Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 17116 depositata il 24 aprile 2024 – L’estinzione del debito tributario non può che incidere sul sequestro preventivo in atto, dovendo lo stesso essere ridotto ovvero revocato in misura corrispondente a quanto versato o comunque restituito dall’indagato

L'estinzione del debito tributario non può che incidere sul sequestro preventivo in atto, dovendo lo stesso essere ridotto ovvero revocato in misura corrispondente a quanto versato o comunque restituito dall'indagato

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, sentenza n. 10504 depositata il 18 aprile 2024 – L’importo della sanzione da irrogare al contribuente, nel caso di tardiva registrazione di un contratto di locazione pluriennale di un immobile ad uso diverso da quello abitativo, va ragguagliato all’imposta dovuta per la prima annualità di contratto

L'importo della sanzione da irrogare al contribuente, nel caso di tardiva registrazione di un contratto di locazione pluriennale di un immobile ad uso diverso da quello abitativo, va ragguagliato all'imposta dovuta per la prima annualità di contratto

IMU: no all’esenzione di abitazione principale di un immobile classificato A/10 anche se utilizzato come abitazione

La Corte di Cassazione. sezione tributaria, con l'ordinanza n. 9496 depositata il 9 aprile 2024, intervenendo in tema di esenzione IMU, ha ribadito il principio di diritto secondo cui "... ai fini del trattamento esonerativo, rileva l'oggettiva classificazione catastale dell'immobile, per cui l'immobile iscritto come «ufficio-studio», con attribuzione della relativa categoria (A/10), è soggetto all'imposta, non [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, ordinanza n. 9496 depositata il 9 aprile 2024 – Ai fini del trattamento esonerativo, rileva l’oggettiva classificazione catastale dell’immobile, per cui l’immobile iscritto come «ufficio-studio», con attribuzione della relativa categoria (A/10), è soggetto all’imposta

Ai fini del trattamento esonerativo, rileva l'oggettiva classificazione catastale dell'immobile, per cui l'immobile iscritto come «ufficio-studio», con attribuzione della relativa categoria (A/10), è soggetto all'imposta

Corte di Cassazione, sezione panale, sentenza n. 15642 depositata il 16 aprile 2024 – Ai fini dell’integrazione dell’ipotesi del rifiuto non è sufficiente che questo abbia per oggetto un qualsiasi atto d’ufficio, ma è necessario che ricorrano anche due imprescindibili condizioni: a) che l’atto sia da compiersi per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica o di ordine pubblico o di igiene e sanità; b) che l’atto debba essere compiuto senza ritardo, cioè che si tratti di atto “qualificato” e “indifferibile”

Ai fini dell'integrazione dell'ipotesi del rifiuto non è sufficiente che questo abbia per oggetto un qualsiasi atto d'ufficio, ma è necessario che ricorrano anche due imprescindibili condizioni: a) che l'atto sia da compiersi per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica o di ordine pubblico o di igiene e sanità; b) che l'atto debba essere compiuto senza ritardo, cioè che si tratti di atto "qualificato" e "indifferibile"

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, ordinanza depositata il 18 aprile 2024, n. 10522 – A seguito dell’accordo raggiunto su una proposta di accertamento con adesione il pagamento dell’importo dovuto ovvero della prima rata determina la sua efficacia, con la conseguenza che, in difetto, la procedura medesima non può dirsi perfezionata, con permanenza, nella sua integrità, dell’originaria pretesa tributaria; nell’ipotesi di mancato adempimento dell’accordo, costituisce previsione posta a garanzia solamente del fisco la permanenza di efficacia dell’originario avviso di accertamento

A seguito dell'accordo raggiunto su una proposta di accertamento con adesione il pagamento dell'importo dovuto ovvero della prima rata determina la sua efficacia, con la conseguenza che, in difetto, la procedura medesima non può dirsi perfezionata, con permanenza, nella sua integrità, dell'originaria pretesa tributaria; nell'ipotesi di mancato adempimento dell'accordo, costituisce previsione posta a garanzia solamente del fisco la permanenza di efficacia dell'originario avviso di accertamento.

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Lombardia, sezione n. 6, sentenza n. 270 depositata il 25 gennaio 2024 – La procedura di eredità giacente non è soggetta al pagamento dell’imposta di successione ed il curatore va considerato un mero detentore dei beni ereditari sotto la vigilanza del Tribunale, non potendo essere considerato né un rappresentante legale né un sostituto del chiamato all’eredità ma essendo un mero titolare di un ufficio di diritto privato tenuto all’amministrazione dei beni del de cuius in attesa della destinazione degli stessi, quindi privo del possesso sugli stessi

La procedura di eredità giacente non è soggetta al pagamento dell'imposta di successione ed il curatore va considerato un mero detentore dei beni ereditari sotto la vigilanza del Tribunale, non potendo essere considerato né un rappresentante legale né un sostituto del chiamato all'eredità ma essendo un mero titolare di un ufficio di diritto privato tenuto all'amministrazione dei beni del de cuius in attesa della destinazione degli stessi, quindi privo del possesso sugli stessi

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