lavoro

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17867 depositata il 9 settembre 2016 – In tema di collocamento obbligatorio degli invalidi, la disciplina dell’assunzione si pone in rapporto di specialità rispetto a quella generale di avviamento e costituzione del rapporto di lavoro, nell’ambito della quale anche la stipula del contratto a termine costituisce ipotesi speciale, per essere l’apposizione del termine in funzione dell’individuazione delle forme assuntive più adatte al tipo di invalidità ed in un’ottica di collocamento mirato del disabile

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17867 depositata il 9 settembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - CONTRATTO A TERMINE - NULLITA' - DISABILI E RAPPORTO DI SPECIALITA' DEL CONTRATTO DI LAVORO - COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO DEGLI INVALIDI Svolgimento del processo La Corte di appello di L'Aquila con sentenza del 6.6.2013 rigettava l'appello proposto da Di [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17874 depositata il 9 settembre 2016 – Il lavoratore che si assuma essere stato danneggiato dalla dequalificazione professionale, con il successivo svolgimento di una domanda di risarcimento del danno subito, ha l’onere di fornirne la prova dell’esistenza del danno e del nesso di causalità intercorrente con l’inadempimento del datore di lavoro

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17874 depositata il 9 settembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - DEMANSIONAMENTO/DEQUALIFICAZIONE PROFESSIONALE - RISARCIMENTO DEL DANNO - ONERE DELLA PROVA - NESSO CAUSALE TRA FATTO E DANNO Svolgimento del processo Con ricorso al Tribunale di Cagliari dell'8.7.2005 P.V.P., già dipendente del Banco di Sardegna negli anni dal 1960 [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17709 depositata il 9 settembre 2016 – Con riguardo ai rapporti di lavoro marittimo in regime di continuità, il luogo di cessazione del rapporto di lavoro – rilevante, ai sensi dell’art. 603 cod. nav. (non abrogato dall’art. 413 c. p. c. e non sospettabile d’illegittimità rispetto all’art. 3 Cost.), ai fini della determinazione della competenza territoriale in ordine alle relative controversie – va individuato in quello dello sbarco solo in caso di estinzione del rapporto durante la navigazione, mentre negli altri casi deve farsi riferimento al luogo in cui, in esecuzione del contratto, il marittimo si sarebbe dovuto trovare nel momento in cui si verifica l’effetto estintivo, e cioè con riguardo al luogo del domicilio del lavoratore stesso

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17709 depositata il 9 settembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - RAPPORTI DI LAVORO MARITTIMO - DETERMINAZIONE DELLA COMPETENZA TERRITORIALE - CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO Svolgimento del processo e motivi della decisione 1. Con ricorso ex art. 1 comma 51 e ss. L. n. 92/2012, Lo N. M. [...]

CORTE di CASSAZIONE, sez. penale,  sentenza n. 37229 depositata il 8 settembre 2016 – In tema di prevenzione degli infortuni, l’appaltatore che procede a subappaltare l’esecuzione delle opere non perde automaticamente la qualifica di datore di lavoro, neppure se il subappalto riguardi formalmente la totalità dei lavori, ma continua ad essere responsabile del rispetto della normativa antinfortunistica, qualora eserciti una continua ingerenza nella prosecuzione dei lavori

CORTE di CASSAZIONE, sez. penale,  sentenza n. 37229 depositata il 8 settembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - SICUREZZA SUL LAVORO - MISURE DI SICUREZZA - APPALTO - PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI - SUBAPPALTATORE E SICUREZZA RITENUTO IN FATTO 1.1 Con sentenza del 12 dicembre 2014 il Tribunale di Como in composizione monocratica dichiarava - [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17710 depositata il 7 settembre 2016 – In tema di giudizio di cassazione, la deduzione di un vizio di motivazione della sentenza impugnata conferisce al giudice di legittimità non il potere di riesaminare il merito della intera vicenda processuale sottoposta al suo vaglio, bensì la sola facoltà di controllo, sotto il profilo della correttezza giuridica e della coerenza logico-formale, delle argomentazioni svolte dal giudice del merito, al quale spetta, in via esclusiva

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17710 depositata il 7 settembre 2016 LAVORO - SICUREZZA SUL LAVORO - MALATTIA - NESSO DI CAUSALITA' TRA FATTO ED ATTIVITA' LAVORATIVA - IMPUGNATIVA DELLA SENTENZA IN CASSAZIONE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Il giudice del lavoro del Tribunale di Milano rigettò la domanda di M.L. volta alla condanna dell'Inail alla costituzione della rendita [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17715 depositata il 7 settembre 2016 – Ai fini della sussistenza di un rapporto di lavorato subordinato, l’iscrizione all’albo delle imprese artigiane non poteva assumere rilevanza ai fini della qualificazione del rapporto autonomo o subordinato, così come le clausole sottoscritte nei contratti di subappalto, dovendosi avere riguardo non tanto alla fase genetica del rapporto, quanto alle effettive modalità di esecuzione delle prestazioni lavorative

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17715 depositata il 7 settembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - LAVORATORI QUALIFICATI COME ARTIGIANI - SUSSISTENZA DI UN RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La Corte d'appello di Bologna con la sentenza n. 175 del 2010, per quello che qui ancora rileva, confermava la sentenza del [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17717 depositata il 7 settembre 2016 – L’interpretazione del contratto collettivo di ambito territoriale diverso da quello nazionale è, quindi, rimasta attività riservata al giudice di merito, ed è censurabile in sede di legittimità soltanto per violazione dei criteri legali di ermeneutica contrattuale ovvero per vizi di motivazione

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17717 depositata il 7 settembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - CCNL - INTERPRETAZIONE DEL CONTRATTO COLLETTIVO DI AMBITO TERRITORIALE - VALUTAZIONE DEL GIUDICE DI MERITO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La Corte di Appello di Trento, sezione distaccata di Bolzano, riformando la sentenza del Tribunale di Bolzano, accoglieva la [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17719 depositata il 7 settembre 2016 – In tema di controversie di lavoro per l’ottenimento del riconoscimento del diritto alla promozione automatica, in caso di svolgimento di mansioni promiscue, il lavoratore deve dimostrare che l’esercizio di quelle connotanti la qualifica superiore sia prevalente, sotto l’aspetto qualitativo e quantitativo, tanto da farne la mansione primaria e caratterizzante

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17719 depositata il 7 settembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - MANSIONE - OTTENIMENTO DEL RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO ALLA PROMOZIONE AUTOMATICA - ONERE DELLA PROVA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con ricorso in data 12.07.2004 G. G., sull'assunto di aver lavorato alle dipendenze del Tiro a Segno Nazionale sezione di [...]

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