TRIBUTI

Revoca fruizione credito d’imposta per investimenti pubblicitari incrementali – Risposta 18 ottobre 2018, n. 38 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 18 ottobre 2018, n. 38 Articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Revoca fruizione credito d’imposta per investimenti pubblicitari incrementali - Articolo 57 bis decreto legge 24 aprile 2017, n. 50 Con l’istanza di interpello specificato in oggetto, la scrivente fornisce il proprio parere [...]

AGENZIA DELLE DOGANE – Nota 28 agosto 2018, n. 93632 – Regolamento delegato (UE) 2018/1063 del 16.5.2018 della Commissione che modifica il Regolamento delegato (UE) 2015/2446

AGENZIA DELLE DOGANE - Nota 28 agosto 2018, n. 93632 Regolamento delegato (UE) 2018/1063 del 16.5.2018 della Commissione che modifica il Regolamento delegato (UE) 2015/2446 Si attira l’attenzione di codeste Strutture Territoriali circa l’avvenuta pubblicazione (NOTA 1) del Regolamento delegato (UE) 2018/1063 della Commissione del 16 maggio 2018 che integra il Regolamento delegato (UE) 2015/2446, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 ottobre 2018, n. 26194 – Per beneficiare del regime di sottrazione al prelievo sugli utili di esercizio e del conseguente rinvio della tassazione, occorre che le somme incassate siano registrate nello stato patrimoniale

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 18 ottobre 2018, n. 26194 Tributi - Accertamento - Violazioni - Elusione fiscale - Riscossione - Plusvalenza - Avviamento - Incorporazione societaria Fatti di causa L'Ufficio Distrettuale Imposte Dirette Napoli, oggi soppresso, notificava alla A. T. Spa il 27.12.1999 un avviso di accertamento per l'anno di imposta 1993 formulando tre [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 ottobre 2018, n. 26191 – In tema di accertamento delle imposte sui redditi, il presupposto per l’integrazione o modificazione in aumento dell’avviso di accertamento, mediante notificazione di nuovi avvisi, è costituito, ai sensi dell’art. 43 terzo comma del d.P.R. 29 settembre 1973 n. 600, dal dato oggettivo che gli elementi posti a base del nuovo atto siano nuovi

"In tema di accertamento delle imposte sui redditi, il presupposto per l'integrazione o modificazione in aumento dell'avviso di accertamento, mediante notificazione di nuovi avvisi, è costituito, ai sensi dell'art. 43 terzo comma del d.P.R. 29 settembre 1973 n. 600, dal dato oggettivo che gli elementi posti a base del nuovo atto siano nuovi, il che evidentemente non ricorre in presenza di diversa, o più approfondita, valutazione del materiale probatorio già acquisito dall'ufficio, dovendosi ritenere che con l'emissione dell'avviso di rettifica l'amministrazione consuma il proprio potere di accertamento in relazione agli elementi posti a sua disposizione. I nuovi elementi, venuti a conoscenza dell’ufficio dopo la notifica dell'accertamento, devono essere adeguatamente portati a conoscenza del destinatario attraverso la motivazione del nuovo atto, ed il richiamo ad essi non può essere del tutto generico, ma deve contenerne una descrizione, sia pur sintetica, al fine di consentire al contribuente un'adeguata difesa"

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 ottobre 2018, n. 26185 – In tema di IVA, non è consentito all’Amministrazione rideterminare il valore delle prestazioni e dei servizi acquistati dall’imprenditore escludendo il diritto alla detrazione, salvo che dimostri l’antieconomicità manifesta e macroscopica dell’operazione

In tema di IVA, non è consentito all'Amministrazione rideterminare il valore delle prestazioni e dei servizi acquistati dall'imprenditore escludendo il diritto alla detrazione, salvo che dimostri l'antieconomicità manifesta e macroscopica dell'operazione, tale da assumere rilievo indiziario di non verità della fattura o di non inerenza della destinazione del bene o servizio all'utilizzo per operazioni assoggettate ad IVA: in detta ipotesi, spetta al contribuente provare che la prestazione del bene o servizio è reale ed inerente all'attività svolta

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 ottobre 2018, n. 26179 – In tema di agevolazioni tributarie per la cooperazione, il procedimento di verifica dei “presupposti di applicabilità” di cui all’art. 14, terzo comma, del d.lgs. 29 settembre 1973, n. 601, che prevede come obbligatorio il preventivo parere degli organi di vigilanza, attiene ai soli requisiti soggettivi dell’ente

In tema di agevolazioni tributarie per la cooperazione, il procedimento di verifica dei "presupposti di applicabilità" di cui all'art. 14, terzo comma, del d.lgs. 29 settembre 1973, n. 601, che prevede come obbligatorio il preventivo parere degli organi di vigilanza, attiene ai soli requisiti soggettivi dell'ente

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 ottobre 2018, n. 26178 – La sanzione accessoria della sospensione dell’esercizio dell’attività nel caso di violazione dell’obbligo di emettere la ricevuta fiscale o lo scontrino fiscale, di cui all’art. 12, comma 2, del decreto legislativo n. 471/1997, avendo funzione afflittiva, è sottoponibile al regime del favor rei di cui all’art. 3 del decreto legislativo n. 472/1997

La sanzione accessoria della sospensione dell'esercizio dell'attività nel caso di violazione dell'obbligo di emettere la ricevuta fiscale o lo scontrino fiscale, di cui all'art. 12, comma 2, del decreto legislativo n. 471/1997, avendo funzione afflittiva, è sottoponibile al regime del favor rei di cui all'art. 3 del decreto legislativo n. 472/1997.

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