Archivi annuali: 2023

PRESIDENZA del CONSIGLIO DEI MINISTRI – Comunicato n. 23 del 1° marzo 2023 – Golden power – Nomine – Rappresentanze permanenti presso organizzazioni internazionali – Leggi regionali

PRESIDENZA del CONSIGLIO DEI MINISTRI - Comunicato n. 23 del 1° marzo 2023 Golden power - Nomine - Rappresentanze permanenti presso organizzazioni internazionali - Leggi regionali Il Consiglio dei Ministri si è riunito mercoledì 1° marzo 2023, alle ore 11.32 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza [...]

Decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 149 – Attuazione della legge 26 novembre 2021, n. 206, recante delega al Governo per l’efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e misure urgenti per la razionalizzazione dei procedimenti in materia di diritti delle persone e delle famiglie nonché in materia di esecuzione forzata – Art. 25 – Modifiche agli artt. 95, 98 e 99 del decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000 n. 396 – MINISTERO dell’ INTERNO – Circolare n. 22 del 1° marzo 2023

MINISTERO dell' INTERNO - Circolare n. 22 del 1° marzo 2023 Decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 149 - Attuazione della legge 26 novembre 2021, n. 206, recante delega al Governo per l'efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e misure urgenti per la razionalizzazione [...]

Accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati che riscuotono all’estero – INPS – Comunicato del 1° marzo 2023

INPS - Comunicato del 1° marzo 2023 Inps: accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati che riscuotono all’estero A partire dal 20 marzo 2023, i pensionati residenti in America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi riceveranno da Citibank N.A. - l’Istituto di credito che attualmente esegue i pagamenti al di fuori [...]

Dematerializzazione nota spese prodotta dal dipendente trasfertista – Articolo 4 del decreto ministeriale 17 giugno 2014 – Risposta n. 226 del 1° marzo 2023 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 226 del 1° marzo 2023 Dematerializzazione nota spese prodotta dal dipendente trasfertista - Articolo 4 del decreto ministeriale 17 giugno 2014 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito [ALFA], nel prosieguo istante, fa presente quanto qui di seguito sinteticamente riportato. L'istante intende adottare [...]

MINISTERO delle FINANZE – Decreto ministeriale del 17 febbraio 2023 – Criteri e modalità di accesso ai benefici previsti in favore delle piccole società cooperative

MINISTERO delle FINANZE - Decreto ministeriale del 17 febbraio 2023 Criteri e modalità di accesso ai benefici previsti in favore delle piccole società cooperative (G.U. 1° marzo 2023, n. 51) Art. 1 Finalità 1. Il presente decreto, in attuazione di quanto previsto dall'art. 1, comma 272, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, stabilisce i [...]

CORTE di CASSAZIONE – Sentenza n. 6042 depositata il 28 febbraio 2023 – La tassazione dei compensi professionali da lavoro autonomo è fondata sul principio di cassa: il compenso è destinato a comporre il reddito tassabile relativo all’anno dell’incasso, fermo restando che il definitivo mancato avveramento della condizione sospensiva (o l’avveramento della condizione risolutiva) apposta al contratto può generare una componente negativa di reddito (costo) in relazione all’annualità in cui essa, tramite la restituzione dell’importo percepito, si sia verificata

La tassazione dei compensi professionali da lavoro autonomo è fondata sul principio di cassa: il compenso è destinato a comporre il reddito tassabile relativo all’anno dell’incasso, fermo restando che il definitivo mancato avveramento della condizione sospensiva (o l’avveramento della condizione risolutiva) apposta al contratto può generare una componente negativa di reddito (costo) in relazione all’annualità in cui essa, tramite la restituzione dell’importo percepito, si sia verificata

CORTE di CASSAZIONE – Sentenza n. 5788 depositata il 24 febbraio 2023 – Il lavoratore ceduto, che vede giudizialmente ripristinato il rapporto di lavoro con il cedente, non ha diritto alla retribuzione per il periodo intercorrente tra la data di cessione del ramo di azienda e quella della pubblicazione del provvedimento giudiziale di illegittimità della suddetta cessione e può ottenere il risarcimento del danno subìto a causa dell’ingiustificato rifiuto del datore di lavoro di riceverla, detratto l’eventuale aliunde perceptum, soltanto a partire dal momento in cui abbia provveduto a costituire in mora il datore di lavoro cedente ex art. 1217 cod.civ.

Il lavoratore ceduto, che vede giudizialmente ripristinato il rapporto di lavoro con il cedente, non ha diritto alla retribuzione per il periodo intercorrente tra la data di cessione del ramo di azienda e quella della pubblicazione del provvedimento giudiziale di illegittimità della suddetta cessione e può ottenere il risarcimento del danno subìto a causa dell'ingiustificato rifiuto del datore di lavoro di riceverla, detratto l’eventuale aliunde perceptum, soltanto a partire dal momento in cui abbia provveduto a costituire in mora il datore di lavoro cedente ex art. 1217 cod.civ.

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 6008 depositata il 28 febbraio 2023 – La responsabilità ai sensi dell’art. 2087 c.c. ha natura contrattuale e che, di conseguenza, incombe sul lavoratore che lamenti di avere subito, a causa dell’attività lavorativa, un danno alla salute, l’onere di provare l’esistenza di tale danno, come pure la nocività dell’ambiente di lavoro, nonché il nesso tra l’uno e l’altro elemento, mentre grava sul datore di lavoro – una volta che il lavoratore abbia provato le predette circostanze – l’onere di provare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno, ovvero di aver adottato tutte le cautele necessarie per impedire il verificarsi del danno medesimo

La responsabilità ai sensi dell’art. 2087 c.c. ha natura contrattuale e che, di conseguenza, incombe sul lavoratore che lamenti di avere subito, a causa dell’attività lavorativa, un danno alla salute, l’onere di provare l’esistenza di tale danno, come pure la nocività dell’ambiente di lavoro, nonché il nesso tra l’uno e l’altro elemento, mentre grava sul datore di lavoro – una volta che il lavoratore abbia provato le predette circostanze – l’onere di provare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno, ovvero di aver adottato tutte le cautele necessarie per impedire il verificarsi del danno medesimo

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