TRIBUTI

Trust opaco estero – Trattamento fiscale della plusvalenza derivante dalla cessione della partecipazione in una società estera che detiene immobili in Italia e dell’attribuzione del ricavato a beneficiari residenti – Artt. 23, comma 1-bis, 44 e 45 Tuir, art. 4-bis Tus – Risposta n. 175 del 4 luglio 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 175 del 4 luglio 2025 Trust opaco estero - Trattamento fiscale della plusvalenza derivante dalla cessione della partecipazione in una società estera che detiene immobili in Italia e dell'attribuzione del ricavato a beneficiari residenti - Artt. 23, comma 1-bis, 44 e 45 Tuir, art. 4-bis Tus Con l'istanza di [...]

Adempimenti ai fini dell’imposta di registro nei casi di assegnazione dell’alloggio di servizio per incarico (ASI) al coniuge del militare, a seguito di separazione/divorzio – Risposta n. 173 del 4 luglio 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 173 del 4 luglio 2025 Adempimenti ai fini dell'imposta di registro nei casi di assegnazione dell'alloggio di servizio per incarico (ASI) al coniuge del militare, a seguito di separazione/divorzio Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'ufficio istante (di seguito Istante) rappresenta che, [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 17741 depositata il 1° luglio 2025 – Al fine di determinare se la partecipazione in una società di capitali possa ritenersi “qualificata”, ai sensi e per gli effetti dell’art. 27 D.P.R. n. 600/1973, devono essere prese in considerazione anche le azioni detenute in nuda proprietà, previa valutazione delle stesse e sommatoria del relativo valore a quello delle azioni eventualmente detenute in piena proprietà (ex art. 67, primo comma, TUIR); l’aliquota maggiore (40%) andrà applicata, in ogni caso, solo sul reddito effettivamente percepito

Al fine di determinare se la partecipazione in una società di capitali possa ritenersi "qualificata", ai sensi e per gli effetti dell'art. 27 D.P.R. n. 600/1973, devono essere prese in considerazione anche le azioni detenute in nuda proprietà, previa valutazione delle stesse e sommatoria del relativo valore a quello delle azioni eventualmente detenute in piena proprietà (ex art. 67, primo comma, TUIR); l'aliquota maggiore (40%) andrà applicata, in ogni caso, solo sul reddito effettivamente percepito

Cessione di investimenti qualificati prima del periodo minimo di cinque anni (minimum holding period) da parte di un Fondo pensione – Decadenza dal regime agevolativo e ”recapture” – Documentazione requisiti – Artt. 1, commi 94 e 95-bis, legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017) – Risposta n. 174 del 4 luglio 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 174 del 4 luglio 2025 Cessione di investimenti qualificati prima del periodo minimo di cinque anni (minimum holding period) da parte di un Fondo pensione - Decadenza dal regime agevolativo e ''recapture'' - Documentazione requisiti - Artt. 1, commi 94 e 95-bis, legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge [...]

Modifiche alla disciplina della tassazione dei redditi di lavoro dipendente nei casi di concessione in uso promiscuo ai dipendenti di autoveicoli, motocicli e ciclomotori – Legge 30 dicembre 2024, n. 207 – Disciplina transitoria – Decreto-legge 28 febbraio 2025, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2025, n. 60 – Circolare n. 10/E del 3 luglio 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Circolare n. 10/E del 3 luglio 2025 Modifiche alla disciplina della tassazione dei redditi di lavoro dipendente nei casi di concessione in uso promiscuo ai dipendenti di autoveicoli, motocicli e ciclomotori - Legge 30 dicembre 2024, n. 207 - Disciplina transitoria - Decreto-legge 28 febbraio 2025, n. 19, convertito, con modificazioni, [...]

CORTE COSTITUZIONALE – Comunicato del 3 luglio 2025 – L’Iva all’importazione non è un dazio e il cumulo sanzionatorio (confisca, imposta e sanzioni) non è proporzionato

CORTE COSTITUZIONALE - Comunicato del 3 luglio 2025 L’Iva all’importazione non è un dazio e il cumulo sanzionatorio (confisca, imposta e sanzioni) non è proporzionato Anche «se ora esplicitamente qualificata dal legislatore come diritto di confine, l’IVA all’importazione ha una natura radicalmente diversa dai dazi doganali e tale struttura non può essere incisa dalla suddetta [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 17235 depositata il 26 giugno 2025 – In tema di IVA, l’onere della prova relativa alla presenza di operazioni oggettivamente inesistenti è a carico dell’Amministrazione finanziaria e può essere assolto mediante presunzioni semplici, come l’assenza di una idonea struttura organizzativa (locali, mezzi, personale, utenze), mentre spetta al contribuente, ai fini della detrazione dell’IVA e della deduzione dei relativi costi, provare l’effettiva esistenza delle operazioni contestate, non potendo tale onere ritenersi assolto con l’esibizione della fattura ovvero in ragione della regolarità formale delle scritture contabili o dei mezzi di pagamento adoperati, in quanto essi vengono di regola utilizzati proprio allo scopo di far apparire reale un’operazione fittizia

In tema di IVA, l'onere della prova relativa alla presenza di operazioni oggettivamente inesistenti è a carico dell'Amministrazione finanziaria e può essere assolto mediante presunzioni semplici, come l'assenza di una idonea struttura organizzativa (locali, mezzi, personale, utenze), mentre spetta al contribuente, ai fini della detrazione dell'IVA e della deduzione dei relativi costi, provare l'effettiva esistenza delle operazioni contestate, non potendo tale onere ritenersi assolto con l'esibizione della fattura ovvero in ragione della regolarità formale delle scritture contabili o dei mezzi di pagamento adoperati, in quanto essi vengono di regola utilizzati proprio allo scopo di far apparire reale un'operazione fittizia

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