PENSIONI

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Sentenza n. 32121 depositata il 12 dicembre 2024 – La legge n. 218/1995, recante riforma della disciplina del diritto internazionale privato il cui oggetto è costituito da fattispecie qualificabili per mezzo di istituti giuridici regolati dal codice civile e dalle norme ad esso complementari

La legge n. 218/1995, recante riforma della disciplina del diritto internazionale privato il cui oggetto è costituito da fattispecie qualificabili per mezzo di istituti giuridici regolati dal codice civile e dalle norme ad esso complementari

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 30278 depositata il 25 novembre 2024 – Esula dai poteri riconosciuti dalla normativa la possibilità per le Casse di emanare un contributo di solidarietà in quanto esso, al di là del nomen, non può essere ricondotto ad un criterio di determinazione del trattamento pensionistico, ma costituisce un prelievo che può essere introdotto solo dal legislatore

Esula dai poteri riconosciuti dalla normativa la possibilità per le Casse di emanare un contributo di solidarietà in quanto esso, al di là del nomen, non può essere ricondotto ad un criterio di determinazione del trattamento pensionistico, ma costituisce un prelievo che può essere introdotto solo dal legislatore

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Sentenza n. 30315 depositata il 25 novembre 2024 – La disposizione che ne disciplina la misura (l’art. 7 della legge n. 6 del 1981) ha quale riferimento non solo la prestazione già in godimento da parte del defunto ma anche a quella “che sarebbe spettata al medesimo”. Con tale espressione deve intendersi perciò anche quel trattamento del quale l’assicurato avesse maturato i requisiti al momento del decesso pur non avendo presentato la relativa domanda

La disposizione che ne disciplina la misura (l’art. 7 della legge n. 6 del 1981) ha quale riferimento non solo la prestazione già in godimento da parte del defunto ma anche a quella “che sarebbe spettata al medesimo”. Con tale espressione deve intendersi perciò anche quel trattamento del quale l’assicurato avesse maturato i requisiti al momento del decesso pur non avendo presentato la relativa domanda

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza n. 30994 depositata il 4 dicembre 2024 – La preclusione assoluta di svolgere lavoro subordinato, di cui all’art. 14 del d.l. n. 4/2019, rinviene la sua giustificazione nell’antinomia tra la richiesta agevolata del lavoratore di uscire anticipatamente dal lavoro con la possibilità della prosecuzione di una prestazione di lavoro.

La preclusione assoluta di svolgere lavoro subordinato, di cui all'art. 14 del d.l. n. 4/2019, rinviene la sua giustificazione nell'antinomia tra la richiesta agevolata del lavoratore di uscire anticipatamente dal lavoro con la possibilità della prosecuzione di una prestazione di lavoro.

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Sentenza n. 30806 depositata il 2 dicembre 2024 – Dal dies a quo individuabile ai sensi dell’art.47, co.6 d.P.R. n.639/70 si devono calcolare soltanto l’anno -per le prestazioni temporanee- o i tre anni -per i trattamenti pensionistici- della decadenza vera e propria, senza addizioni rivenienti dalla procedura amministrativa pregressa, ormai superata dal provvedimento di riconoscimento, sia pure parziale, adottato dall’Ente

Dal dies a quo individuabile ai sensi dell’art.47, co.6 d.P.R. n.639/70 si devono calcolare soltanto l'anno -per le prestazioni temporanee- o i tre anni -per i trattamenti pensionistici- della decadenza vera e propria, senza addizioni rivenienti dalla procedura amministrativa pregressa, ormai superata dal provvedimento di riconoscimento, sia pure parziale, adottato dall'Ente

La preclusione assoluta di svolgere lavoro subordinato, per un pensionato che ha usufruito della c.d. quota 100, rinviene la sua giustificazione nell’antinomia tra la richiesta agevolata del lavoratore di uscire anticipatamente dal lavoro con la possibilità della prosecuzione di una prestazione di lavoro

La preclusione assoluta di svolgere lavoro subordinato, per un pensionato che ha usufruito della c.d. quota 100, rinviene la sua giustificazione nell'antinomia tra la richiesta agevolata del lavoratore di uscire anticipatamente dal lavoro con la possibilità della prosecuzione di una prestazione di lavoro

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Sentenza n. 30828 depositata il 2 dicembre 2024 – Il dissenso che la parte deve formulare al fine di evitare l’emissione del decreto di omologa […] può avere ad oggetto sia le conclusioni cui è pervenuto il c.t.u., sia gli aspetti preliminari che sono stati oggetto della verifica giudiziale e ritenuti non preclusivi dell’ulteriore corso, relativi ai presupposti processuali ed alle condizioni dell’azione

Il dissenso che la parte deve formulare al fine di evitare l'emissione del decreto di omologa […] può avere ad oggetto sia le conclusioni cui è pervenuto il c.t.u., sia gli aspetti preliminari che sono stati oggetto della verifica giudiziale e ritenuti non preclusivi dell'ulteriore corso, relativi ai presupposti processuali ed alle condizioni dell'azione

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Sentenza n. 30803 depositata il 2 dicembre 2024 – La previsione della L. n. 153 del 1969, art. 22, comma 5, secondo cui “la pensione di anzianità è equiparata a tutti gli effetti alla pensione di vecchiaia quando il titolare di essa compie l’età stabilita per il pensionamento di vecchiaia”, ha chiarito che essa va intesa nel senso che al compimento dell’età pensionabile prevista per la pensione di vecchiaia diviene applicabile tutta la disciplina dettata per tale pensione, ivi compresa quella relativa ai requisiti contributivi

La previsione della L. n. 153 del 1969, art. 22, comma 5, secondo cui "la pensione di anzianità è equiparata a tutti gli effetti alla pensione di vecchiaia quando il titolare di essa compie l'età stabilita per il pensionamento di vecchiaia", ha chiarito che essa va intesa nel senso che al compimento dell'età pensionabile prevista per la pensione di vecchiaia diviene applicabile tutta la disciplina dettata per tale pensione, ivi compresa quella relativa ai requisiti contributivi

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