cassazione sez. tributi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 maggio 2021, n. 13328 – Agevolazioni prima casa: non costituisce causa di forza maggiore la mancata ultimazione di un appartamento in costruzione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 18 maggio 2021, n. 13328 Tributi - Acquisto immobile in costruzione - Imposta sostitutiva su mutuo ipotecario - Agevolazioni prima casa - Condizioni - Trasferimento residenza - Termine di decadenza - Decorrenza Ritenuto 1. - La Commissione tributaria regionale della Liguria, con sentenza n. 971 del 21 aprile 2015, depositata [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 maggio 2021, n. 13846 – Al fine di assicurare l’obiettivo della neutralità, sotto il profilo fiscale, della distribuzione di utili da parte di una società figlia con sede in uno Stato membro alla sua società madre stabilita in un altro Stato membro, la Direttiva 90/435 mira ad evitare, in particolare, mediante la regola prevista al suo articolo 4, paragrafo 1, primo trattino, una doppia imposizione di tali utili, in termini economici, vale a dire ad evitare che gli utili distribuiti siano colpiti, una prima volta, a carico della società figlia, e, una seconda volta, a carico della società madre

Al fine di assicurare l'obiettivo della neutralità, sotto il profilo fiscale, della distribuzione di utili da parte di una società figlia con sede in uno Stato membro alla sua società madre stabilita in un altro Stato membro, la Direttiva 90/435 mira ad evitare, in particolare, mediante la regola prevista al suo articolo 4, paragrafo 1, primo trattino, una doppia imposizione di tali utili, in termini economici, vale a dire ad evitare che gli utili distribuiti siano colpiti, una prima volta, a carico della società figlia, e, una seconda volta, a carico della società madre

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 maggio 2021, n. 13186 – Quando il diritto alla restituzione del versamento sia sorto solo in data posteriore a quella del pagamento dell’imposta, trova applicazione l’art. 21, comma 2, del D.lgs. n. 546 del 1992, avente carattere residuale e di chiusura del sistema, secondo il quale l’istanza di rimborso può essere presentata entro due anni dal giorno in cui si è verificato il presupposto per la restituzione

Quando il diritto alla restituzione del versamento sia sorto solo in data posteriore a quella del pagamento dell'imposta, trova applicazione l'art. 21, comma 2, del D.lgs. n. 546 del 1992, avente carattere residuale e di chiusura del sistema, secondo il quale l'istanza di rimborso può essere presentata entro due anni dal giorno in cui si è verificato il presupposto per la restituzione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 maggio 2021, n. 13842 – Verifiche eseguite nei confronti di altri contribuenti – Esistenza di attività non dichiarate – Onere di prova contraria a carico del contribuente

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 20 maggio 2021, n. 13842 Tributi - Accertamento - Verifiche eseguite nei confronti di altri contribuenti - Esistenza di attività non dichiarate - Onere di prova contraria a carico del contribuente. - Esenzione per i redditi della società - Estensione ai redditi dei soci - Redditi da attività illecità - [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 maggio 2021, n. 13841 – La presunzione di riparto degli utili extrabilancio tra i soci di una società di capitali a ristretta base partecipativa, non è neutralizzata dallo schermo della personalità giuridica, ma estende la sua efficacia a tutti i gradi di organizzazione societaria per i quali si riscontri la ristrettezza della compagine sociale, operando il principio generale del divieto dell’abuso del diritto, che trova fondamento nei principi costituzionali di capacità contributiva e di eguaglianza, nonché nella tendenza all’oggettivazione del diritto commerciale ed all’attribuzione di rilevanza giuridica all’impresa, indipendentemente dalla forma giuridica assunta dal suo titolare

La presunzione di riparto degli utili extrabilancio tra i soci di una società di capitali a ristretta base partecipativa, non è neutralizzata dallo schermo della personalità giuridica, ma estende la sua efficacia a tutti i gradi di organizzazione societaria per i quali si riscontri la ristrettezza della compagine sociale, operando il principio generale del divieto dell'abuso del diritto, che trova fondamento nei principi costituzionali di capacità contributiva e di eguaglianza, nonché nella tendenza all'oggettivazione del diritto commerciale ed all'attribuzione di rilevanza giuridica all'impresa, indipendentemente dalla forma giuridica assunta dal suo titolare

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 maggio 2021, n. 13832 – In tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, l’Amministrazione finanziaria è gravata esclusivamente per i tributi “armonizzati” di un obbligo generale di contraddittorio endoprocedimentale, pena l’invalidità dell’atto. Per quelli “non armonizzati” non è invece rinvenibile nella legislazione nazionale una prescrizione generale analoga a quella comunitaria, sicché esso sussiste solo per le ipotesi in cui risulti specificamente sancito

In tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, l'Amministrazione finanziaria è gravata esclusivamente per i tributi "armonizzati" di un obbligo generale di contraddittorio endoprocedimentale, pena l'invalidità dell'atto. Per quelli "non armonizzati" non è invece rinvenibile nella legislazione nazionale una prescrizione generale analoga a quella comunitaria, sicché esso sussiste solo per le ipotesi in cui risulti specificamente sancito

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