Archivi annuali: 2022

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 ottobre 2022, n. 31396 – In tema di valutazione delle prove il principio del libero convincimento, posto a fondamento degli artt. 115 e 116 c.p.c., opera interamente sul piano dell’apprezzamento di merito, insindacabile in sede di legittimità, sicché la denuncia della violazione delle predette regole da parte del giudice del merito non configura un vizio di violazione o falsa applicazione di norme, bensì un errore di fatto, che deve essere censurato attraverso il corretto paradigma normativo del difetto di motivazione, e dunque nei limiti consentiti dall’art. 360, co. 1, n. 5, c.p.c.

In tema di valutazione delle prove il principio del libero convincimento, posto a fondamento degli artt. 115 e 116 c.p.c., opera interamente sul piano dell'apprezzamento di merito, insindacabile in sede di legittimità, sicché la denuncia della violazione delle predette regole da parte del giudice del merito non configura un vizio di violazione o falsa applicazione di norme, bensì un errore di fatto, che deve essere censurato attraverso il corretto paradigma normativo del difetto di motivazione, e dunque nei limiti consentiti dall'art. 360, co. 1, n. 5, c.p.c.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 ottobre 2022, n. 31361 – Le somme provenienti dalla liquidazione del c.d. rendimento sono le somme derivanti dall’effettivo investimento del capitale accantonato sul mercato, non necessariamente finanziario, ma non anche quelle calcolate attraverso l’adozione di riserve matematiche e di sistemi tecnico attuariali di capitalizzazione, al fine di garantire la copertura richiesta dalle prestazioni previdenziali concordate

Le somme provenienti dalla liquidazione del c.d. rendimento sono le somme derivanti dall'effettivo investimento del capitale accantonato sul mercato, non necessariamente finanziario, ma non anche quelle calcolate attraverso l'adozione di riserve matematiche e di sistemi tecnico attuariali di capitalizzazione, al fine di garantire la copertura richiesta dalle prestazioni previdenziali concordate

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 ottobre 2022, n. 31332 – L’interpretazione del contratto e degli atti di autonomia privata, tra cui sono compresi i contratti aziendali, costituisce un’attività riservata al giudice di merito, ed è censurabile in sede di legittimità soltanto per violazione dei criteri legali di ermeneutica contrattuale ovvero per vizi di motivazione. Ai fini della censura di violazione dei canoni ermeneutici, non è peraltro sufficiente l’astratto riferimento alle regole legali di interpretazione, ma è necessaria la specificazione dei canoni in concreto violati, con la precisazione del modo e delle considerazioni attraverso cui il giudice si è discostato dagli stessi

L'interpretazione del contratto e degli atti di autonomia privata, tra cui sono compresi i contratti aziendali, costituisce un'attività riservata al giudice di merito, ed è censurabile in sede di legittimità soltanto per violazione dei criteri legali di ermeneutica contrattuale ovvero per vizi di motivazione. Ai fini della censura di violazione dei canoni ermeneutici, non è peraltro sufficiente l'astratto riferimento alle regole legali di interpretazione, ma è necessaria la specificazione dei canoni in concreto violati, con la precisazione del modo e delle considerazioni attraverso cui il giudice si è discostato dagli stessi

Corte di Cassazione ordinanza n. 23387 depositata il 26 luglio 2022 – Il ricorso per cassazione deve contenere, a pena di inammissibilità, i motivi per i quali si richiede la cassazione, aventi i caratteri di specificità, completezza e riferibilità alla decisione impugnata, il che comporta la necessità dell’esatta individuazione del capo di pronunzia impugnata e dell’esposizione di ragioni che illustrino in modo intelligibile ed esauriente le dedotte violazioni di norme o principi di diritto, ovvero le carenze della motivazione

Il ricorso per cassazione deve contenere, a pena di inammissibilità, i motivi per i quali si richiede la cassazione, aventi i caratteri di specificità, completezza e riferibilità alla decisione impugnata, il che comporta la necessità dell'esatta individuazione del capo di pronunzia impugnata e dell'esposizione di ragioni che illustrino in modo intelligibile ed esauriente le dedotte violazioni di norme o principi di diritto, ovvero le carenze della motivazione

Articolo 119-ter del decreto-legge n. 34 del 2020. Detrazione per interventi di eliminazione delle barriere architettoniche effettuati da imprese – Risposta n. 444 del 6 settembre 2022 dell’Agenzia delle Entrate

Agenzia delle Entrate - Risposta n. 444 del 6 settembre 2022 Articolo 119-ter del decreto-legge n. 34 del 2020. Detrazione per interventi di eliminazione delle barriere architettoniche effettuati da imprese. Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, e' stato esposto il seguente QUESITO  La Società ALFA S.R.L. (di seguito, «l'istante») riferisce di essere proprietaria di [...]

Opzione per il riallineamento fiscale – remissione in bonis – articoli 110 del decreto legge n. 104 del 2020 e 2 del decreto legge n. 16 del 2012 – Risposta n. 443 del 2 settembre 2022 dell’Agenzia delle Entrate

Agenzia delle Entrate - Risposta n. 443 del 2 settembre 2022 Opzione per il riallineamento fiscale - remissione in bonis - articoli 110 del decreto legge n. 104 del 2020 e 2 del decreto legge n. 16 del 2012 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, e' stato esposto il seguente QUESITO  La società "[ALFA]" [...]

Nomina del rappresentante fiscale – articolo 1, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica n. 441 del 1997 – Risposta n. 442 del 2 settembre 2022 dell’Agenzia delle Entrate

Agenzia delle Entrate - Risposta n. 442 del 2 settembre 2022 Nomina del rappresentante fiscale - articolo 1, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica n. 441 del 1997 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, e' stato esposto il seguente QUESITO  La società di diritto statunitense "[ALFA]", nel prosieguo istante, operante nel commercio [...]

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI – Comunicato 24 ottobre 2022 – Approvazione della delibera n. 33 adottata dal consiglio di amministrazione dell’Ente nazionale di previdenza e di assistenza farmacisti (ENPAF) in data 24 maggio 2022

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI - Comunicato 24 ottobre 2022 Approvazione della delibera n. 33 adottata dal consiglio di amministrazione dell'Ente nazionale di previdenza e di assistenza farmacisti (ENPAF) in data 24 maggio 2022 Con nota del Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 36/0009001/FAR-L-151 del 4 ottobre 2022 è stata approvata, ai sensi [...]

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