Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 18726 depositata il 9 luglio 2024 – In  tema  di  detrazioni  fiscali,  le  spese  di sponsorizzazione di cui all’art. 90, comma 8, della legge n. 289 del 2002, sono assistite da una “presunzione legale assoluta” circa la loro natura pubblicitaria, e non di rappresentanza, a condizione che: a) il soggetto sponsorizzato sia una compagine sportiva dilettantistica; b) sia rispettato il limite quantitativo di spesa; c) la sponsorizzazione miri a promuovere l’immagine ed i prodotti dello sponsor; d) il soggetto sponsorizzato abbia effettivamente posto in essere una specifica attività promozionale

In  tema  di  detrazioni  fiscali,  le  spese  di sponsorizzazione di cui all'art. 90, comma 8, della legge n. 289 del 2002, sono assistite da una "presunzione legale assoluta" circa la loro natura pubblicitaria, e non di rappresentanza, a condizione che: a) il soggetto sponsorizzato sia una compagine sportiva dilettantistica; b) sia rispettato il limite quantitativo di spesa; c) la sponsorizzazione miri a promuovere l'immagine ed i prodotti dello sponsor; d) il soggetto sponsorizzato abbia effettivamente posto in essere una specifica attività promozionale

Le spese di sponsorizzazioni a favore delle associazioni sportive dilettantistiche sono inerenti e costituiscono costi di pubblicità detraibili legittimamente nei limiti consentiti nell’esercizio di competenza

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 18726 depositata il 9 luglio 2024, intervenendo in tema di deducibilità delle spese di sponsorizzazione, ha riaffermato il principio di diritto secondo cui "... in  tema  di  detrazioni  fiscali,  le  spese  di sponsorizzazione di cui all'art. 90, comma 8, della legge n. 289 del 2002, sono [...]

PRESIDENZA del CONSIGLIO dei MINISTRI – Comunicato n. 91 del 7 agosto 2024 – Misure fiscali ed economiche – Ricerca – Ratifiche – Energia da fonti rinnovabili – Riforma fiscale – Attuazione di norme europee – Istituti tecnici e centri d’istruzione per gli adulti – Ulteriori provvedimenti approvati in esame definitivo – Stati di emergenza – Otto per mille – Conflitti di attribuzione – Nomine – Nomine e movimento di prefetti – Valutazione e armonizzazione di interessi pubblici – Assunzioni di personale scolastico – Alienazione quote societarie – Anticipazioni a titolo di finanziamento del servizio sanitario nazionale – Informative – Leggi regionali

PRESIDENZA del CONSIGLIO dei MINISTRI - Comunicato n. 91 del 7 agosto 2024 Misure fiscali ed economiche - Ricerca - Ratifiche - Energia da fonti rinnovabili - Riforma fiscale - Attuazione di norme europee - Istituti tecnici e centri d’istruzione per gli adulti - Ulteriori provvedimenti approvati in esame definitivo - Stati di emergenza - [...]

PRESIDENZA del CONSIGLIO dei MINISTRI – Decreto del 24 giugno 2024 – Beneficio della riduzione delle imposte sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali al personale delle Forze di polizia e delle Forze armate, ai sensi dell’articolo 45, comma 2, del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95 – Anno 2024

PRESIDENZA del CONSIGLIO dei MINISTRI - Decreto del 24 giugno 2024 Beneficio della riduzione delle imposte sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali al personale delle Forze di polizia e delle Forze armate, ai sensi dell'articolo 45, comma 2, del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95 - Anno 2024 Art. [...]

MINISTERO delle IMPRESE e del MADE IN ITALY – Decreto ministeriale del 7 agosto 2024 – Destinazione delle risorse integrative all’IPCEI Microelettronica 1

MINISTERO delle IMPRESE e del MADE IN ITALY - Decreto ministeriale del 7 agosto 2024 Destinazione delle risorse integrative all’IPCEI Microelettronica 1 Articolo 1 (Finalità, destinatari e disposizioni attuative) 1. In attuazione dell’articolo 3, comma 2, del decreto di attivazione 11 dicembre 2023, il presente provvedimento provvede alla destinazione delle risorse del Fondo di cui [...]

DECRETO LEGISLATIVO n. 110 del 29 luglio 2024 (Decreto riscossione) – Disposizioni in materia di riordino del sistema nazionale della riscossione

DECRETO LEGISLATIVO n. 110 del 29 luglio 2024 (Decreto riscossione) Disposizioni in materia di riordino del sistema nazionale della riscossione Capo I Disposizioni in materia di riscossione Art. 1 Pianificazione annuale dell'attività di riscossione 1. L'Agenzia delle entrate-Riscossione svolge le attività di riscossione, che le sono affidate dagli enti titolari del credito, secondo procedure, effettuabili [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 21279 depositata il 30 luglio 2024 – La violazione dell’art. 115 c.p.c. può essere dedotta come vizio di legittimità qualora il giudice, esercitando il suo potere discrezionale nella scelta e valutazione degli elementi probatori, ometta di valutare le risultanze di cui la parte abbia esplicitamente dedotto la decisività, salvo escluderne in concreto, motivando sul punto, la rilevanza; ovvero quando egli ponga alla base della decisione fatti che erroneamente ritenga notori o la sua scienza personale

La violazione dell'art. 115 c.p.c. può essere dedotta come vizio di legittimità qualora il giudice, esercitando il suo potere discrezionale nella scelta e valutazione degli elementi probatori, ometta di valutare le risultanze di cui la parte abbia esplicitamente dedotto la decisività, salvo escluderne in concreto, motivando sul punto, la rilevanza; ovvero quando egli ponga alla base della decisione fatti che erroneamente ritenga notori o la sua scienza personale

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 21242 depositata il 30 luglio 2024 – La computabilità delle assenze del lavoratore dovute ad infortunio sul lavoro o a malattia professionale nel periodo di comporto non si verifica nelle ipotesi in cui l’infortunio sul lavoro o la malattia professionale non solo abbiano avuto origine in fattori di nocività insiti nelle modalità di esercizio delle mansioni e comunque presenti nell’ambiente di lavoro, e siano pertanto collegate allo svolgimento dell’attività lavorativa, ma altresì quando il datore di lavoro sia responsabile di tale situazione nociva e dannosa, per essere egli inadempiente all’obbligazione contrattuale a lui facente carico ai sensi dell’art. 2087 c.c., norma che gli impone di porre in essere le misure necessarie – secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica – per la tutela dell’integrità fisica e della personalità morale del lavoratore, atteso che in tali ipotesi l’impossibilità della prestazione lavorativa è imputabile al comportamento della stessa parte cui detta prestazione è destinata

La computabilità delle assenze del lavoratore dovute ad infortunio sul lavoro o a malattia professionale nel periodo di comporto non si verifica nelle ipotesi in cui l'infortunio sul lavoro o la malattia professionale non solo abbiano avuto origine in fattori di nocività insiti nelle modalità di esercizio delle mansioni e comunque presenti nell'ambiente di lavoro, e siano pertanto collegate allo svolgimento dell'attività lavorativa, ma altresì quando il datore di lavoro sia responsabile di tale situazione nociva e dannosa, per essere egli inadempiente all'obbligazione contrattuale a lui facente carico ai sensi dell'art. 2087 c.c., norma che gli impone di porre in essere le misure necessarie - secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica - per la tutela dell'integrità fisica e della personalità morale del lavoratore, atteso che in tali ipotesi l'impossibilità della prestazione lavorativa è imputabile al comportamento della stessa parte cui detta prestazione è destinata

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