Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 luglio 2020, n. 16249 – Al fine dell’intervento del Fondo di garanzia l’iniziativa del lavoratore assume rilievo solo se intrapresa nell’ambito della verifica dei crediti disposta nel corso dell’accertamento dello stato passivo fallimentare ovvero attraverso la sua consacrazione in un titolo utilmente eseguibile nei confronti del datore di lavoro stesso e, conseguentemente, al di fuori del segmento temporale annuale computato a ritroso da dette iniziative giudiziali non scatta la tutela previdenziale apprestata dall’ordinamento per le ultime tre mensilità della retribuzione

Al fine dell'intervento del Fondo di garanzia l'iniziativa del lavoratore assume rilievo solo se intrapresa nell'ambito della verifica dei crediti disposta nel corso dell'accertamento dello stato passivo fallimentare ovvero attraverso la sua consacrazione in un titolo utilmente eseguibile nei confronti del datore di lavoro stesso e, conseguentemente, al di fuori del segmento temporale annuale computato a ritroso da dette iniziative giudiziali non scatta la tutela previdenziale apprestata dall'ordinamento per le ultime tre mensilità della retribuzione

CORTE COSTITUZIONALE – Ordinanza 30 luglio 2020, n. 182 – Requisito del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo – Erogazione agli stranieri dell’assegno di natalità e dell’assegno di maternità

CORTE COSTITUZIONALE - Ordinanza 30 luglio 2020, n. 182 Requisito del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo - Erogazione agli stranieri dell’assegno di natalità e dell’assegno di maternità - Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (CDFUE) - Esatta interpretazione delle disposizioni rilevanti del diritto dell’Unione europea che incidono sul diritto nazionale Considerato [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 luglio 2020, n. 16393 – In tema di imposte sui redditi, la norma di interpretazione autentica di cui all’art. 5, comma 3, del d.lgs. n. 147 del 2015, avente efficacia retroattiva, esclude che l’Amministrazione finanziaria possa determinare, in via induttiva, la plusvalenza realizzata dalla cessione (di immobili e) di aziende solo sulla base del valore dichiarato, accertato o definito ai fini dell’imposta di registro (ipotecaria o catastale), dovendo l’Ufficio individuare ulteriori indizi, gravi, precisi e concordanti, che supportino l’accertamento del maggiore corrispettivo rispetto a quanto dichiarato dal contribuente, su cui grava la prova contraria

In tema di imposte sui redditi, la norma di interpretazione autentica di cui all’art. 5, comma 3, del d.lgs. n. 147 del 2015, avente efficacia retroattiva, esclude che l'Amministrazione finanziaria possa determinare, in via induttiva, la plusvalenza realizzata dalla cessione (di immobili e) di aziende solo sulla base del valore dichiarato, accertato o definito ai fini dell'imposta di registro (ipotecaria o catastale), dovendo l'Ufficio individuare ulteriori indizi, gravi, precisi e concordanti, che supportino l'accertamento del maggiore corrispettivo rispetto a quanto dichiarato dal contribuente, su cui grava la prova contraria

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 23027 depositata il 29 luglio 2020 – Il delitto di indebita compensazione di cui all’art. 10-quater, d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74 si consuma infatti al momento della presentazione dell’ultimo modello F24 relativo all’anno interessato, in quanto, con l’utilizzo del modello indicato, si perfeziona la condotta decettiva del contribuente, realizzandosi il mancato versamento per effetto dell’indebita compensazione di crediti in realtà non spettanti in base alla normativa fiscale

Il delitto di indebita compensazione di cui all'art. 10-quater, d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74 si consuma infatti al momento della presentazione dell'ultimo modello F24 relativo all'anno interessato, in quanto, con l'utilizzo del modello indicato, si perfeziona la condotta decettiva del contribuente, realizzandosi il mancato versamento per effetto dell'indebita compensazione di crediti in realtà non spettanti in base alla normativa fiscale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 luglio 2020, n. 16232 – Il credito erariale relativo ad Irpef per la riscossione dell’imposta è soggetto non già al termine di prescrizione quinquennale previsto dall’art. 2948, n. 4, cod. civ. bensì all’ordinario termine dì prescrizione decennale di cui all’art. 2946 c.c.,

Il credito erariale relativo ad Irpef per la riscossione dell'imposta è soggetto non già al termine di prescrizione quinquennale previsto dall'art. 2948, n. 4, cod. civ. bensì all'ordinario termine dì prescrizione decennale di cui all'art. 2946 c.c.,

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 luglio 2020, n. 16144 – L’avviso di accertamento soddisfa l’obbligo di motivazione quando pone il contribuente nella condizione di conoscere esattamente la pretesa impositiva, individuata nel petitum e nella causa petendi, mediante una fedele e chiara ricostruzione degli elementi costitutivi dell’obbligazione tributaria

L'avviso di accertamento soddisfa l'obbligo di motivazione quando pone il contribuente nella condizione di conoscere esattamente la pretesa impositiva, individuata nel petitum e nella causa petendi, mediante una fedele e chiara ricostruzione degli elementi costitutivi dell'obbligazione tributaria

UE – Decisione 20 luglio 2020, n. 2020/1109 – che modifica le direttive (UE) 2017/2455 e (UE) 2019/1995 per quanto riguarda le date di recepimento e di applicazione in risposta alla pandemia di COVID-19

UE - Decisione 20 luglio 2020, n. 2020/1109 che modifica le direttive (UE) 2017/2455 e (UE) 2019/1995 per quanto riguarda le date di recepimento e di applicazione in risposta alla pandemia di COVID-19 Articolo 1 Modifiche della direttiva (UE) 2017/2455 La direttiva (UE) 2017/2455 è così modificata: 1) l’articolo 2 è così modificato:a) il titolo [...]

UE – Decisione 23 luglio 2020, n. 1101/2020 – recante modifica della decisione (UE) 2020/491 relativa all’esenzione dai dazi doganali all’importazione e dall’IVA concesse all’importazione delle merci necessarie a contrastare gli effetti della pandemia di COVID-19 nel corso del 2020

UE - Decisione 23 luglio 2020, n. 1101/2020 recante modifica della decisione (UE) 2020/491 relativa all’esenzione dai dazi doganali all’importazione e dall’IVA concesse all’importazione delle merci necessarie a contrastare gli effetti della pandemia di COVID-19 nel corso del 2020 Articolo 1 La decisione (UE) 2020/491 è modificata come segue: (1) all’articolo 2, la parte introduttiva [...]

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