APPALTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 marzo 2019, n. 8381 – Infortunio sul lavoro – In tema di appalto, una responsabilità del committente nei riguardi dei terzi risulta configurabile allorquando si dimostri che il fatto lesivo sia stato commesso dall’appaltatore in esecuzione di un ordine impartitogli dal direttore dei lavori o da altro rappresentante del committente stesso o quando si versi nella ipotesi di “culpa in eligendo”

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 26 marzo 2019, n. 8381 Infortunio sul lavoro - Attività lavorativa per conto della ditta sub appaltatrice - Risarcimento del danno biologico, morale ed estetico Rilevato che Con sentenza n. 337 del 2012, la Corte d'appello di Venezia, pronunciando su procedimenti riuniti (relativi agli appelli proposti da O.P. Immobiliare e [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 marzo 2019, n. 6554 – In materia di appalti pubblici non è applicabile alle pubbliche amministrazioni la responsabilità solidale prevista dall’art. 29, comma 2 d.lgs. 276/2003 dovendosi ritenere che l’art. 9 del d.l. n. 76 del 2013

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 06 marzo 2019, n. 6554 Infortunio sul lavoro - Risarcimento danni - Subappalto - Omessa adozione di misure antifortunistiche - Responsabilità Rilevato 1. Il Tribunale di Bologna, in parziale accoglimento del ricorso proposto da B. R., aveva condannato in solido N. Y., A. A. srl, C. N. e C. M., [...]

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE TOSCANA – Sentenza 01 febbraio 2019, n. 165 – Le stazioni appaltanti prima dell’aggiudicazione hanno obbligo di controllare che i costi della manodopera rappresentati nell’offerta vincitrice non siano inferiori ai minimi salariali retributivi indicati nelle “tabelle ministeriali

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE TOSCANA - Sentenza 01 febbraio 2019, n. 165 Appalto pubblico - Costo della manodopera rispetto ai minimi salariali retributivi stabiliti - Accertamento Fatto e diritto 1. La società A. s.p.a. ha indetto un appalto per lavori di manutenzione straordinaria della tangenziale ovest di Siena, a procedura negoziata e con il criterio del [...]

Linee guida n. 13 recanti «La disciplina delle clausole sociali» – Delibera 13 febbraio 2019, n. 114 dell’Autorità Nazionale Anticorruzione

AUTORITA' NAZIONALE ANTICORRUZIONE - Delibera 13 febbraio 2019, n. 114 Linee guida n. 13 recanti «La disciplina delle clausole sociali» Premessa Le presenti Linee guida sono adottate ai sensi dell'art. 213, comma 2, del decreto legislativo n. 50 del 2016 (di seguito Codice dei contratti pubblici), come novellato dal decreto legislativo 19 aprile 2017, n. [...]

TRIBUNALE DI ROMA – Sentenza 14 febbraio 2019, n. 1490 – Competenza della giurisdizione ordinaria della domanda di annullamento del Durc negativo

TRIBUNALE DI ROMA - Sentenza 14 febbraio 2019, n. 1490 Durc non regolare - Domanda di annullamento del Durc negativo - Competenza della giurisdizione ordinaria - Legittimità del Durc negativo appartiene di per sé al rapporto previdenziale - Controversie in materia di appalti soggetti a procedure di evidenza pubblica - Competenza del giudice amministrativo - [...]

Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione IV sentenza n. 4881 depositata il 21 luglio 2018 – La disciplina della procedura di gara non deve essere concepita come una sorta di corsa ad ostacoli fra adempimenti formali imposti agli operatori economici e all’amministrazione aggiudicatrice, ma deve mirare ad appurare, in modo efficiente, quale sia l’offerta migliore, nel rispetto delle regole di concorrenza

la parte è gravata dall'onere, ex art. 2697 c.c., della dimostrazione della natura meramente formale dell'errore contenuto nella dichiarazione: può validamente spendere tale argomento difensivo solo dimostrando in giudizio di disporre del requisito fin dal primo momento, e cioè da quando ha reso la dichiarazione irregolare. In sostanza, secondo il Collegio, deve superare la prova di resistenza, non potendo pretendere di paralizzare l'azione di annullamento, adducendo, solo in via ipotetica, la violazione del principio del soccorso istruttorio, ma deve dimostrare in giudizio che, ove fosse stato attivato, correttamente, tale rimedio l'esito sarebbe stato ad essa favorevole, disponendo del requisito in contestazione. In caso contrario, non soltanto sarebbe violato il principio dell'onere della prova, che è immanente nel processo, ma verrebbe frustrata finanche la finalità di accelerazione che permea le controversie in materia di contratti pubblici.

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 28 febbraio 2018 (se. VIII), n. C-523/16 e C-536/16 – No alla nazionale che istituisce un meccanismo di soccorso istruttorio in forza del quale l’amministrazione aggiudicatrice può imporre a un offerente, dietro pagamento da parte di quest’ultimo di una sanzione pecuniaria, di porre rimedio alla mancanza di un documento che, secondo le espresse disposizioni dei documenti dell’appalto, deve portare alla sua esclusione, o di eliminare le irregolarità che inficiano la sua offerta in modo tale che le correzioni o modifiche apportate finirebbero con l’equivalere alla presentazione di una nuova offerta

No alla nazionale che istituisce un meccanismo di soccorso istruttorio in forza del quale l’amministrazione aggiudicatrice può imporre a un offerente, dietro pagamento da parte di quest’ultimo di una sanzione pecuniaria, di porre rimedio alla mancanza di un documento che, secondo le espresse disposizioni dei documenti dell’appalto, deve portare alla sua esclusione, o di eliminare le irregolarità che inficiano la sua offerta in modo tale che le correzioni o modifiche apportate finirebbero con l’equivalere alla presentazione di una nuova offerta

Consiglio di Stato sezione V sentenza n. 4440 depositata il 23 luglio 2018 – Legittimo che la lex specialis disponga che taluni compiti essenziali siano svolti direttamente dall’offerente poiché non viene vietato l’avvalimento in relazione ad attività e a compiti specifici (ancorché essenziali), riferendosi in generale ad un requisito esperienziale ricadente in pieno nella regola generale dell’avvalimento

l’avvalimento riguarda un ordinario criterio di qualificazione relativo ad un requisito speciale di carattere esperienziale (esecuzione di identico contratto nell’ultimo triennio, alle condizioni e con le caratteristiche dimensionali ivi stabilite) nel quale trova piena applicazione quanto previsto dall’art. 89, comma 1, del Codice che sancisce, infatti, che “l’operatore economico, singolo o in raggruppamento di cui all’articolo 45, per un determinato appalto, può soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico e professionale di cui all’articolo 83, comma 1, lettere b) e c), necessari per partecipare ad una procedura di gara, e, in ogni caso, con esclusione dei requisiti di cui all’articolo 80, nonché il possesso dei requisiti di qualificazione di cui all’articolo 84, avvalendosi delle capacità di altri soggetti, anche di partecipanti al raggruppamento, a prescindere dalla natura giuridica dei suoi legami con questi ultimi. Per quanto riguarda i criteri relativi all’indicazione dei titoli di studio e professionali di cui all’allegato XVII, parte II, lettera f), o alle esperienze professionali pertinenti, gli operatori economici possono tuttavia avvalersi delle capacità di altri soggetti solo se questi ultimi eseguono direttamente i lavori o i servizi per cui tali capacità sono richieste”

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