IVA

Aliquota iva applicabile alle riparazioni di protesi acustiche – Risposta n. 8 del 15 luglio 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 8 del 15 luglio 2025 Aliquota iva applicabile alle riparazioni di protesi acustiche Con l'istanza specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'Associazione istante (di seguito ''Associazione'' o ''Istante'') chiede di chiarire se, alla luce delle disposizioni contenute nel punto 30 della Tabella A, parte II, allegata [...]

Trattamento IVA di somme dovute a seguito di Ordinanza di ingiunzione per il riaddebito dei costi comuni dello studio professionale, non costituito in associazione professionale – Risposta n. 189 del 14 luglio 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 189 del 14 luglio 2025 Trattamento IVA di somme dovute a seguito di Ordinanza di ingiunzione per il riaddebito dei costi comuni dello studio professionale, non costituito in associazione professionale Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'Avvocato Istante (di seguito, ''Istante'') riferisce [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 18529 depositata il 7 luglio 2025 – In virtù del principio fondamentale di neutralità dell’imposta, la società ritenuta non operativa può portare in detrazione l’imposta assolta, anche se non abbia presentato l’interpello disapplicativo – salvo che i costi siano fittizi e sia, perciò, configurabile una fattispecie fraudolenta o comunque effettivamente elusiva – potendo la prova della sussistenza del diritto essere fornita non solo con la procedura di cui agli artt. 30 comma 4-bis, della L. n. 724 del 1994 e 37-bis, del D.P.R. n. 600 del 1973, ma anche in sede processuale

In virtù del principio fondamentale di neutralità dell'imposta, la società ritenuta non operativa può portare in detrazione l'imposta assolta, anche se non abbia presentato l'interpello disapplicativo - salvo che i costi siano fittizi e sia, perciò, configurabile una fattispecie fraudolenta o comunque effettivamente elusiva - potendo la prova della sussistenza del diritto essere fornita non solo con la procedura di cui agli artt. 30 comma 4-bis, della L. n. 724 del 1994 e 37-bis, del D.P.R. n. 600 del 1973, ma anche in sede processuale

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n.18198 depositata il 4 luglio 2025 – Ai fini della determinazione della natura di corrispettivo dell’accollo delle passività pregresse, deve aversi riguardo ad una complessiva ricostruzione, in concreto, degli assetti finanziari discendenti dalla convenzione, onde verificare se gli oneri finanziari addossati al concessionario già tengano conto, o meno, di siffatte passività: ciò perché un’autonoma considerazione delle passività pregresse in termini di corrispettivo presuppone, di converso, che le stesse non siano già considerate, espressamente o meno, nella dinamica della determinazione convenzionale degli oneri finanziari addossati al concessionario

Ai fini della determinazione della natura di corrispettivo dell'accollo delle passività pregresse, deve aversi riguardo ad una complessiva ricostruzione, in concreto, degli assetti finanziari discendenti dalla convenzione, onde verificare se gli oneri finanziari addossati al concessionario già tengano conto, o meno, di siffatte passività: ciò perché un'autonoma considerazione delle passività pregresse in termini di corrispettivo presuppone, di converso, che le stesse non siano già considerate, espressamente o meno, nella dinamica della determinazione convenzionale degli oneri finanziari addossati al concessionario

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 16900 depositata il 24 giugno 2025 – In tema di IVA, la detrazione dell’imposta pagata per l’acquisizione di beni o servizi inerenti all’esercizio dell’impresa è subordinata, in caso di contestazione da parte dell’Ufficio, alla relativa prova, che dev’essere fornita dal contribuente mediante la produzione delle fatture e del registro in cui vanno annotate”, salvo i casi in cui il contribuente provi l’incolpevole impossibilità di produrre tali documenti e di non essere neppure in grado di acquisire copia delle fatture presso i fornitori dei beni o dei servizi

In tema di IVA, la detrazione dell'imposta pagata per l'acquisizione di beni o servizi inerenti all'esercizio dell'impresa è subordinata, in caso di contestazione da parte dell'Ufficio, alla relativa prova, che dev'essere fornita dal contribuente mediante la produzione delle fatture e del registro in cui vanno annotate", salvo i casi in cui il contribuente provi l'incolpevole impossibilità di produrre tali documenti e di non essere neppure in grado di acquisire copia delle fatture presso i fornitori dei beni o dei servizi

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 16923 depositata il24 giugno 2025 – In tema di contenzioso tributario, la mancanza o l’assoluta incertezza dei motivi specifici dell’impugnazione, le quali, ai sensi dell’art. 53, comma 1, del D.Lgs. n. 546 del 1992, determinano l’inammissibilità dell’appello, non sono ravvisabili qualora il gravame, benché formulato in modo sintetico, contenga una motivazione interpretabile in modo inequivoco, potendo gli elementi di specificità dei motivi ricavarsi, anche per implicito, dall’intero atto di impugnazione considerato nel suo complesso, comprese le premesse in fatto, la parte espositiva e le conclusioni; ciò in quanto l’articolo cit. deve essere interpretato restrittivamente, in conformità all’art. 14 disp. prel. c.c., trattandosi di disposizione eccezionale che limita l’accesso alla giustizia, dovendosi pertanto consentire, ogni qual volta nell’atto sia comunque espressa la volontà di contestare la decisione di primo grado, l’effettività del sindacato sul merito dell’impugnazione (Sez. 5, Ordinanza n. 15519 del 21/07/2020). come da questa Corte precisato sul tema

In tema di contenzioso tributario, la mancanza o l'assoluta incertezza dei motivi specifici dell'impugnazione, le quali, ai sensi dell'art. 53, comma 1, del D.Lgs. n. 546 del 1992, determinano l'inammissibilità dell'appello, non sono ravvisabili qualora il gravame, benché formulato in modo sintetico, contenga una motivazione interpretabile in modo inequivoco, potendo gli elementi di specificità dei motivi ricavarsi, anche per implicito, dall'intero atto di impugnazione considerato nel suo complesso, comprese le premesse in fatto, la parte espositiva e le conclusioni; ciò in quanto l'articolo cit. deve essere interpretato restrittivamente, in conformità all'art. 14 disp. prel. c.c., trattandosi di disposizione eccezionale che limita l'accesso alla giustizia, dovendosi pertanto consentire, ogni qual volta nell'atto sia comunque espressa la volontà di contestare la decisione di primo grado, l'effettività del sindacato sul merito dell'impugnazione (Sez. 5, Ordinanza n. 15519 del 21/07/2020). come da questa Corte precisato sul tema

Trattamento IVA delle quote variabili e fisse nel nuovo sistema di remunerazione dell’assistenza farmaceutica convenzionata erogata dalle farmacie in regime di Servizio Sanitario Nazionale – Articolo 1, commi da 225-227 della legge 30 dicembre 2023, n. 213 – Risposta n. 5 del 20 giugno 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 5 del 20 giugno 2025 Consulenza giuridica - Trattamento IVA delle quote variabili e fisse nel nuovo sistema di remunerazione dell'assistenza farmaceutica convenzionata erogata dalle farmacie in regime di Servizio Sanitario Nazionale - Articolo 1, commi da 225-227 della legge 30 dicembre 2023, n. 213 Con l'istanza specificata in [...]

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