lavoro

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, ordinanza n. 10407 depositata il 17 aprile 2024 – Le esigenze addotte dal Comune in relazione al pensionamento del personale a tempo indeterminato sono espressamente riferibili al fabbisogno ordinario e non integrano l’opposto requisito delle esigenze “temporanee ed eccezionali” che consente ai Comuni di poter stipulare contratti a rempo determinato

Le esigenze addotte dal Comune in relazione al pensionamento del personale a tempo indeterminato sono espressamente riferibili al fabbisogno ordinario e non integrano l’opposto requisito delle esigenze “temporanee ed eccezionali” che consente ai Comuni di poter stipulare contratti a rempo determinato

INPS – Messaggio n. 1536 del 18 aprile 2024 – Decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, del 5 gennaio 2024, in adempimento a quanto previsto dall’articolo 12, comma 2, terzo periodo, del Decreto-Legge 10 agosto 2023, n. 104, rubricato “Misure a favore dei lavoratori dipendenti di Alitalia – Società aerea italiana Spa e Alitalia Cityliner Spa”, recante i criteri di applicazione del citato comma 2, registrato dalla Corte dei Conti il 28 gennaio 2024, n. 187

INPS - Messaggio n. 1536 del 18 aprile 2024 Decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, del 5 gennaio 2024, in adempimento a quanto previsto dall’articolo 12, comma 2, terzo periodo, del Decreto-Legge 10 agosto 2023, n. 104, rubricato “Misure a favore dei lavoratori [...]

Elevazione dell’indennità di congedo parentale per un ulteriore mese dal 30% al 60% della retribuzione per la durata massima di un mese di congedo entro il sesto anno di vita del bambino, elevata all’80% per il solo anno 2024 – Articolo 1, comma 179, della Legge 30 dicembre 2023, n. 213 (legge di Bilancio 2024) – Circolare INPS n. 57 del 18 aprile 2024

Circolare INPS n. 57 del 18 aprile 2024 Articolo 1, comma 179, della Legge 30 dicembre 2023, n. 213 (legge di Bilancio 2024) - Elevazione dell’indennità di congedo parentale per un ulteriore mese dal 30% al 60% della retribuzione per la durata massima di un mese di congedo entro il sesto anno di vita del [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, ordinanza n. 9542 depositata il 9 aprile 2024 – In considerazione del metus del lavoratore nei confronti del datore di lavoro tipico dei rapporti senza stabilità, che non può essere valutato in base alla successiva declaratoria, pur retroattiva, di nullità del termine e di conversione del rapporto a tempo indeterminato, durante la successione dei contratti a termine non è configurabile un decorso della prescrizione dei diritti derivanti dalla detta conversione

In considerazione del metus del lavoratore nei confronti del datore di lavoro tipico dei rapporti senza stabilità, che non può essere valutato in base alla successiva declaratoria, pur retroattiva, di nullità del termine e di conversione del rapporto a tempo indeterminato, durante la successione dei contratti a termine non è configurabile un decorso della prescrizione dei diritti derivanti dalla detta conversione

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, ordinanza depositata il 9 aprile 2024, n. 9538 – In tema di rapporti di lavoro a tempo determinato che riguardino attività stagionali ai sensi degli artt. 5, comma 4 ter, del d.lgs. n. 368 del 2001 e 21, comma 2, del d.lgs. n. 81 del 2015, le prestazioni da eseguire e il carattere stagionale delle stesse devono risultare dalla causale dei relativi contratti e, in caso di contestazioni sollevate dal lavoratore in ordine alle mansioni in concreto svolte e alla loro stagionalità, il giudice è tenuto ad accertare queste circostanze in concreto; l’onere di provare che il lavoratore fosse addetto esclusivamente a tali attività stagionali o ad altre ad esse strettamente complementari o accessorie grava sul datore di lavoro

In tema di rapporti di lavoro a tempo determinato che riguardino attività stagionali ai sensi degli artt. 5, comma 4 ter, del d.lgs. n. 368 del 2001 e 21, comma 2, del d.lgs. n. 81 del 2015, le prestazioni da eseguire e il carattere stagionale delle stesse devono risultare dalla causale dei relativi contratti e, in caso di contestazioni sollevate dal lavoratore in ordine alle mansioni in concreto svolte e alla loro stagionalità, il giudice è tenuto ad accertare queste circostanze in concreto; l’onere di provare che il lavoratore fosse addetto esclusivamente a tali attività stagionali o ad altre ad esse strettamente complementari o accessorie grava sul datore di lavoro

Illegittimo il licenziamento per inidoneità fisica o psichica per violazione dell’obbligo di adibire il dipendete ad alternative mansioni compatibili con il suo stato di salute

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 9937 depositata il 12 aprile 2024, intervenendo in tema di licenziamento per inidoneità fisica sopravvenuta, ha riaffermato il principio secondo cui "... in caso di licenziamento intimato per inidoneità fisica o psichica, la violazione dell'obbligo datoriale di adibire il lavoratore ad alternative possibili mansioni, cui lo stesso [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza n. 9937 depositata il 12 aprile 2024 – In caso di licenziamento intimato per inidoneità fisica o psichica, la violazione dell’obbligo datoriale di adibire il lavoratore ad alternative possibili mansioni, cui lo stesso sia idoneo e compatibili con il suo stato di salute, integra l’ipotesi di difetto di giustificazione, suscettibile di reintegrazione

In caso di licenziamento intimato per inidoneità fisica o psichica, la violazione dell'obbligo datoriale di adibire il lavoratore ad alternative possibili mansioni, cui lo stesso sia idoneo e compatibili con il suo stato di salute, integra l'ipotesi di difetto di giustificazione, suscettibile di reintegrazione

Fondi interprofessionali per la formazione continua di cui all’articolo 118 della Legge n. 388/2000, e successive modificazioni – Operatività del nuovo Fondo interprofessionale, denominato “Fondo INNOVA” – Modalità operative per l’adesione – INPS – Messaggio n. 1516 del 17 aprile 2024

INPS - Messaggio n. 1516 del 17 aprile 2024 Fondi interprofessionali per la formazione continua di cui all’articolo 118 della Legge n. 388/2000, e successive modificazioni - Operatività del nuovo Fondo interprofessionale, denominato “Fondo INNOVA” - Modalità operative per l’adesione - Istruzioni contabili Premessa Con il decreto direttoriale 24 gennaio 2024, n. 4 (Allegato n. [...]

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