lavoro

Corte di Cassazione sentenza n. 24455 depositata il 30 novembre 2016 – In tema di licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo, il giudizio di proporzionalità o adeguatezza della sanzione all’illecito commesso – rimesso al giudice di merito – si sostanzia nella valutazione della gravità dell’inadempimento imputato al lavoratore in relazione al concreto rapporto, e l’inadempimento deve essere valutato in senso accentuativo rispetto alla regola generale della “non scarsa importanza” di cui all’art. 1455 cod. civ., sicché l’irrogazione della massima sanzione disciplinare risulta giustificata solamente in presenza di un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali ovvero addirittura tale da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto

Corte di Cassazione sentenza n. 24455 depositata il 30 novembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - LICENZIAMENTO - LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA - PROPORZIONALITA' O ADEGUATEZZA DELLA SANZIONE - LEGITTIMITA' - NOTEVOLE INADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI CONTRATTUALI Svolgimento del processo 1. Con sentenza depositata il 7 marzo 2013 la Corte d'appello di Napoli, in riforma [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 24458 depositata il 30 novembre 2016 – Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo determinato da ragioni inerenti all’attività produttiva è scelta riservata all’imprenditore, quale responsabile della corretta gestione dell’azienda anche dal punto di vista economico ed organizzativo, sicché essa, quando sia effettiva e non simulata o pretestuosa, non è sindacabile dal giudice quanto ai profili della sua congruità ed opportunità

Corte di Cassazione sentenza n. 24458 depositata il 30 novembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - LICENZIAMENTO - PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO - RAGIONI INERENTI ALL’ATTIVITA' PRODUTTIVA - DECISIONE DEL DATORE DI LAVORO Svolgimento del processo 1. La Corte di appello di Catanzaro, con sentenza n. 605/13, riformando la sentenza di primo grado, in [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 24459 depositata il 30 novembre 2016 – Il rifiuto del lavoratore di svolgere la prestazione può essere legittimo, e quindi inidoneo a giustificare il licenziamento, a condizione che sia proporzionato all’illegittimo comportamento datoriale

Corte di Cassazione sentenza n. 24459 depositata il 30 novembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - MISURE DI SICUREZZA - LICENZIAMENTO - RIFIUTO DI SVOLGERE LA PRESTAZIONE LAVORATIVA - AUTOTUTELA Svolgimento del processo 1. La Corte di appello di Torino, con sentenza n. 647/2013, ha riformato la sentenza di primo grado e, per l'effetto, [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 24460 depositata il 30 novembre 2016 – Sono istituti e scuole di istruzione secondaria superiore il ginnasio-liceo classico, il liceo scientifico, gli istituti tecnici, il liceo artistico, l’istituto magistrale, la scuola magistrale, gli istituti professionali e gli istituti d’arte (nel caso in esame viene riconosciuto alla lavoratrice, dipendente del suddetto Ministero inquadrata nella categoria C1 Super, il diritto alla partecipazione al corso di riqualificazione per il passaggio alla posizione C2, indetto con il bando di selezione del 4 aprile 2001

Corte di Cassazione sentenza n. 24460 depositata il 30 novembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - PUBBLICO IMPIEGO - SCUOLA - CONCORSO - BANDO DI SELEZIONE - REQUISITI - DIRITTO ALLA PARTECIPAZIONE AL CORSO DI RIQUALIFICAZIONE Svolgimento del processo 1. La Corte d'Appello di Palermo, con la sentenza n. 763/10, rigettava l'impugnazione proposta dal [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 marzo 2018, n. 7695 – Settori non coperti da cassa integrazione guadagni – Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito – Imprese di credito – Lavoratori esodati – Erogazione dell’assegno straordinario di sostegno del reddito – Contribuzione figurativa – Composizione base di calcolo – Computo compensi per lavoro straordinario – Esclusione

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 28 marzo 2018, n. 7695 Ammortizzatori sociali - Settori non coperti da cassa integrazione guadagni - Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito - Imprese di credito - Lavoratori esodati - Erogazione dell’assegno straordinario di sostegno del reddito - Contribuzione figurativa - Composizione base di calcolo - Computo compensi [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 marzo 2018, n. 7694 – Licenziamento disciplinare per contestazione di simulazione di uno stato di malattia – Aver preso parte ad una manifestazione di protesta – Sussistenza di uno stato impeditivo della prestazione lavorativa

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 28 marzo 2018, n. 7694 Licenziamento disciplinare - Contestazione di simulazione di uno stato di malattia - Aver preso parte ad una manifestazione di protesta - Sussistenza di uno stato impeditivo della prestazione lavorativa - Poteri d'ufficio del giudice del lavoro pur in presenza di decadenze o preclusioni e in [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 14 marzo 2018, n. 6158 – Prova cadente a carico della parte attrice dell’esistenza del rapporto di lavoro subordinato

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 14 marzo 2018, n. 6158 Rapporto di lavoro subordinato - Successivo rapporto svolto formalmente in regime di impresa familiare - Simulazione del rapporto di impresa familiare - Prova cadente a carico della parte attrice - Nomen iuris attribuito dalle parti al contratto quale indice di qualificazione - Rifiuto di liquidare [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 marzo 2018, n. 7844 – Demansionamento è un evento lesivo per la salute – Risarcimento del danno patrimoniale e non – Situazione lavorativa conflittuale – Costrizione della vittima a lavorare in un ambiente di lavoro ostile

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 29 marzo 2018, n. 7844 Demansionamento - Evento lesivo per la salute - Risarcimento del danno patrimoniale e non - Situazione lavorativa conflittuale - Costrizione della vittima a lavorare in un ambiente di lavoro ostile - Diffuso atteggiamento di scherno - Incuria e disinteresse nei confronti del suo benessere lavorativo [...]

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