Archivi annuali: 2019

UE – Regolamento 20 giugno 2019, n. 2019/1149 – Che istituisce l’Autorità europea del lavoro, che modifica i regolamenti (CE) n. 883/2004, (UE) n. 492/2011, e (UE) 2016/589 e che abroga la decisione (UE) 2016/344

UE - Regolamento 20 giugno 2019, n. 2019/1149 Che istituisce l’Autorità europea del lavoro, che modifica i regolamenti (CE) n. 883/2004, (UE) n. 492/2011, e (UE) 2016/589 e che abroga la decisione (UE) 2016/344 CAPO I PRINCIPI Articolo 1 Istituzione, oggetto e ambito di applicazione Il presente regolamento istituisce l’Autorità europea del lavoro («Autorità»). L’Autorità [...]

UE – Direttiva 20 giugno 2019, n. 2019/1152 – Relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell’Unione europea

UE - Direttiva 20 giugno 2019, n. 2019/1152 Relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell’Unione europea CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Scopo, oggetto e ambito di applicazione 1. Lo scopo della presente direttiva è migliorare le condizioni di lavoro promuovendo un’occupazione più trasparente e prevedibile, pur garantendo nel contempo l’adattabilità del mercato [...]

CONSIGLIO DEI MINISTRI – Delibera 01 luglio 2019 – Dichiarazione dello stato di emergenza nei territori delle Province di Brescia, di Lecco e di Sondrio interessati dagli eventi meteorologici verificatisi nei giorni 11 e 12 giugno 2019

CONSIGLIO DEI MINISTRI - Delibera 01 luglio 2019 Dichiarazione dello stato di emergenza nei territori delle Province di Brescia, di Lecco e di Sondrio interessati dagli eventi meteorologici verificatisi nei giorni 11 e 12 giugno 2019 Art. 1 1. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 7, comma 1, lettera c) e dell'art. 24, comma [...]

DECRETO-LEGGE 11 luglio 2019, n. 64 – Modifiche al decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 maggio 2012, n. 56

DECRETO-LEGGE 11 luglio 2019, n. 64 Modifiche al decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 maggio 2012, n. 56 Art. 1 Modifiche al decreto-legge n. 21 del 15 marzo 2012, convertito con modificazioni dalla legge 11 maggio 2012, n. 56 1. Al fine di rafforzare la tutela della sicurezza nazionale [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 luglio 2019, n. 18707 – Qualora con il ricorso per cassazione siano prospettate questioni di cui non vi sia cenno nella sentenza impugnata, è necessario che il ricorrente non solo dimostri che al giudice dei merito siano state rivolte una domanda od un’eccezione autonomamente apprezzabili, ritualmente ed inequivocabilmente formulate, per le quali quella pronunzia si sia resa necessaria e ineludibile

qualora con il ricorso per cassazione siano prospettate questioni di cui non vi sia cenno nella sentenza impugnata, è necessario che il ricorrente non solo dimostri che al giudice dei merito siano state rivolte una domanda od un'eccezione autonomamente apprezzabili, ritualmente ed inequivocabilmente formulate, per le quali quella pronunzia si sia resa necessaria e ineludibile, ma anche che «tali istanze, nel ricorso per cassazione, siano riportate puntualmente, nei loro esatti termini, ovvero per riassunto del loro contenuto, con l'indicazione specifica, altresì, dell'atto difensivo e/o del verbale di udienza nei quali l'una o l'altra erano state proposte, onde consentire al giudice di verificarne la ritualità e la tempestività e la decisività delle questioni prospettatevi»

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 luglio 2019, n. 18003 – In tema di estensione al credito per sanzioni civili degli effetti degli atti interruttivi posti in essere con riferimento al credito contributivo, hanno precisato che sotto il profilo normativo, le somme aggiuntive appartengono alla categoria delle sanzioni civili, vengono applicate automaticamente in caso di mancato o ritardato pagamento di contributi o premi assicurativi e consistono in una somma ex lege predeterminata il cui relativo credito sorge de iure alla scadenza del termine legale per il pagamento del debito contributivo, in relazione al periodo di contribuzione

in tema di estensione al credito per sanzioni civili degli effetti degli atti interruttivi posti in essere con riferimento al credito contributivo, hanno precisato che sotto il profilo normativo, le somme aggiuntive appartengono alla categoria delle sanzioni civili, vengono applicate automaticamente in caso di mancato o ritardato pagamento di contributi o premi assicurativi e consistono in una somma ex lege predeterminata il cui relativo credito sorge de iure alla scadenza del termine legale per il pagamento del debito contributivo, in relazione al periodo di contribuzione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 luglio 2019, n. 18708 – lnammissibilità dell’appello per tardività dell’impugnazione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 11 luglio 2019, n. 18708 Procedimento notificatorio - Tardività dell'impugnazione - lnammissibilità dell'appello Rilevato che La Corte d'appello di Bologna, con sentenza n. 1269/2013, ha parzialmente accolto l'appello proposto da S.I. s.p.a. nei confronti dell'INPS avverso la sentenza del Tribunale della stessa sede che aveva revocato il decreto ingiuntivo opposto [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 luglio 2019, n. 18566 – A norma dell’art. 390 c.p.c., u.c., l’atto di rinuncia al ricorso per cassazione deve essere notificato alle parti costituite o comunicato agli avvocati delle stesse, che vi appongono il visto; ne consegue che, in difetto di tali requisiti, l’atto di rinuncia non è idoneo a determinare l’estinzione del processo, ma, poiché è indicativo del venir meno dell’interesse al ricorso, ne determina comunque l’inammissibilità

A norma dell'art. 390 c.p.c., u.c., l'atto di rinuncia al ricorso per cassazione deve essere notificato alle parti costituite o comunicato agli avvocati delle stesse, che vi appongono il visto; ne consegue che, in difetto di tali requisiti, l'atto di rinuncia non è idoneo a determinare l'estinzione del processo, ma, poiché è indicativo del venir meno dell'interesse al ricorso, ne determina comunque l'inammissibilità

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