TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 dicembre 2020, n. 29880 – La peculiare conformazione del controllo sulla motivazione introdotta dalla riforma legislativa non elimina, sebbene riduca (ma sarebbe meglio dire, trasformi), il controllo sulla sussistenza degli estremi cui all’art. 2729, primo comma, cod. civ. subordina l’ammissione della presunzione semplice

La peculiare conformazione del controllo sulla motivazione introdotta dalla riforma legislativa non elimina, sebbene riduca (ma sarebbe meglio dire, trasformi), il controllo sulla sussistenza degli estremi cui all'art. 2729, primo comma, cod. civ. subordina l'ammissione della presunzione semplice

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 20 gennaio 2021, n. C-288/19 – Non rientra nel suo ambito di applicazione dell’IVA la messa a disposizione, da parte di un soggetto passivo al suo dipendente, di un veicolo destinato all’impresa, qualora tale operazione non costituisca una prestazione di servizi a titolo oneroso, ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, lettera c), della suddetta direttiva

Non rientra nel suo ambito di applicazione dell'IVA la messa a disposizione, da parte di un soggetto passivo al suo dipendente, di un veicolo destinato all’impresa, qualora tale operazione non costituisca una prestazione di servizi a titolo oneroso, ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, lettera c), della suddetta direttiva. Per contro, detto articolo 56, paragrafo 2, primo comma, si applica a una siffatta operazione qualora si tratti di una prestazione di servizi a titolo oneroso, ai sensi del summenzionato articolo 2, paragrafo 1, lettera c), e tale dipendente disponga, permanentemente, del diritto di utilizzare il veicolo di cui trattasi per fini privati e di escluderne altre persone, dietro versamento di un canone e per una durata convenuta superiore a trenta giorni

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 marzo 2021, n. 7544 – Credito indicato in compensazione, derivante da acconti e versamenti periodici dovuti e non versati esclusione dell’obbligo di invio di avviso bonario

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 17 marzo 2021, n. 7544 Tributi - Controllo dichiarazione ex artt. 36-bis DPR 600/73 e 54-bis DPR 633/72 - Cartella di pagamento - Credito indicato in compensazione, derivante da acconti e versamenti periodici dovuti e non versati - Obbligo di avviso bonario - Esclusione Rilevato che - C.M. proponeva ricorso [...]

Scioglimento dell’impresa familiare, comunione de residuo e abuso del diritto – Risposta 18 marzo 2021, n. 195 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 18 marzo 2021, n. 195 Scioglimento dell'impresa familiare, comunione de residuo e abuso del diritto Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'Istante fa presente che: - ha contratto matrimonio con il signorX titolare di un'impresa individuale (un'azienda artigianale) gestita esclusivamente dallo stesso, aderendo [...]

AGENZIA DELLE ENTRATE – Risoluzione 18 marzo 2021, n. 20/E – Istituzione dei codici tributo per il versamento di somme dovute a seguito delle comunicazioni inviate ai sensi dell’articolo 36-bis del D.P.R. n. 600/1973

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risoluzione 18 marzo 2021, n. 20/E Istituzione dei codici tributo per il versamento di somme dovute a seguito delle comunicazioni inviate ai sensi dell’articolo 36-bis del D.P.R. n. 600/1973 Al fine di consentire il versamento, con le modalità di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, delle [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 marzo 2021, n. 7407 – Ai fini dell’applicazione della ritenuta di acconto alle società tra professionisti, la qualificazione come reddito di impresa, del reddito dalle stesse prodotte, presuppone che le prestazioni di lavoro autonomo costituiscano elemento di un’attività organizzata in forma d’impresa, risultando, così, inserite in strutture che sono frutto dell’impiego del capitale, ovvero che il lavoro del professionista ed il capitale concorrano entrambi nella produzione del reddito, sicché quest’ultimo non potrà ritenersi derivante dal – solo lavoro, ma dall’intera struttura imprenditoriale

Ai fini dell'applicazione della ritenuta di acconto alle società tra professionisti, la qualificazione come reddito di impresa, del reddito dalle stesse prodotte, presuppone che le prestazioni di lavoro autonomo costituiscano elemento di un'attività organizzata in forma d'impresa, risultando, così, inserite in strutture che sono frutto dell'impiego del capitale, ovvero che il lavoro del professionista ed il capitale concorrano entrambi nella produzione del reddito, sicché quest'ultimo non potrà ritenersi derivante dal - solo lavoro, ma dall'intera struttura imprenditoriale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 marzo 2021, n. 6380 – L’ esattore può, iscrivere ipoteca su beni appartenenti al coniuge o al terzo, conferiti nel fondo, qualora il debito facente capo a costoro sia stato contratto per uno scopo non estraneo ai bisogni familiari, ovvero quando – nell’ipotesi contraria – il titolare del credito, per il quale l’esattore procede alla riscossione, non conosceva l’estraneità ai bisogni della famiglia

L' esattore può, iscrivere ipoteca su beni appartenenti al coniuge o al terzo, conferiti nel fondo, qualora il debito facente capo a costoro sia stato contratto per uno scopo non estraneo ai bisogni familiari, ovvero quando - nell'ipotesi contraria - il titolare del credito, per il quale l'esattore procede alla riscossione, non conosceva l'estraneità ai bisogni della famiglia

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