Istituzione del tavolo tecnico per la definizione delle modalità applicative delle norme in materia di fiscalizzazione dei trasferimenti alle regioni a statuto ordinario

MINISTERO FINANZE - Comunicato 09 novembre 2019 Istituzione del tavolo tecnico per la definizione delle modalità applicative delle norme in materia di fiscalizzazione dei trasferimenti alle regioni a statuto ordinario Con decreto 20 giugno 2019 è stato istituito un tavolo tecnico, ai sensi dell'art. 1, comma 958, della legge n. 145 del 2018, per l'attuazione [...]

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