Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 aprile 2019, n. 9277 – La sentenza di condanna generica passata in giudicato determina, nei confronti di coloro che hanno promosso il giudizio concluso con la condanna generica, l’assoggettamento dell’azione diretta alla liquidazione al termine (decennale) di cui all’art. 2953 c.c.

la sentenza di condanna generica passata in giudicato - attesa la sua natura di vera e propria statuizione autoritativa che impone all'obbligato di adempiere ad una prestazione, anche se la determinazione di tale adempimento è rimandata - determina, nei confronti di coloro che hanno promosso il giudizio concluso con la condanna generica, l'assoggettamento dell'azione diretta alla liquidazione al termine (decennale) di cui all'art. 2953 c.c.

ENPAIA – Comunicato 04 aprile 2019 – Disponibili On Line gli estratti conto del Trattamento di Fine Rapporto e del Conto Individuale del Fondo di Previdenza

ENPAIA - Comunicato 04 aprile 2019 Disponibili On Line gli estratti conto del Trattamento di Fine Rapporto e del Conto Individuale del Fondo di Previdenza Sono disponibili gli estratti conto del Trattamento di Fine Rapporto e del Conto Individuale del Fondo di previdenza aggiornati al 31/12/2018 sulla base delle retribuzioni denunciate. I dipendenti, in possesso [...]

MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO – Decreto ministeriale 03 aprile 2019 – Zona franca Lombardia – Elenco imprese ammesse alle agevolazioni incrementali

MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO - Decreto ministeriale 03 aprile 2019 Zona franca Lombardia - Elenco imprese ammesse alle agevolazioni incrementali Art. 1 E’ approvato l’elenco, di cui all’allegato 1, delle imprese localizzate nella zona franca dei comuni della Lombardia ammesse alle agevolazioni di cui all’articolo 46-sexies del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con [...]

MINISTERO FINANZE – Decreto ministeriale 22 marzo 2019 – Individuazione di ulteriori soggetti tenuti alla trasmissione, al Sistema tessera sanitaria, dei dati relativi alle spese sanitarie e alle spese veterinarie, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi pre-compilata

MINISTERO FINANZE - Decreto ministeriale 22 marzo 2019 Individuazione di ulteriori soggetti tenuti alla trasmissione, al Sistema tessera sanitaria, dei dati relativi alle spese sanitarie e alle spese veterinarie, ai fini dell'elaborazione della dichiarazione dei redditi pre-compilata Art. 1 Trasmissione telematica delle spese sanitarie per prestazioni erogate da parte delle strutture militari 1. Ai fini [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 marzo 2019, n. 8911 – Licenziamento per motivi disciplinare per rifiuto della prestazione giustificato dal dedotto inadempimento da parte datoriale

nei contratti a prestazioni corrispettive, tra i quali rientra il contratto di lavoro, qualora una delle parti adduca, a giustificazione della propria inadempienza, l'inadempimento dell'altra, il giudice deve procedere alla valutazione comparativa dei comportamenti, considerando non tanto il mero elemento cronologico quanto i rapporti di causalità e proporzionalità esistenti tra le prestazioni inadempiute rispetto alla funzione economicosociale del contratto, il tutto alla luce dei reciproci obblighi di correttezza e buona fede ex artt. 1175 e 1375 cod. civ. e ai sensi dello stesso cpv. dell'art. 1460 cod. civ., affinché l'eccezione di inadempimento sia conforme a buona fede e non pretestuosamente strumentale all'intento di sottrarsi alle proprie obbligazioni contrattuali

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 26 marzo 2019, n. 8376 – I seri motivi di carattere umanitario possono positivamente riscontrarsi ove, all’esito di una valutazione individuale, caso per caso, della vita privata del richiedente in Italia, comparata alla situazione personale che egli ha vissuto prima della partenza e cui egli si troverebbe esposto in conseguenza del rimpatrio, risulti un’effettiva ed incolmabile sproporzione tra i due contesti di vita nel godimento dei diritti fondamentali che costituiscono presupposto indispensabile di una vita dignitosa

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 26 marzo 2019, n. 8376 Provvedimento di espulsione - Evitati i controlli di frontiera e soggiorno illegale nel territorio dello Stato - Seri motivi di carattere umanitario - Valutazione individuale, caso per caso - Vita privata del richiedente in Italia, comparata alla situazione personale che egli ha vissuto prima della [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 14606 depositata il 14 marzo 2019 – Omesso versamento IVA oltre la soglia di rilevanza penale e limiti al sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente delle somme corrispondenti al triplo della pensione sociale giacenti sul conto corrente del destinatario della misura allorquando sia certo che tali somme sono riconducibili ad emolumenti corrisposti nell’ambito del rapporto di lavoro o d’impiego

le somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, nonché a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione, o di assegni di quiescenza, nel caso di accredito su conto bancario o postale intestato al debitore, possono essere pignorate, per l'importo eccedente il triplo dell'assegno sociale, quando l'accredito ha luogo in data anteriore al pignoramento; quando l'accredito ha luogo alla data del pignoramento o successivamente, le predette somme possono essere pignorate nei limiti previsti dal terzo, quarto, quinto e settimo comma, nonché dalle speciali disposizioni di legge». La giurisprudenza civile di questa Corte, di fatti, ha precisato che la nuova disposizione - efficace soltanto per procedure successive all'entrata in vigore della legge di riforma - ha derogato al previgente regime dei beni fungibili secondo le regole del deposito irregolare, in virtù del quale le somme versate perdono la loro identità di crediti pensionistici e, pertanto, non sono sottoposte ai limiti di pignorabilità dipendenti dalle cause che diedero origine agli accrediti, con conseguente applicazione del principio generale di cui all'art. 2740 c.c.

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