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Somme corrisposte tra soci sulla base di pattuizioni contrattuali successivamente all’atto di cessione delle proprie quote – Trattamento fiscale – Risposta n. 50 del 27 febbraio 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 50 del 27 febbraio 2025 Somme corrisposte tra soci sulla base di pattuizioni contrattuali successivamente all'atto di cessione delle proprie quote - Trattamento fiscale Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito Gli Istanti (di seguito il Sig. Alfa, il Sig. Beta e, congiuntamente [...]

Soggetto aderente al regime di adempimento collaborativo – Applicazione del regime di esenzione da ritenuta alla fonte sui dividendi corrisposti alla controllante UE, in assenza del requisito dell’holding period – Direttiva madre/figlia – Articolo 27-bis del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 – Risposta n. 48 del 25 febbraio 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 48 del 25 febbraio 2025 Soggetto aderente al regime di adempimento collaborativo - Applicazione del regime di esenzione da ritenuta alla fonte sui dividendi corrisposti alla controllante UE, in assenza del requisito dell'holding period - Direttiva madre/figlia - Articolo 27-bis del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 Con l'istanza [...]

IRES – Applicazione dell’articolo 6 del D.Lgs. n. 142/2018 (”Decreto ATAD”) – Internal dealing in essere tra casa madre e stabile organizzazione in regime di branch exemption – Risposta n. 47 del 25 febbraio 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 47 del 25 febbraio 2025 IRES - Applicazione dell'articolo 6 del D.Lgs. n. 142/2018 (''Decreto ATAD'') - Internal dealing in essere tra casa madre e stabile organizzazione in regime di branch exemption Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito Alfa S.p.A. (di seguito [...]

Contributi in conto impianti – Detassazione Covid ex art. 10-bis del decreto-legge n. 137 del 2020 – Non applicabilità – Risposta n. 35 del 17 febbraio 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 35 del 17 febbraio 2025 Contributi in conto impianti - Detassazione Covid ex art. 10-bis del decreto-legge n. 137 del 2020 - Non applicabilità Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito ALFA S.p.a. (di seguito, ''Istante'') chiede un parere in merito all'applicabilità a [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, Ordinanza n. 3878 depositata il 15 febbraio 2025 – Anche se, su un piano astratto, esiste una distinzione generale tra perdite di natura realizzativa e perdite di natura valutativa, tale distinzione influisce sulle ipotesi di deducibilità della perdita, ma sul piano fiscale è irrilevante, perché fiscalmente la sopravvenienza passiva è un contenitore che racchiude diverse situazioni, e una di queste è la perdita su crediti, la cui deducibilità è possibile solo a determinate condizioni

Anche se, su un piano astratto, esiste una distinzione generale tra perdite di natura realizzativa e perdite di natura valutativa, tale distinzione influisce sulle ipotesi di deducibilità della perdita, ma sul piano fiscale è irrilevante, perché fiscalmente la sopravvenienza passiva è un contenitore che racchiude diverse situazioni, e una di queste è la perdita su crediti, la cui deducibilità è possibile solo a determinate condizioni

Indeducibile le somme versate a seguito dell’escussione di una fideiussione rilasciata a favore di una società controllata, poichè costituiscono somme versate a fondo perduto

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 3878 depositata il 15 febbraio 2025, intervenendo in tema di deducibilità per l'escussione di una fideiussione, ha statuito che ​in tema di deduzione delle perdite dal reddito d'impresa, se il pagamento del debito della società partecipata sia stato eseguito, in base ad un contratto di fideiussione, [...]

Le indennità estero non rientrano nella retribuzione c.d. convenzionale e non sono, quindi, soggette a tassazione, qualora vengano erogate esclusivamente a fronte del sacrificio, in termini di vita personale, richiesto al lavoratore adibito ad una sede sita fuori dall’Italia

Le indennità estero non rientrano nella retribuzione c.d. convenzionale e non sono, quindi, soggette a tassazione, qualora vengano erogate esclusivamente a fronte del sacrificio, in termini di vita personale, richiesto al lavoratore adibito ad una sede sita fuori dall’Italia.

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 3200 depositata l’ 8 febbraio 2025 – La retribuzione convenzionale, pertanto, è una retribuzione figurativa, il cui ammontare forma la base del calcolo dell’imposta reddituale, ancorché i compensi percepiti in dipendenza del rapporto di percepiti siano superiori, perché essa lo strumento con il quale il legislatore, assicura al lavoratore dipendente che lavori all’estero, ma sia residente in Italia -i cui redditi, quindi, sono esclusivamente tassati in Italia-di non essere trattato in modo deteriore rispetto al lavoratore che lavora in patria

La retribuzione convenzionale, pertanto, è una retribuzione figurativa, il cui ammontare forma la base del calcolo dell'imposta reddituale, ancorché i compensi percepiti in dipendenza del rapporto di percepiti siano superiori, perché essa lo strumento con il quale il legislatore, assicura al lavoratore dipendente che lavori all'estero, ma sia residente in Italia -i cui redditi, quindi, sono esclusivamente tassati in Italia-di non essere trattato in modo deteriore rispetto al lavoratore che lavora in patria

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