Archivi annuali: 2018

Corte di Cassazione sentenza n. 9346 depositata il 16 aprile 2018 – In tema di società di persone composta da due soli soci, per effetto del coordinamento tra l’art. 2284 c.c. e 2272 n. 4 c.c., in caso di morte di un socio, la mancata ricostituzione della pluralità dei soci nel termine di sei mesi va considerata come condicio iuris priva di efficacia retroattiva, sicché in difetto di detta ricostituzione lo scioglimento della società si verifica alla scadenza del semestre in pendenza del quale il socio superstite, oltre ad optare per la ricostituzione, può scegliere tra le diverse alternative di cui all’art. 2384 c.c.

Corte di Cassazione sentenza n. 9346 depositata il 16 aprile 2018 SOCIETA' DI PERSONE FISICHE - SOCIETA' IN NOME COLLETTIVO - SCIOGLIMENTO - LIQUIDAZIONE - SOCIETA' COSTITUITA DA DUE SOLI SOCI - MORTE DI UNO DI ESSI - EREDI DEL SOCIO DEFUNTO - DIRITTO DEL SOCIO SUPERSTITE A DELIBERARE LA LIQUIDAZIONE DELLA SOCIETA' - CONSEGUENZE [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 9365 depositata il 16 aprile 2018 – Nel contratto di conto corrente bancario, la banca che assuma di essere creditrice del cliente ha l’onere di produrre in giudizio i relativi estratti conto a partire dalla data della sua apertura, non potendo pretendere l’azzeramento delle eventuali risultanze del primo degli estratti utilizzabili, in quanto ciò comporterebbe l’alterazione sostanziale del medesimo rapporto

Corte di Cassazione sentenza n. 9365 depositata il 16 aprile 2018 CONTRATTI BANCARI - OPERAZIONI BANCARIE IN CONTO CORRENTE - NOZIONE, CARATTERI, DISTINZIONI - SALDO PASSIVO CONTO CORRENTE BANCARIO - PROVA DEL CREDITO DELLA BANCA - PRODUZIONE DEGLI ESTRATTI CONTO - DALLA CONCLUSIONE DEL CONTRATTO - NECESSITA' - FONDAMENTO FATTI DI CAUSA Il Credito emiliano [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 9378 depositata il 16 aprile 2018 – In tema di concordato preventivo, ove intenda prevedere la suddivisione in classi, la proposta deve necessariamente conformarsi ai due criteri fissati dal legislatore nell’art. 160, comma 1, lett. c), l. fall., costituiti dall’omogeneità delle posizioni giuridiche In tema di concordato preventivo, ove intenda prevedere la suddivisione in classi, la proposta deve necessariamente conformarsi ai due criteri fissati dal legislatore nell’art. 160, comma 1, lett. c), l. fall., costituiti dall’omogeneità delle posizioni giuridiche

Corte di Cassazione sentenza n. 9378 depositata il 16 aprile 2018 FALLIMENTO - CONCORDATO PREVENTIVO - APPROVAZIONE - OMOLOGAZIONE - FORMAZIONE DI CLASSI DI CREDITORI - OMOGENEITA' DELLE POSIZIONI GIURIDICHE E DEGLI INTERESSI ECONOMICI - ESAME CONGIUNTO DEI DETTI CRITERI - NECESSITA' - VALUTAZIONE IN FATTO RISERVATA AL GIUDICE DI MERITO - SINDACATO IN SEDE [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 9182 depositata il 13 aprile 2018 – La clausola di un contratto di assicurazione che preveda, nel caso in cui il pagamento dei premi successivi al primo avvenga con un particolare ritardo, il protrarsi della sospensione della copertura assicurativa per un ulteriore periodo stabilito dalle parti, non viola l’art. 1901, comma 2, c.c.

