CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE

CORTE di GIUSTIZIA UE sentenza a sezioni unite n. 174 depositata il 7 marzo 2017 – IVA – La fornitura di libri digitali su qualsiasi tipo di supporto fisico, da un lato, e la fornitura di libri digitali per via elettronica, dall’altro, costituiscono situazioni comparabili

CORTE di GIUSTIZIA UE sentenza a sezioni unite n. 174 depositata il 7 marzo 2017 Rinvio pregiudiziale - Imposta sul valore aggiunto - Direttiva 2006/112/CE - Punto 6 dell'allegato III - Validità - Procedura - Modifica di una proposta di direttiva del Consiglio sul parere del Parlamento - Articolo 98, paragrafo 2 - Validità - Esclusione di [...]

Corte di Giustizia UE sentenza n. 177 depositata il 8 marzo 2017 – Regime fiscale comune da applicare alle fusioni, alle scissioni, ai conferimenti d’attivo ed agli scambi d’azioni riguardanti società di Stati membri diversi, nel senso che Il diritto dell’Unione permette di valutare la compatibilità di una normativa interna di uno Stato membro dell’Unione, come quella nel procedimento principale, alla luce del diritto primario, non ostacolando la libertà di stabilimento

Corte di Giustizia UE sentenza n. 177 depositata il 8 marzo 2017 Rinvio pregiudiziale - Fiscalità diretta - Società di Stati membri diversi - Regime fiscale comune - Fusione per incorporazione - Compatibilità di una normativa interna di uno Stato membro dell'Unione -Autorizzazione dell'amministrazione finanziaria - Direttiva 90/434/CEE - Articolo 11, paragrafo 1, lettera a) [...]

Corte di Giustizia UE sentenza n. 180 depositata il 8 marzo 2017 – Il regime fiscale comune applicabile alle società madri e figlie di Stati membri diversi, nel senso che non osta alla normativa interna di uno Stato membro che stabilisce il prelievo di una ritenuta d’imposta mobiliare sui dividendi ripartiti da una società figlia con sede nel medesimo Stato membro ad altro organismo d’investimento collettivo peculiarmente fiscale, con sede in un altro Stato membro

Corte di Giustizia UE sentenza n. 180 depositata il 8 marzo 2017 Rinvio pregiudiziale - Società madri e figlie con sede in Stati membri diversi - Regime fiscale comune applicabile - Imposta sulle società - Direttiva 90/435/CEE - Articolo 2, lettera c) - Società assoggettata all'imposta, senza possibilità di opzione ed esenzione - Imposta sulle [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 26 ottobre 2017, n. C-534/16 – IVA – Il principio della parità di trattamento deve essere interpretato nel senso che esso non osta a che l’Amministrazione fiscale esiga da un nuovo soggetto passivo, all’atto della sua registrazione ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, che costituisca, a motivo dei suoi rapporti con un’altra persona giuridica, con arretrati d’imposta, una tale garanzia.

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 26 ottobre 2017, n. C-534/16 Rinvio pregiudiziale - Imposta sul valore aggiunto (IVA) - Direttiva 2006/112/CE - Iscrizione nel registro dei soggetti passivi IVA - Normativa nazionale che impone la costituzione di una garanzia - Lotta contro l’evasione fiscale - Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea - Libertà d’impresa [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 26 ottobre 2017, n. C-39/16 – il regime fiscale comune applicabile alle società madri e figlie di Stati membri diversi, dev’essere interpretato nel senso che osta ad una disposizione nazionale,gli interessi versati da una società madre nell’ambito di un prestito non sono deducibili dall’utile imponibile della medesima società madre sino a concorrenza di un importo pari a quello dei dividendi

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 26 ottobre 2017, n. C-39/16 Rinvio pregiudiziale - Imposte sulle società - Direttiva 90/435/CEE - Articolo 1, paragrafo 2, e articolo 4, paragrafo 2 - Società madri e figlie di Stati membri diversi - Regime fiscale comune - Deducibilità dall’utile imponibile della società madre - Disposizioni nazionali volte ad [...]

Corte di Giustizia UE sentenza n. 28 depositata il 19 gennaio 2017 – IVA – Un ente di diritto pubblico che esercita un’attività consistente nell’offrire accesso ad una strada dietro pagamento di un pedaggio non deve essere considerato in concorrenza con gli operatori privati che riscuotono pedaggi su altre strade a pedaggio sulla base di un contratto con l’ente di diritto pubblico interessato in forza di disposizioni legislative nazionali

Corte di Giustizia UE sentenza n. 28 depositata il 19 gennaio 2017 Rinvio pregiudiziale - Sistema comune d'imposta sul valore aggiunto - Direttiva 2006/112/CE - Articolo 13, paragrafo 1, secondo comma - Attività di gestione e di messa a disposizione di infrastrutture stradali dietro pagamento di un pedaggio - Attività Stradali soggetto passivo - Attività stradali [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 19 ottobre 2017, n. C-101/16 – IVA – Diritto alla detrazione – Presupposti per l’esercizio – Fattura emessa da un contribuente dichiarato “inattivo” dall’amministrazione tributaria – Rischio di evasione

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 19 ottobre 2017, n. C-101/16 "Rinvio pregiudiziale - Fiscalità - Imposta sul valore aggiunto (IVA) - Direttiva 2006/112/CE - Diritto alla detrazione - Presupposti per l’esercizio - Articolo 273 - Provvedimenti nazionali - Lotta contro l’evasione e l’elusione fiscale - Fattura emessa da un contribuente dichiarato "inattivo" dall’amministrazione tributaria [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 19 ottobre 2017, n. C-531/15 – Pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego, dev’essere interpretato nel senso che esso si applica ad una situazione come quella oggetto del procedimento principale, in cui una lavoratrice in periodo di allattamento contesta, dinanzi ad un organo giurisdizionale nazionale o dinanzi a qualsiasi altro organo competente dello Stato membro interessato

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 19 ottobre 2017, n. C-531/15 Rinvio pregiudiziale - Direttiva 92/85/CEE - Art. 4, paragrafo 1 - Sicurezza e della salute dei lavoratori - Lavoratrice in periodo di allattamento - Valutazione dei rischi associati al posto di lavoro - Contestazione da parte della lavoratrice interessata - Direttiva 2006/54/CE - Art. [...]

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