Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 18424 depositata il 5 luglio 2024 – In relazione al principio di specialità del processo tributario l’inesistenza della notifica comporta che non è configurabile alcuna sanatoria ex tunc, ai sensi dell’art. 156 cod. proc. civ., per effetto della costituzione dell’amministrazione convenuta

In relazione al principio di specialità del processo tributario l’inesistenza della notifica comporta che non è configurabile alcuna sanatoria ex tunc, ai sensi dell’art. 156 cod. proc. civ., per effetto della costituzione dell’amministrazione convenuta

L’art. 39, primo comma, lett. d), del d.P.R. n. 600 del 1973 legittima la presunzione di attribuzione pro quota ai soci degli utili extra bilancio prodotti da società di capitali a ristretta base azionaria, con conseguente inversione dell’onere della prova a carico del contribuente

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 21158 depositata il 29 luglio 2024, intervenendo in tema di utili extracontabili in società di capitali a ristretta base, ha statuito il principio di diritto secondo cui "... l’art. 39, primo comma, lett. d), del d.P.R. n. 600 del 1973 legittima la presunzione di attribuzione [...]

Responsabilità societaria, di cui al D.L.gs. n. 231/2001, per lesioni della dipendente a seguito infortunio dovuto al risparmio di spesa

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 30813 depositata il 29 luglio 2024, intervenendo in tema responsabilità dell'ente in base al d.lgs. n. 231/2001 in caso di infortunio, ha confermato la sentenza di appello, riconoscendo che la società risponde del reato di lesione commesso dal presidente del consiglio di amministrazione, a seguito [...]

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Campania, sezione n. 13, sentenza n. 1730 depositata l’ 8 marzo 2024 – La comunicazione di presa in carico, quando non è preceduta dalla notifica di un avviso di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, si configura come atto prodromico dell’esecuzione forzata in danno del contribuente e, in quanto tale, assume efficacia lesiva ed è impugnabile

La comunicazione di presa in carico, quando non è preceduta dalla notifica di un avviso di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, si configura come atto prodromico dell’esecuzione forzata in danno del contribuente e, in quanto tale, assume efficacia lesiva ed è impugnabile

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 30813 depositata il 29 luglio 2024 – Responsabilità, ai sensi dell’art. 5 D.Lgs. n. 231/2001, dell’ente per la colpevole scelta gestionale in ordine alle dimensioni inadeguate del punto vendita in questione, finalizzata al vantaggio in termini di risparmio di spesa correlato alla mancata predisposizione di un ambiente di lavoro più ampio o ad una diversa organizzazione del sistema di approvvigionamento-conservazione in magazzino delle merci

Responsabilità, ai sensi dell'art. 5 D.Lgs. n. 231/2001, dell'ente per la colpevole scelta gestionale in ordine alle dimensioni inadeguate del punto vendita in questione, finalizzata al vantaggio in termini di risparmio di spesa correlato alla mancata predisposizione di un ambiente di lavoro più ampio o ad una diversa organizzazione del sistema di approvvigionamento-conservazione in magazzino delle merci

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza n. 21158 depositata il 29 luglio 2024 – L’art. 39, primo comma, lett. d), del d.P.R. n. 600 del 1973 legittima la presunzione di attribuzione pro quota ai soci degli utili extra bilancio prodotti da società di capitali a ristretta base azionaria, con conseguente inversione dell’onere della prova a carico del contribuente, il quale non può limitarsi a denunciare la propria estraneità alla gestione e conduzione societaria, ma deve dimostrare – eventualmente anche ricorrendo alla prova presuntiva – che i maggiori ricavi non siano stati effettivamente realizzati dalla società, che quest’ultima non li abbia distribuiti, ma accantonati o reinvestiti, ovvero che degli stessi se ne sia appropriato altro soggetto

L’art. 39, primo comma, lett. d), del d.P.R. n. 600 del 1973 legittima la presunzione di attribuzione pro quota ai soci degli utili extra bilancio prodotti da società di capitali a ristretta base azionaria, con conseguente inversione dell'onere della prova a carico del contribuente, il quale non può limitarsi a denunciare la propria estraneità alla gestione e conduzione societaria, ma deve dimostrare – eventualmente anche ricorrendo alla prova presuntiva – che i maggiori ricavi non siano stati effettivamente realizzati dalla società, che quest’ultima non li abbia distribuiti, ma accantonati o reinvestiti, ovvero che degli stessi se ne sia appropriato altro soggetto

Il lavoratore assunto a tempo determinato, per un periodo superiore a sei mesi, può esercitare il diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato entro un anno dalla cessazione del rapporto

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 19348 depositata il 15 luglio 2024, intervenendo in tema di diritto di precedenza, ha statuito il principio di diritto secondo cui "... A norma dell’art. 5 comma 4-quater e 4-sexies d.lgs. 368/2001, nel testo applicabile ratione temporis, il lavoratore che abbia prestato un’attività lavorativa per [...]

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Toscana, sezione n. 2, sentenza n. 307 depositata il 6 marzo 2024 – L’Imu è dovuta dal soggetto che sia “possessore di diritto dell’immobile” e, pertanto, tale imposta è sempre a carico del soggetto che risulti titolare dell’immobile al catasto o, meglio, presso la Conservatoria dei registri immobiliari. Di conseguenza, anche se gli accordi che pongono il carico tributario su un soggetto diverso dal proprietario, o titolare di altro diritto reale, non possono essere contra legem 

L’Imu è dovuta dal soggetto che sia “possessore di diritto dell’immobile” e, pertanto, tale imposta è sempre a carico del soggetto che risulti titolare dell’immobile al catasto o, meglio, presso la Conservatoria dei registri immobiliari. Di conseguenza, anche se gli accordi che pongono il carico tributario su un soggetto diverso dal proprietario, o titolare di altro diritto reale, non possono essere contra legem 

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