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Rilascio procedura DASMINPS – Invio denunce contributive giornalisti periodi ante luglio 2022 – INPS – Messaggio n. 2874 del 3 agosto 2023

INPS - Messaggio n. 2874 del 3 agosto 2023 Rilascio procedura DASMINPS - Invio denunce contributive giornalisti periodi ante luglio 2022 1. Premessa Ai sensi dell’articolo 1, commi da 103 a 118, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, la funzione previdenziale già svolta dall'Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani «Giovanni Amendola» (INPGI), in [...]

Disposizioni in materia di integrazione salariale ordinaria (CIGO) e di cassa integrazione speciale operai agricoli (CISOA) conseguenti all’emergenza climatica – Decreto-Legge 28 luglio 2023, n. 98 – INPS – Circolare n. 73 del 3 agosto 2023

INPS - Circolare n. 73 del 3 agosto 2023 Decreto-Legge 28 luglio 2023, n. 98 - Disposizioni in materia di integrazione salariale ordinaria (CIGO) e di cassa integrazione speciale operai agricoli (CISOA) conseguenti all’emergenza climatica - Istruzioni operative e contabili - Variazioni al piano dei conti SOMMARIO: Con la presente circolare si illustrano i contenuti [...]

CORTE di CASSAZIONE – Sentenza n. 23264 depositata il 31 luglio 2023 – Il referendum del 1995, abrogativo dell’art. 26 st. lav., comma 2, ed il successivo d.P.R. n. 313 del 28 luglio 1995 non hanno determinato un divieto di riscossione di quote associative sindacali a mezzo di trattenuta operata dal datore di lavoro essendone soltanto venuto meno il relativo obbligo. Si tratta di una cessione del credito ai sensi dell’art. 1260 c.c. che non necessita, in via generale, del consenso del debitore. Qualora il datore di lavoro sostenga, come nel caso in esame, che la cessione comporti in concreto, a suo carico, una modificazione eccessivamente gravosa dell’obbligazione

Il referendum del 1995, abrogativo dell'art. 26 st. lav., comma 2, ed il successivo d.P.R. n. 313 del 28 luglio 1995 non hanno determinato un divieto di riscossione di quote associative sindacali a mezzo di trattenuta operata dal datore di lavoro essendone soltanto venuto meno il relativo obbligo. Si tratta di una cessione del credito ai sensi dell’art. 1260 c.c. che non necessita, in via generale, del consenso del debitore. Qualora il datore di lavoro sostenga, come nel caso in esame, che la cessione comporti in concreto, a suo carico, una modificazione eccessivamente gravosa dell'obbligazione

CORTE di CASSAZIONE – Sentenza n. 22391 depositata il 25 luglio 2023 – Il licenziamento individuale del dirigente d’azienda può fondarsi su ragioni oggettive concernenti esigenze di riorganizzazione aziendale, che non debbono necessariamente coincidere con l’impossibilità della continuazione del rapporto o con una situazione di crisi tale da rendere particolarmente onerosa detta continuazione, dato che il principio di correttezza e buona fede, che costituisce il parametro su cui misurare la legittimità del licenziamento, deve essere coordinato con la libertà di iniziativa economica, garantita dall’art. 41 Cost.

Il licenziamento individuale del dirigente d'azienda può fondarsi su ragioni oggettive concernenti esigenze di riorganizzazione aziendale, che non debbono necessariamente coincidere con l'impossibilità della continuazione del rapporto o con una situazione di crisi tale da rendere particolarmente onerosa detta continuazione, dato che il principio di correttezza e buona fede, che costituisce il parametro su cui misurare la legittimità del licenziamento, deve essere coordinato con la libertà di iniziativa economica, garantita dall'art. 41 Cost.

Licenziamento per scarso rendimento

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 20284 del 14 luglio 2023, intervenendo in tema di licenziamento, ha affermato che "... la reiterazione del comportamento, che si ha per effetto della mera ripetizione della condotta in sé considerata, non é irrilevante, incidendo comunque sulla gravità del comportamento posto in essere dal lavoratore, che, essendo [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 20284 depositata il 14 luglio 2023 – Il potere di risolvere il contratto di lavoro subordinato in caso di notevole inadempimento degli obblighi contrattuali deriva al datore di lavoro direttamente dalla legge (articolo 3 della n. 604 del 1966) e non necessita, per il suo legittimo esercizio, di una dettagliata previsione, nel contratto collettivo o nel regolamento disciplinare predisposto dal datore di lavoro, di ogni possibile ipotesi di comportamento integrante il suddetto requisito, spettando al giudice di verificare, ove si contesti la legittimità del recesso, se gli episodi addebitati integrino l’indicata fattispecie legale

Il potere di risolvere il contratto di lavoro subordinato in caso di notevole inadempimento degli obblighi contrattuali deriva al datore di lavoro direttamente dalla legge (articolo 3 della n. 604 del 1966) e non necessita, per il suo legittimo esercizio, di una dettagliata previsione, nel contratto collettivo o nel regolamento disciplinare predisposto dal datore di lavoro, di ogni possibile ipotesi di comportamento integrante il suddetto requisito, spettando al giudice di verificare, ove si contesti la legittimità del recesso, se gli episodi addebitati integrino l'indicata fattispecie legale

Disposizioni in materia di sostegno al reddito per i datori di lavoro e i lavoratori colpiti dall’eccezionale evento meteorologico che ha interessato in particolare la Regione Emilia-Romagna – Riconoscimento della misura di integrazione al reddito in favore dei lavoratori somministrati – Decreto-legge 1 giugno 2023, n. 61, convertito, con modificazioni, dalla Legge 31 luglio 2023, n. 100 – INPS – Messaggio n. 2857 del 1° agosto 2023

INPS - Messaggio n. 2857 del 1° agosto 2023 Decreto-legge 1 giugno 2023, n. 61, convertito, con modificazioni, dalla Legge 31 luglio 2023, n. 100 - Disposizioni in materia di sostegno al reddito per i datori di lavoro e i lavoratori colpiti dall’eccezionale evento meteorologico che ha interessato in particolare la Regione Emilia-Romagna - Riconoscimento [...]

Assegno unico e universale. Attestazioni ISEE recanti omissioni/difformità – Nuovi criteri di gestione della domanda – INPS – Messaggio n. 2856 del 1° agosto 2023

INPS - Messaggio n. 2856 del 1° agosto 2023 Assegno unico e universale. Attestazioni ISEE recanti omissioni/difformità - Nuovi criteri di gestione della domanda 1. Premessa L’importo mensile dell’Assegno unico e universale è attribuito sulla base dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del nucleo familiare beneficiario della prestazione, secondo la tabella 1 allegata al decreto [...]

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