Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

PRESIDENZA del CONSIGLIO dei MINISTRI – Comunicato del 24 aprile 2024 – Dipartimento per lo Sport – Credito d’imposta sponsorizzazioni sportive 2022: pubblicato primo elenco dei beneficiari

PRESIDENZA del CONSIGLIO dei MINISTRI - Comunicato del 24 aprile 2024 Dipartimento per lo Sport - Credito d'imposta sponsorizzazioni sportive 2022: pubblicato primo elenco dei beneficiari Pubblichiamo il primo elenco dei soggetti che hanno richiesto il credito di imposta per le sponsorizzazioni sportive anno 2022 (codice tributo 6954), dopo aver proceduto alle necessarie verifiche con [...]

PRESIDENZA del CONSIGLIO dei MINISTRI – Comunicato n. 78 del 23 aprile 2024 – Intelligenza artificiale – Disposizioni di settore – Strategia nazionale, autorità nazionali e azioni di promozione – Mercato delle apparecchiature radio – Personale ispettivo Snpa – Provvedimenti approvati in esame definitivo – Stati di emergenza – Scioglimento di consigli comunali – Nomine – Leggi regionali

PRESIDENZA del CONSIGLIO dei MINISTRI - Comunicato n. 78 del 23 aprile 2024 Intelligenza artificiale - Disposizioni di settore - Strategia nazionale, autorità nazionali e azioni di promozione - Mercato delle apparecchiature radio - Personale ispettivo Snpa - Provvedimenti approvati in esame definitivo - Stati di emergenza - Scioglimento di consigli comunali - Nomine - [...]

Esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico dei lavoratori dipendenti di cui all’articolo 1, comma 15, della Legge 30 dicembre 2023, n. 213 – Modalità di esposizione sul flusso Uniemens-PosAgri – INPS – Messaggio n. 1597 del 23 aprile 2024

INPS - Messaggio n. 1597 del 23 aprile 2024 Esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico dei lavoratori dipendenti di cui all’articolo 1, comma 15, della Legge 30 dicembre 2023, n. 213 - Modalità di esposizione sul flusso Uniemens-PosAgri - Precisazioni Con il presente messaggio, anche in [...]

LEGGE n. 55 del 15 aprile 2024 – Disposizioni in materia di ordinamento delle professioni pedagogiche ed educative e istituzione dei relativi albi professionali

LEGGE n. 55 del 15 aprile 2024 Disposizioni in materia di ordinamento delle professioni pedagogiche ed educative e istituzione dei relativi albi professionali Art. 1 Definizione della professione di pedagogista 1. Il pedagogista è lo specialista dei processi educativi che, operando con autonomia scientifica e responsabilità deontologica, esercita funzioni di coordinamento, consulenza e supervisione pedagogica [...]

MINISTERO del LAVORO – Decreto ministeriale n. 40 del 23 aprile 2024 – Iscrizione dell’“Organismo Paritetico Nazionale Confederale OPNC – En.Bi.C Sicurezza” nel Repertorio nazionale degli organismi paritetici di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 11 ottobre 2022, n. 171

MINISTERO del LAVORO - Decreto ministeriale n. 40 del 23 aprile 2024 Iscrizione dell’“Organismo Paritetico Nazionale Confederale OPNC - En.Bi.C Sicurezza” nel Repertorio nazionale degli organismi paritetici di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 11 ottobre 2022, n. 171 Articolo 1 (Iscrizione nel Repertorio nazionale degli organismi paritetici) 1. L’“Organismo [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, ordinanza n. 10440 depositata il 15 aprile 2024 – In tema di trasferimento di ramo d’azienda, la verifica della sussistenza dei presupposti dell’autonomia funzionale e della preesistenza, rilevanti ai sensi dell’art. 2112, comma 5, c.c., integra un accertamento di fatto riservato al giudice di merito

In tema di trasferimento di ramo d'azienda, la verifica della sussistenza dei presupposti dell'autonomia funzionale e della preesistenza, rilevanti ai sensi dell'art. 2112, comma 5, c.c., integra un accertamento di fatto riservato al giudice di merito

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, ordinanza n. 10094 depositata il 15 aprile 2024 – In tema di rapporto di lavoro subordinato, l’art. 1 del d.lgs. n. 368 del 2001, nel consentire l’apposizione di un termine al contratto di lavoro a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, che devono risultare specificate, a pena di inefficacia, in apposito atto scritto, impone al datore di lavoro l’onere di indicare in modo circostanziato e puntuale, al fine di assicurare la trasparenza e la veridicità di tali ragioni, nonché l’immodificabilità delle stesse nel corso del rapporto, le circostanze che contraddistinguono una particolare attività e che rendono conforme alle esigenze del datore di lavoro, nell’ambito di un determinato contesto aziendale, la prestazione a tempo determinato

In tema di rapporto di lavoro subordinato, l'art. 1 del d.lgs. n. 368 del 2001, nel consentire l'apposizione di un termine al contratto di lavoro a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, che devono risultare specificate, a pena di inefficacia, in apposito atto scritto, impone al datore di lavoro l'onere di indicare in modo circostanziato e puntuale, al fine di assicurare la trasparenza e la veridicità di tali ragioni, nonché l'immodificabilità delle stesse nel corso del rapporto, le circostanze che contraddistinguono una particolare attività e che rendono conforme alle esigenze del datore di lavoro, nell'ambito di un determinato contesto aziendale, la prestazione a tempo determinato

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, ordinanza n. 10077 depositata il 15 aprile 2024 – Non violano il d.l. n. 726 del 1984, art. 3, comma 5, convertito in l. n. 863 del 1984 e neppure introducono un trattamento discriminatorio, le clausole della contrattazione collettiva nazionale che, nel contesto di una riforma degli istituti contrattuali della retribuzione, distinguono i lavoratori con contratto di formazione e lavoro dal personale già in servizio con rapporto a tempo indeterminato, equiparando i primi al personale di nuova assunzione senza incidere sulla conservazione dell’anzianità di servizio

Non violano il d.l. n. 726 del 1984, art. 3, comma 5, convertito in l. n. 863 del 1984 e neppure introducono un trattamento discriminatorio, le clausole della contrattazione collettiva nazionale che, nel contesto di una riforma degli istituti contrattuali della retribuzione, distinguono i lavoratori con contratto di formazione e lavoro dal personale già in servizio con rapporto a tempo indeterminato, equiparando i primi al personale di nuova assunzione senza incidere sulla conservazione dell'anzianità di servizio

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