Corte di Cassazione sentenza n. 9182 depositata il 13 aprile 2018 ASSICURAZIONE - NOZIONE, CARATTERI, DISTINZIONI - PREMIO - MANCATO PAGAMENTO - PAGAMENTO TARDIVO DEL PREMIO - PREVISIONE CONTRATTUALE DI UN TERMINE DI RIATTIVAZIONE DELLA POLIZZA DOPO IL PAGAMENTO DELLE RATE DI PREMIO SUCCESSIVE - CONTRARIETA' ALL'ART. 1901, COMMA 2, C.C. - ESCLUSIONE - RAGIONI [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 9198 depositata il 13 aprile 2018 – In tema di inadempimento del contratto di appalto previste dagli artt. 1667 – 1669 c.c., integrano, ma non escludono i principi generali in tema di inadempimento contrattuale, applicabili – questi ultimi – quando non ricorrono i presupposti delle norme speciali

Corte di Cassazione sentenza n. 9198 depositata il 13 aprile 2018 APPALTO - GARANZIA PER LE DIFFORMITA' E VIZI DELL'OPERA - INADEMPIMENTO DELL'APPALTATORE PER RITARDO NEL COMPLETAMENTO DELL'OPERA - RESPONSABILITA' DELL'APPALTATORE EX ARTT. 1453 E 1455 C.C. - CONFIGURABILITA' - CONDIZIONI - CONSEGUENZE FATTO E DIRITTO Rilevato che:  1. Nel 2006, P.E. convenne in giudizio [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 9074 depositata il 12 aprile 2018 – In sede di accertamento dello stato passivo, la mancanza di data certa del contratto prodotto quale prova del credito comporta l’inopponibilità al fallimento delle clausole riportate sulla relativa documentazione, ma ciò non esclude che possa risultare provata la corresponsione di una o più somme da parte del creditore

Corte di Cassazione sentenza n. 9074 depositata il 12 aprile 2018 FALLIMENTO - ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - AMMISSIONE AL PASSIVO - CREDITO DOCUMENTATO DA SCRITTURA PRIVATA NON AVENTE DATA CERTA - INOPPONIBILITA' DELLA SCRITTURA AL CURATORE - LIMITI - FATTISPECIE FATTO E DIRITTO 1.- La s.p.a. Cassa di Risparmio del Veneto ricorre per cassazione nei [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 9010 depositata il 11 aprile 2018 – L’azione esperita dal promissario acquirente ai sensi dell’art. 2932 c.c. per ottenere l’esecuzione specifica dell’obbligo di concludere un contratto, non diviene improcedibile a seguito della dichiarazione di fallimento del promittente venditore; essa infatti non ha ad oggetto il soddisfacimento diretto ed immediato di un credito pecuniario

Corte di Cassazione sentenza n. 9010 depositata il 11 aprile 2018 FALLIMENTO - ORGANI - CURATORE - POTERI - RAPPRESENTANZA GIUDIZIALE - AZIONE EX ART. 2932 COD. CIV. - FALLIMENTO DEL PROMITTENTE VENDITORE - INAMMISSIBILITA' O IMPROCEDIBILITA' DELLA DOMANDA - ESCLUSIONE - FONDAMENTO - CONSEGUENZE RILEVATO IN FATTO che: con sentenza n. 198 del 2014 [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 9017 depositata il 11 aprile 2018 – In tema di liquidazione dell’attivo fallimentare, qualora il curatore ricorra alle modalità di vendita prefissate dal codice di procedura civile divengono applicabili alla liquidazione le sole norme previste dal codice di rito, restando esclusa la possibilità di applicare tanto l’istituto della sospensione della vendita che l’art. 107, quarto comma, l. fall. riconosce al curatore, quanto quello della sospensione delle operazioni di vendita che l’art. 108, primo comma, l. fall. riconosce al giudice delegato

Corte di Cassazione sentenza n. 9017 depositata il 11 aprile 2018 FALLIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'ATTIVO - VENDITA DI IMMOBILI - RICORSO DA PARTE DEL CURATORE ALLE MODALITA' DI VENDITA PREFISSATE DAL CODICE DI PROCEDURA CIVILE - POTERI DI SOSPENSIONE - CONFIGURABILITA' - ESCLUSIONE - FONDAMENTO - APPLICABILITA' DELL'ART. 584 C.P.C. - CONSEGUENZE FATTI DI CAUSA [...]

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