licenziamenti

Corte di Cassazione sentenza n. 24566 depositata il 1° dicembre 2016 – Legittimo il licenziamento per illecita detenzione di sostanze stupefacenti, discredito dell’immagine aziendale e allarme di possibile spaccio anche nell’ambiente di lavoro; infatti, tale condotta si poneva in contrasto con le norme penali e con fondamentali principi etici ed inoltre implicava relazioni con ambienti malavitosi.

Corte di Cassazione sentenza n. 24566 depositata il 1° dicembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - LICENZIAMENTO - ILLECITA DETENZIONE DI SOSTANZE STUPEFACENTI - DISCREDITO DELL'IMMAGINE AZIENDALE - LESIONE DEL VINCOLO FIDUCIARIO CON IL DATORE DI LAVORO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con sentenza n. 8253/2013, depositata il 9 dicembre 2013, la Corte di appello di [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 24574 depositata il 1° dicembre 2016 – Costituisce falsa attestazione della presenza in servizio qualunque modalità fraudolenta posta in essere, anche avvalendosi di terzi, per far risultare il dipendente in servizio o trarre in inganno l’amministrazione presso la quale il dipendente presta attività lavorativa circa il rispetto dell’orario di lavoro dello stesso. Della violazione risponde anche chi abbia agevolato con la propria condotta attiva o omissiva la condotta fraudolenta

Corte di Cassazione sentenza n. 24574 depositata il 1° dicembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - LICENZIAMENTO - FALSA ATTESTAZIONE DELLA PRESENZA IN SERVIZIO - TRARRE IN INGANNO L'AMMINISTRAZIONE Svolgimento del processo 1. La Corte di Appello di Genova ha confermato la sentenza di primo grado che aveva rigettato il ricorso proposto da M.G.B. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 marzo 2018, n. 7735 – Licenziamento per lesione del rapporto fiduciario col datore di lavoro per la manomissione contatori

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 28 marzo 2018, n. 7735 Licenziamento - Lesione del rapporto fiduciario col datore di lavoro - Dipendente impresa di fornitura di energia elettrica - Manomissione contatori - Tempestività della contestazione - Effettiva conoscenza datoriale dell'inadempimento contestato - Dilazione necessaria ad acquisire l’assoluta certezza dei fatti - Onere di specificità della [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 24455 depositata il 30 novembre 2016 – In tema di licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo, il giudizio di proporzionalità o adeguatezza della sanzione all’illecito commesso – rimesso al giudice di merito – si sostanzia nella valutazione della gravità dell’inadempimento imputato al lavoratore in relazione al concreto rapporto, e l’inadempimento deve essere valutato in senso accentuativo rispetto alla regola generale della “non scarsa importanza” di cui all’art. 1455 cod. civ., sicché l’irrogazione della massima sanzione disciplinare risulta giustificata solamente in presenza di un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali ovvero addirittura tale da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto

Corte di Cassazione sentenza n. 24455 depositata il 30 novembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - LICENZIAMENTO - LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA - PROPORZIONALITA' O ADEGUATEZZA DELLA SANZIONE - LEGITTIMITA' - NOTEVOLE INADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI CONTRATTUALI Svolgimento del processo 1. Con sentenza depositata il 7 marzo 2013 la Corte d'appello di Napoli, in riforma [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 24458 depositata il 30 novembre 2016 – Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo determinato da ragioni inerenti all’attività produttiva è scelta riservata all’imprenditore, quale responsabile della corretta gestione dell’azienda anche dal punto di vista economico ed organizzativo, sicché essa, quando sia effettiva e non simulata o pretestuosa, non è sindacabile dal giudice quanto ai profili della sua congruità ed opportunità

Corte di Cassazione sentenza n. 24458 depositata il 30 novembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - LICENZIAMENTO - PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO - RAGIONI INERENTI ALL’ATTIVITA' PRODUTTIVA - DECISIONE DEL DATORE DI LAVORO Svolgimento del processo 1. La Corte di appello di Catanzaro, con sentenza n. 605/13, riformando la sentenza di primo grado, in [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 24459 depositata il 30 novembre 2016 – Il rifiuto del lavoratore di svolgere la prestazione può essere legittimo, e quindi inidoneo a giustificare il licenziamento, a condizione che sia proporzionato all’illegittimo comportamento datoriale

Corte di Cassazione sentenza n. 24459 depositata il 30 novembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - MISURE DI SICUREZZA - LICENZIAMENTO - RIFIUTO DI SVOLGERE LA PRESTAZIONE LAVORATIVA - AUTOTUTELA Svolgimento del processo 1. La Corte di appello di Torino, con sentenza n. 647/2013, ha riformato la sentenza di primo grado e, per l'effetto, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 marzo 2018, n. 7694 – Licenziamento disciplinare per contestazione di simulazione di uno stato di malattia – Aver preso parte ad una manifestazione di protesta – Sussistenza di uno stato impeditivo della prestazione lavorativa

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 28 marzo 2018, n. 7694 Licenziamento disciplinare - Contestazione di simulazione di uno stato di malattia - Aver preso parte ad una manifestazione di protesta - Sussistenza di uno stato impeditivo della prestazione lavorativa - Poteri d'ufficio del giudice del lavoro pur in presenza di decadenze o preclusioni e in [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 marzo 2018, n. 7716 – Licenziamento per giustificato motivo oggettivo – Soppressione del posto di lavoro – Criteri di scelta dei lavoratori da licenziare – Idoneità della documentazione di prova prodotta dal datore di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 28 marzo 2018, n. 7716 Licenziamento per giustificato motivo oggettivo - Soppressione del posto di lavoro - Criteri di scelta dei lavoratori da licenziare - Idoneità della documentazione di prova prodotta dal datore di lavoro - Violazione - Onere di deduzione dal primo grado di giudizio - Pronuncia affetta da [...]

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