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MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI – Comunicato del 31 gennaio 2025 – Via libera della Commissione Europea ai bonus Giovani e Donne

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI - Comunicato del 31 gennaio 2025 Via libera della Commissione Europea ai bonus Giovani e Donne La Commissione Europea approva le nuove misure con cui l’Italia sostiene l’occupazione di donne e giovani e apre la strada per l’approvazione dei decreti attuativi dei bonus Giovani e Donne previsti dal [...]

In tema di licenziamenti disciplinari, al giudice, per selezionare la tutela applicabile è consentito la sussunzione della condotta addebitata al lavoratore

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la ordinanza n. 1099 depositata il 16 gennaio 2025, intervenendo in tema di licenziamento disciplinare e normativa da applicare, ha ribadito il principio secondo cui (Cass., sez. lav., 21.4.2022, n. 12745) "in tema di licenziamento disciplinare, al fine di selezionare la tutela applicabile tra quelle previste dalla l. [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza n. 2066 depositata il 29 gennaio 2025 – L’art. 7, comma  5,  l. n. 300/1970 individui il termine entro il quale le eventuali difese del lavoratore devono pervenire al datore di lavoro e che non può ritenersi rispettato, quando, pur avendo il lavoratore inviato le proprie difese prima del suo decorso, la ricezione di esse – aventi natura di atto unilatera le recettizio ed efficacia, quindi, solo dal momento in cui pervengono al destinatario – avvenga in data successiva. Fatto salvo se il CCNL disponga diversamente

L'art. 7, comma  5,  l. n. 300/1970 individui il termine entro il quale le eventuali difese del lavoratore devono pervenire al datore di lavoro e che non può ritenersi rispettato, quando, pur avendo il lavoratore inviato le proprie difese prima del suo decorso, la ricezione di esse - aventi natura di atto unilatera le recettizio ed efficacia, quindi, solo dal momento in cui pervengono al destinatario - avvenga in data successiva. Fatto salvo se il CCNL disponga diversamente

Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza n. 2054 depositata il 29 gennaio 2025 – Ai sensi dell’art. 2112 c.c. in virtù del trasferimento d’azienda, il rapporto di lavoro transita alle dipendenze, ivi compresi sia gli effetti dell’accordo sindacale aziendali, sia i diritti e gli obblighi nascenti dall’accordo individuale

Ai sensi dell'art. 2112 c.c. in virtù del trasferimento d'azienda, il rapporto di lavoro transita alle dipendenze, ivi compresi sia gli effetti dell'accordo sindacale aziendali, sia i diritti e gli obblighi nascenti dall'accordo individuale

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 1099 depositata il 16 gennaio 2025 – In tema di licenziamento disciplinare, al fine di selezionare la tutela applicabile tra quelle previste dalla l. 20 maggio 1970, n. 300, art. 18, commi 4 e 5, come novellato dalla l. 28 giugno 2012, n. 92, è consentita al giudice la sussunzione della condotta addebitata al lavoratore ed in concreto accertata giudizialmente nella previsione contrattuale che punisca l’illecito con sanzione conservativa anche laddove sia espressa attraverso clausole generali ed elastiche.

In tema di licenziamento disciplinare, al fine di selezionare la tutela applicabile tra quelle previste dalla l. 20 maggio 1970, n. 300, art. 18, commi 4 e 5, come novellato dalla l. 28 giugno 2012, n. 92, è consentita al giudice la sussunzione della condotta addebitata al lavoratore ed in concreto accertata giudizialmente nella previsione contrattuale che punisca l’illecito con sanzione conservativa anche laddove sia espressa attraverso clausole generali ed elastiche.

In tema di whistleblowing prevede che il dipendente virtuoso non possa essere sanzionato, licenziato o sottoposto a misure discriminatorie, ma tale istituto e non può trovare applicazione in ipotesi in cui le segnalazioni abbiano carattere personale e siano finalizzate a rivendicazioni nei confronti dei propri superiori

In tema di whistleblowing prevede che il dipendente virtuoso non possa essere sanzionato, licenziato o sottoposto a misure discriminatorie, ma tale istituto e non può trovare applicazione in ipotesi in cui le segnalazioni abbiano carattere personale e siano finalizzate a rivendicazioni nei confronti dei propri superiori

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza n. 1880 depositata il 27 gennaio 2025 – L’istituto  del  cd.  whistleblowing  non  è  utilizzabile  per  scopi essenzialmente di carattere personale o per contestazioni o rivendicazioni inerenti al rapporto di lavoro nei confronti di superiori. Questo tipo di conflitti infatti sono disciplinati da altre normative e da altre procedure

L'istituto  del  cd.  whistleblowing  non  è  utilizzabile  per  scopi essenzialmente di carattere personale o per contestazioni o rivendicazioni inerenti al rapporto di lavoro nei confronti di superiori. Questo tipo di conflitti infatti sono disciplinati da altre normative e da altre procedure

Esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri di tre o più figli, con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato (c.d. Bonus mamme) – Chiarimenti sulla durata della misura alla luce della previsione di cui all’articolo 1, commi 219 e 220, della Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025) – Articolo 1, commi da 180 a 182, della Legge 30 dicembre 2023, n. 213 (Legge di Bilancio 2024) – INPS – Messaggio n. 401 del 31 gennaio 2025

INPS - Messaggio n. 401 del 31 gennaio 2025 Articolo 1, commi da 180 a 182, della Legge 30 dicembre 2023, n. 213 (Legge di Bilancio 2024) - Esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri di tre o più figli, con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato (c.d. Bonus mamme) [...]

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