TRIBUTI

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 25744 depositata il 26 settembre 2024 – Le fatture prive degli importi ricevuti per le prestazioni effettuate e come tale anomalia sia in grado, unitamente all’assenza di liste inventariali necessarie per gli eventuali riscontri, a far concludere per la inaffidabilità della contabilità e per la sussistenza del presupposto dell’accertamento induttivo

Le fatture prive degli importi ricevuti per le prestazioni effettuate e come tale anomalia sia in grado, unitamente all'assenza di liste inventariali necessarie per gli eventuali riscontri, a far concludere per la inaffidabilità della contabilità e per la sussistenza del presupposto dell'accertamento induttivo

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 25267 depositata il 20 settembre 2024 – Il giudicato formatosi nel giudizio intercorso tra l’Agenzia delle entrate e la società, con cui sia stata accertata la insussistenza di utili extracontabili della medesima, ha efficacia anche per i soci in quanto detto accertamento negativo rimuove il presupposto da cui dipende il maggior utile da partecipazione conseguito dal soci

Il giudicato formatosi nel giudizio intercorso tra l’Agenzia delle entrate e la società, con cui sia stata accertata la insussistenza di utili extracontabili della medesima, ha efficacia anche per i soci in quanto detto accertamento negativo rimuove il presupposto da cui dipende il maggior utile da partecipazione conseguito dal soci

Conferimento d’azienda – Qualificazione dei beni conferiti come azienda – Condizioni – Cessione partecipazioni nella società conferitaria – Applicazione regime pex – Anzianità possesso partecipazioni – Art. 176 del TUIR – Soci – Rideterminazione del costo di acquisto delle partecipazioni nella società conferente -Acquisto azioni proprie – Recesso – Valutazione antiabuso – Risposta n. 195 del 9 ottobre 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 195 del 9 ottobre 2024 Conferimento d'azienda - Qualificazione dei beni conferiti come azienda - Condizioni - Cessione partecipazioni nella società conferitaria - Applicazione regime pex - Anzianità possesso partecipazioni - Art. 176 del TUIR - Soci - Rideterminazione del costo di acquisto delle partecipazioni nella società conferente -Acquisto [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 25607 depositata il 25 settembre 2024 – In caso di ricorsi cumulativi tributari, il contributo unificato deve essere determinato sulla base della somma dei contributi dovuti per ciascun atto impugnato, ex art. 14, comma 3-bis, D.P.R. n. 115 del 2002 vigente ratione temporis, assumendo all’uopo rilievo il richiamo da esso operato all’art. 12, comma 2, D.Lgs. n. 546 del 1992, che introduce una disciplina speciale rispetto alla norma generale di rinvio ex art. 1 del medesimo D.Lgs.; di talché risulta priva di portata innovativa la modifica dell’art. 14, comma 3-bis, cit. intervenuta ad opera dell’art. 1, comma 598, lett. a), legge n. 147 del 2013

In caso di ricorsi cumulativi tributari, il contributo unificato deve essere determinato sulla base della somma dei contributi dovuti per ciascun atto impugnato, ex art. 14, comma 3-bis, D.P.R. n. 115 del 2002 vigente ratione temporis, assumendo all'uopo rilievo il richiamo da esso operato all'art. 12, comma 2, D.Lgs. n. 546 del 1992, che introduce una disciplina speciale rispetto alla norma generale di rinvio ex art. 1 del medesimo D.Lgs.; di talché risulta priva di portata innovativa la modifica dell'art. 14, comma 3-bis, cit. intervenuta ad opera dell'art. 1, comma 598, lett. a), legge n. 147 del 2013

Aliquota IVA cessioni di fauna selvatica effettuate nei confronti delle imprese agricole che svolgono ”attività connesse” di tipo faunistico-venatorio – Risposta n. 6 dell’ 8 ottobre 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 6 dell' 8 ottobre 2024 Aliquota IVA cessioni di fauna selvatica effettuate nei confronti delle imprese agricole che svolgono ''attività connesse'' di tipo faunistico-venatorio Con l'istanza specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'Associazione Alfa (di seguito, ''Associazione'' o ''Istante'') rappresenta che nell'ambito del settore agricolo, diversi [...]

Cessione di uno stock di beni sito in un magazzino italiano tra società estere extra-UE nell’ambito di un’operazione aziendale – Rilevanza territoriale in Italia ai sensi dell’art. 7-bis DPR 633/1972 – Risposta n. 194 dell’ 8 ottobre 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 194 dell' 8 ottobre 2024 Cessione di uno stock di beni sito in un magazzino italiano tra società estere extra-UE nell'ambito di un'operazione aziendale - Rilevanza territoriale in Italia ai sensi dell'art. 7-bis DPR 633/1972 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito Alpha [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 25676 depositata il 25 settembre 2024 – In tema di accertamento induttivo del reddito d’impresa, ai sensi degli artt. 39 del D.P.R. n. 600 del 1973 e 54 del D.P.R. n. 633 del 1972, la sussistenza di un saldo negativo di cassa, implicando che le voci di spesa sono di entità superiore a quella degli introiti registrati, oltre a costituire un’anomalia contabile, fa presumere l’esistenza di ricavi non contabilizzati in misura pari almeno al disavanzo

In tema di accertamento induttivo del reddito d'impresa, ai sensi degli artt. 39 del D.P.R. n. 600 del 1973 e 54 del D.P.R. n. 633 del 1972, la sussistenza di un saldo negativo di cassa, implicando che le voci di spesa sono di entità superiore a quella degli introiti registrati, oltre a costituire un'anomalia contabile, fa presumere l'esistenza di ricavi non contabilizzati in misura pari almeno al disavanzo

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 25606 depositata il 25 settembre 2024 – Pur dopo la riforma di cui al D.Lgs. n. 276 del 2003, il contratto di somministrazione di manodopera irregolare, schermato da quello di appalto di servizi, incorre in nullità, che conforma anche la sorte del contratto tra lavoratore e somministratore. Ne deriva che la fatturazione delle prestazioni rese da parte del somministratore non legittima la detrazione dell’IVA ad esse relativa e l’accertamento rileva anche ai fini della deduzione di componenti negativi ex art. 5, comma 3, del D.Lgs. 446/1997

Pur dopo la riforma di cui al D.Lgs. n. 276 del 2003, il contratto di somministrazione di manodopera irregolare, schermato da quello di appalto di servizi, incorre in nullità, che conforma anche la sorte del contratto tra lavoratore e somministratore. Ne deriva che la fatturazione delle prestazioni rese da parte del somministratore non legittima la detrazione dell'IVA ad esse relativa e l'accertamento rileva anche ai fini della deduzione di componenti negativi ex art. 5, comma 3, del D.Lgs. 446/1997

Torna in cima